Sul palco del Teatro della Cooperativa di Milano, dal 20 febbraio al 03 marzo 2024 va in scena “AUSMERZEN Vite indegne di essere vissute”, dove i protagonisti si immergono in quelle tenebre e portano in scena i folli percorsi di un passato
Milano, Italia.
Tre sono i soggetti in scena, anche se due sono gli attori sul palco.
Sarti, la voce narrante, che pone domande e cerca di riportare al pubblico la sequenza degli eventi, pensieri e scoperte scientifiche che maturarono l’aktion T4 in Germania nel ‘33.
Barbara Apuzzo, attrice ed autrice teatrale, che vive e lavora a Milano e che è affetta da artogriposi, che recita se stessa, la non accettazione delle diversità , lei che con il suo sorriso, la sua dolcezza e luminosità è la dimostrazione vivente dell’aberrante tesi delle “ vite indegne”.
La Memoria e l’attualità che, convitati di pietra, obbligano riflessioni, domande e considerazioni alla resa dei conti: quando l’essere umano si sottomette all’utilitarismo, ad un tornaconto materialista, al “fine giustifica i mezzi” , tradisce la propria appartenenza andando per folli percorsi; percorsi che abbandonano il razionale rapporto uomo/ regno animale/ armonia del cosmo/rapporto causa effetto. E in quel buco nero delle coscienze tutto è possibile e tutto deve essere monito e insegnamento per il futuro.
Il baratro tra umano e disumano…
Esperimenti sul cervello umano, avendo numerosissime cavie umane nei soggetti fragili, non ci porta forse all’oggi, a cosa possa essere considerato legittimo in nome del progresso? L’idea dell’ eugenetica non ti richiama all’obbligo di considerare la diversità come unico modello predisposto dall’evoluzione umana, come obbligo di non essere indifferente, di non essere… disumano. E ancora, non ci segnala come il superare questa linea, il baratro tra umano e disumano, ci proietti in dimensioni catastrofiche non ricomponibili, macchie indelebili che lasci in eredità alle future generazioni, ai tuoi figli?
La piece teatrale ti porta a ragionare su tutto questo , attraverso una narrazione drammatica ma non pesante e va guardata come un percorso che, dietro le parole e l’esposizione dei fatti, in filigrana ti porta a mettere a nudo i numerosi fatti di disumano arbitrio/egoismo che permeano il nostro oggi.
Grazie Barbara , grazie d’esistere. E grazie a tutto il Teatro della Cooperativa per la bella “lectio magistralis”.
Photo Barbara Rocca
Testo Pippo Biassoni
INFO
Teatro della Cooperativa
Ausmerzen, vite indegne di essere vissute
di Marco Paolini, Mario Paolini, Michela Signori, Giovanni De Martis
Regia, scena e costumi Renato Sarti
con Renato Sarti e Barbara Apuzzo



