LE HIGHLANDS, TERRE SCONFINATE CHE SI ESTENDONO NEL NORD DELLA SCOZIA, RAPPRESENTANO LA VERA ESSENZA DI QUESTO PAESE. QUI VIVEVA LA COMUNITÀ CELTICA FONDATA SUL SISTEMA DEI “CLAN”, GRUPPI LEGATI AD UNA FAMIGLIA OGNUNA COL PROPRIO TARTAN. TERRE CHE HANNO ISPIRATO LE ROMANTICHE POESIE DI SIR WALTER SCOTT E CHE CONOSCIAMO GRAZIE ALL’INDIMENTICABILE FILM “THE HIGHLANDER, L’IMMORTALE”

In Scozia sul treno del Duca

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in Coppia, Destinazioni, Itinerari, Single

LE HIGHLANDS, TERRE SCONFINATE CHE SI ESTENDONO NEL NORD DELLA SCOZIA, RAPPRESENTANO LA VERA ESSENZA DI QUESTO PAESE. QUI VIVEVA LA COMUNITÀ CELTICA FONDATA SUL SISTEMA DEI “CLAN”, GRUPPI LEGATI AD UNA FAMIGLIA OGNUNA COL PROPRIO TARTAN. TERRE CHE HANNO ISPIRATO LE ROMANTICHE POESIE DI SIR WALTER SCOTT E CHE CONOSCIAMO GRAZIE ALL’INDIMENTICABILE FILM “THE HIGHLANDER, L’IMMORTALE”

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Scozia, Regno Unito.
La frontiera dell’estremo nord della Scozia attira viaggiatori da generazioni. Il suo paesaggio remoto e incontaminato possiede una bellezza e un’atmosfera piene di serenità, una sensazione irreale di un mondo immutato. La linea ferroviaria del Far North, parte da Inverness e sale fino a Thurso and Wick, attraversando le Highlands. Il viaggio in treno permette l’esplorazione della frastagliata costa orientale con tutti i suoi magnifici paesaggi dove si susseguono campi da golf, distillerie di whisky, graziose cittadine dal fascino marinaro e meravigliosi castelli.

Il percorso si avvicina alla costa mostrando il corrugato delta del fiume Ness, per poi rientrare all’interno attraverso infinite distese di terreni agricoli macchiati dal fiammante giallo dei campi di colza; poi di nuovo paesaggi marini e profondi fiordi del Mare del Nord. Nel tragitto s’incontrano un certo numero di stazioni di cittadine rurali, tutte pronte per l’esplorazione: Tain, il più antico borgo reale della Scozia, situato sulla riva sud del Dornoch Firth, seguito da Culrain, Rogart e infine Dunrobin Castle.

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Fuori da ogni ragionevole aspettativa, la stazioncina di Dunrobin si annuncia a sorpresa solitaria fra i larici, piccola come la casetta di Hansel e Gretel, passa quasi inosservata. Il treno fa una rapida sosta e scendono i turisti che sbrigativamente raggiungono il vicino maniero di Dunrobin Castle, residenza dei Duchi di Southerland affacciata sul mare. Il palazzo ottocentesco assomiglia a un castello francese dalle svettanti torri rotonde e dalla pietra bianca che lo rende luminoso.

Nel 1868 l’illuminato Terzo Duca di Southerland, interessato ad avere una ferrovia privata che si estendesse attraverso le sue proprietà, si permise il lusso di finanziare la costruzione di una linea di circa 14miglia, dove viaggiava a bordo del suo treno personale. Quando venne completata la Highland Railway, la ferrovia privata fu inglobata nel percorso e il Duca nominato Direttore Generale di tutta la linea.

Attualmente, nella stazione di Dunrobin, si trova un piccolo museo ferroviario ricco di testimonianze legate alla storia della ferrovia del Duca. Ricreato alla perfezione l’ambiente originale, nella sala d’attesa si trovano i vecchi orari ferroviari, un tavolino davanti al camino, apparecchiato per il tè con stoviglie dell’epoca, e nella libreria persino una copia autentica della guida Bradshow!

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La graziosa stazioncina in stile tudor era riservata al Duca, alla sua famiglia e anche ad illustri ospiti come il Principe di Galles, Edoardo IV e il Primo Ministro Chamberlain. Ma non solo. Una targa testimonia la visita del famoso conduttore televisivo Michael Portillo, grazie al quale per merito della sua trasmissione dedicata ai viaggi ferroviari è stato possibile contribuire al restauro della stazione.

La stazione rimase chiusa per molto tempo, seguendo le sorti della linea ferroviaria durante gli anni ’60, in accordo con il Breeching Report. In base a questo studio di operatività, si ebbe il drastico riadeguamento della rete ferroviaria britannica causando numerosi tagli dei “rami morti”, considerati ormai inadeguati.

Sulla scia di una modernità che vedeva l’implemento del mezzo automobilistico, si decise che ormai l’era del treno era finita e questo mezzo lento, impolverato e dagli alti costi di gestione era giunto alla fine della sua storia. Ma nel tempo sì è dimostrato come tale previsione fu così male interpretata e quanto il treno sia invece un efficiente mezzo di trasporto, ecosostenibile e perfettamente adatto al turismo slow e famigliare. Il recupero delle linee “dimenticate” o dismesse, assieme alla conservazione dei treni storici è un’attività in grande crescita e sviluppo, un modo nuovo ma allo stesso tempo antico di viaggiare, che permette di fare esperienze davvero indimenticabili.

La Scozia è un paese fra i più indicati da scoprire in treno: con Interail diventa più facile e comodo specialmente utilizzando l’App che anche off line permette di consultare l’orario ferroviario dei treni e fare le prenotazioni www.interrail.eu

Info turistiche www.visitscotland.com/

Testo e foto Stefania Mezzetti

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Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore.