Il Salento che non ti aspetti: non solo mare

Il Salento che non ti aspetti: non solo mare

Scritto da Giulia Cordasco on . Postato in Coppia, Destinazioni, Itinerari, Single

Foto sopra: Ipogeo di Torre Pinta (ph. Giulia A. Cordasco)
Foto piccola in alto: l’Eremo di Vincent (ph. lu_fabrizio IG)

Basta fare una rapida ricerca sul Web per rendersi conto che la maggior parte degli articoli e dei blog che citano il Salento come una delle mete turistiche italiane più famose e rinomate, intendono questa zona quasi unicamente come una destinazione estiva, definita da un detto ormai non più solo locale: “Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu!!” Ma siamo sicuri che sia davvero così?

Baia del Mulino d’acqua (ph. lu_fabrizio IG)

Salento, Italia
Con Salento, anche chiamato penisola salentina, si intende l’area che comprende l’intera provincia di Lecce e una parte di quelle di Brindisi e di Taranto. Il toponimo ha origini incerte, secondo la leggenda più conosciuta deriva dal nome del Re Sale, un re dei Messapi, tribù che nell’antichità viveva in Messapia, territorio che si estendeva da Santa Maria di Leuca a sud – est fino a Ceglie ed Egnazia a nord – ovest.

È bagnato ad occidente dal mar Ionio e ad oriente dal mar Adriatico e non tutti sanno che c’è un punto preciso in cui “i due mari si incontrano!” Parliamo di Punta Ristola oppure di Punta Meliso, i due promontori di Leuca che gli antichi romani definivano “de finibus terrae”? A voi l’obiettivo di scoprirlo!

In questo articolo troverete varie idee di viaggio se anche voi, come me, amate intrecciare storia, cultura, mare e arte. Buona lettura!

L’Ipogeo di Torre Pinta

A due passi dal centro di Otranto e poco distante da altri siti di interesse storico – culturale e naturalistico meno conosciuti come la Chiesa rupestre di Sant’Angelo, la Masseria Cippano e numerosi Menhir (monoliti megalitici risalenti al Neolitico), si trova l’Ipogeo di Torre Pinta. Fu un luogo di sepolture ai tempi dei Messapi oppure una colombaia dove venivano allevati piccioni viaggiatori al servizio del comando militare borbonico di presidio in Terra d’Otranto? Nessuno lo sa: scoperto soltanto nel 1976, è un luogo dalle origini quasi sconosciute in quanto non è mai stato rinvenuto un reperto archeologico. Per visitarlo dovete contattare la signora Maria Giovanna, proprietaria dell’omonimo agriturismo.

L’ex cava di Bauxite

Poco distante da Otranto, nelle campagne, si trova un giacimento di bauxite dismesso alla fine degli anni Settanta. Perché è visitata ogni anno da migliaia di turisti? Tra la sabbia e le rocce color rosso acceso che caratterizzano l’area sorge un laghetto verde smeraldo, probabilmente formatosi a causa delle infiltrazioni d’acqua e la presenza di residui di bauxite, minerale dal quale si ricava l’alluminio. Per i suoi colori e il paesaggio che lo circonda è per gli amanti della natura e della fotografia, una delle mete più instagrammabili del Salento!

Il Borgo medievale di Acaya (ph. Giulia A. Cordasco)
Il borgo medievale di Acaya

È l’unico esempio di città fortificata del sud d’Italia arrivata intatta fino ai giorni d’oggi. Frazione del comune di Vernole, si trova a una decina di chilometri da Lecce e merita davvero una visita. Tra i luoghi d’interesse vi sono il castello ed il suo profondo fossato, opera dell’architetto militare Gian Giacomo dell’Acaya per conto di re Carlo V d’Asburgo, la porta di Sant’Oronzo e la chiesa Santa Maria della Neve. Una particolarità? In piazza Largo Castello guardate dove mettete i piedi: potrete fare una vera e propria caccia al tesoro!

L’Eremo di Vincent

L’Eremo di Vincent, Vincent City, Casa – Museo di Vincent Brunetti, il “Parc Güell” del Salento, la dimora della felicità, sono solo alcuni dei nomi con cui viene chiamata la dimora dell’artista Vincenzo Brunetti, la Libellula del Sud. Situata a Guagnano, aperta al pubblico e gratuita, è un complesso ricco di ogni forma d’arte e se avrete la fortuna di visitarla insieme al padrone di casa, potrete immergervi a pieno nella magia e nella spensieratezza di questo luogo.

L’area archeologica di Roca Vecchia

La maggior parte di voi sicuramente conosce la Grotta della Poesia, a nord di Otranto, una delle piscine naturali più belle del mondo, ma quanti di voi hanno sentito parlare dell’area archeologica di Roca Vecchia, situata solo a un paio di minuti a piedi di distanza? È un’area di oltre trenta ettari considerata uno dei più importanti insediamenti della protostoria mediterranea per le testimonianze rinvenute, molte delle quali ancora ben visibili. È visitabile e per le informazioni potete collegarvi al portale turistico di Melendugno.

La Vora del Guercio (ph. Giulia A. Cordasco)
La Vora del Guercio

Nelle campagne di Scorrano, all’interno del parco dei Paduli, è situata la Vora del Guercio, conosciuta anche come Vora del Genio Civile. Si tratta di una depressione carsica profonda circa sei metri che negli anni Cinquanta fu oggetto di un intervento da parte del Genio Civile. Nella vora è stato canalizzato il Pezzate, un piccolo corso d’acqua occasionale poco profondo, che in caso di siccità si trasforma in un percorso da trekking.

Una delle spiagge della litoranea Gallipoli – Santa Maria di Leuca (ph. Giulia A. Cordasco)
Non solo mare, però…

… Un accenno alla meraviglia del mare in autunno non posso non farlo. Nell’ultima stagione turistica la Puglia ha registrato un aumento degli arrivi del 1,5% rispetto all’estate del 2019, in particolare nella sola provincia di Lecce si parla di un aumento di oltre centomila turisti, sia italiani sia stranieri, anche di lungo raggio. Tre idee?

La Baia del Mulino d’acqua è un gioiello nascosto: situata vicino alla più nota Baia dei Turchi (Otranto), è raggiungibile via mare con un’imbarcazione oppure via terra tramite una passerella all’interno dell’omonimo camping percorribile soltanto se ospiti della struttura.

I Faraglioni di Sant’Andrea sono un’altra meraviglia naturale del Salento. Situati in località Torre Sant’Andrea, antico villaggio di pescatori del comune di Meledugno, sono formazioni calcaree emerse dall’acqua di forme e dimensioni differenti. Tra le più famose? L’Arco degli Innamorati e le Due Sorelle!

Le Maldive del Salento, che si trovano sulla litoranea che collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca, ritenute da Lonely Planet una delle undici spiagge più belle del Mediterraneo. Poco prima dell’ingresso troverete una sdraio monumentale su cui potrete scattarvi una foto ricordo senza fare la coda invece spesso presente durante i mesi estivi.

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Giulia Cordasco

Classe 1988, curiosa dalla nascita e consulente di professione, ama la natura, i libri e il buon vino. Nata ad Acqui Terme, ha vissuto a Genova, a Valladolid, a Milano, a Roma, nel Salento ed adesso è tornata ad Acqui, dove sta preparando la sua prossima avventura. Una laurea in Lingue e letterature straniere per il Turismo culturale e una in Progettazione e gestione delle imprese turistiche che le hanno permesso di arricchire il suo bagaglio culturale e il lavoro, in questi dieci anni, è stato un intreccio perenne di storia, cultura, turismo ed enogastronomia. La sua passione per la cucina le ha permesso di lavorare anche per il programma televisivo "Ricette all'Italiana" andato in onda ogni mattina su Rete 4 fino a inizio 2021. Nel 2015 ha pubblicato un saggio nel volume "Milano nella Grande Guerra. La memoria dei Caduti e il Cimitero Monumentale" (Biblion Ed.), nel 2018 un racconto nella raccolta "Cinque donne e un intruso" (Amazon) e nel 2021 "Diario di un lavoratore stagionale", il suo primo romanzo autobiografico.