Il ricchissimo calendario della Grande Arte a Treviso

Il ricchissimo calendario della Grande Arte a Treviso

Scritto da Marta Covre on . Postato in Appuntamenti, Cultura

La stagione 2021-2022 vedrà la grande arte tornare a Treviso. In arrivo Canova, Dante, Bordon, Martini e Rossi, oltre a un Doge in prestito e l’inaugurazione del rinnovato Grande Bailo.

Treviso, Italia.
La città di Treviso mira a conquistare un posto di primo piano nel panorama culturale. I numerosi progetti immaginati negli anni passati, scartati nel 2020, ripensati e rimodulati senza sosta nel 2021 sono ora pronti a essere svelati. Non senza una punta di orgoglio, come rivendica il dirigente dei Musei Civici della città Fabrizio Malachin, che sottolinea l’altissima qualità della curatela delle iniziative e i legami, locali e internazionali, instaurati. Proprio questi sono i presupposti indispensabili per garantire la valorizzazione del patrimonio dei musei, un’offerta scientificamente valida e la partecipazione dei visitatori, dal territorio in primis.

Un capolavoro per Treviso

Il Museo di Santa Caterina fa spazio fino al 13 febbraio 2022 al Ritratto del Doge Francesco Erizzo, capolavoro del periodo veneziano di Bernardo Strozzi. Un ospite eccezionale dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, che va a valorizzare la già attraente sezione dei ritratti della pinacoteca del Museo. E un prestito dal grande valore simbolico, oltre che artistico. Il Doge Erizzo, infatti, fu eletto nel 1631 mentre ancora imperversava la peste e fu capace di traghettare Venezia fuori dalla crisi. Amatissimo tanto dai cittadini quanto dalle istituzioni, uno dei punti cardine del suo dogado fu l’investimento nella cultura. Un prestito dunque che vuole essere di buon auspicio, oltre che un omaggio ai 1600 anni di Venezia.

Treviso viaggio dantesco

Dal 18 dicembre 2021 al 27 marzo 2022 il Museo Bailo, in collaborazione con la Pinacoteca Alberto Martini di Oderzo, ospita la mostra Treviso viaggio dantesco. Un omaggio al Sommo Poeta da parte di una città che ospitò numerosi esuli fiorentini nel ‘300 e anche Pietro Alighieri, il figlio, che a Treviso è sepolto. Oltre 200 opere e documenti, patrimonio della città e prestiti, per riscoprire Dante e la sua opera più nota. A ognuna delle tre cantiche della Divina Commedia è dedicata una sala della mostra in cui le illustrazioni di Martini e Zancanaro dialogano con le sculture di Abate. Il tutto con la mediazione del giapponese Go Nagai, che reinterpreta la Commedia dalla sua prospettiva orientale. E poi incunaboli, incisioni, manoscritti miniati, edizioni antiche e molto altro.

Paris Bordon – Il divin pitor

Il Museo di Santa Caterina sarà la location di una grande mostra di rilievo internazionale su Paris Bordon dal 25 febbraio al 26 giugno 2022. Si tratta della più grande monografica mai realizzata sul pittore rinascimentale di Treviso, allievo di Tiziano. Oltre 60 opere, alcune delle quali mai esposte in Italia, dal Louvre, dalla National Gallery, dall’Ermitage di San Pietroburgo, dal Museo Puskin di Mosca, dal Kunsthistorisches Museum, dall’Ashmolean Museum di Oxford, dai Musei Vaticani e dagli Uffizi permetteranno di scoprire l’ampissima produzione sacra e profana di Bordon. Pale d’altare, ritratti, soggetti erotici e mitologici troveranno spazio in mostra. Un itinerario invita poi i visitatori a scoprire altri capolavori di Bordon disseminati sul territorio trevigiano e veneto.

L’Ottocento svelato. Da Canova al Romanticismo storico

La seconda imperdibile mostra del 2022 apre il 25 marzo al Museo Bailo. Una carrellata di arte dell’Ottocento, con protagonista assoluto il celeberrimo scultore di Possagno. Numerosi gessi del Maestro, i calchi della mano e del volto, molte opere raramente esposte prima tra cui bozzetti, un volume antico con l’edizione integrale delle sue opere e molto altro. Pezzo forte il gesso di Amore e Psiche stanti, eccezionalmente prestato per l’occasione. E poi il meglio del patrimonio ottocentesco dei Musei Civici, tra cui Luigi Querena e Francesco Hayez, porcellane dipinte, una selezione di 40 scatti artistici canoviani di Fabio Zonta e un’installazione multimediale di Anderson Tegon.

Martini, Rossi e l’informale

Infine, il 17 maggio 2022 verrà inaugurato il Grande Bailo, ovvero la versione ampliata e riveduta dell’esistente Museo Bailo. Lo spazio museale raddoppia e in particolare viene ampliata la Galleria del Novecento, che ospita opere dagli anni ’10 agli anni ’70 del Secolo breve. Aumenta lo spazio dedicato ad Arturo Martini, con oltre 200 opere dalla sua fase giovanile ai maggiori capolavori finalmente uscite dai depositi. Ma anche novità assolute, come le oltre 40 opere di Gino Rossi esposte per la prima volta. Nelle dieci sezioni dedicate al Novecento non mancano gli artisti attivi tra le due guerre Nino Springolo e Juti Ravenna, e poi ancora Luigi Serena, Carlo Conte, i Ciardi e molti altri. Il tutto inserito in un ambiente multimediale innovativo e spettacolare.

Non resta che augurare, nelle parole del sindaco Mario Conte, “buone emozioni attraverso la cultura”.

Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.