Il Parco Nazionale del Gran Paradiso festeggia 100 anni

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso festeggia 100 anni

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Appuntamenti, Weekend

Tanti gli eventi organizzati per celebrare il secolo di vita della più antica area protetta d’Italia.

Torino, Italia.
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, situato tra Piemonte e Valle d’Aosta, celebra i 100 anni, essendo stato fondato il 3 dicembre 1922. Il calendario eventi, coinvolgerà tutti e 13 i comuni del Parco seguendo un interessante filo conduttore. Inoltre i festeggiamenti saranno condivisi con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, anch’esso centenario.

Simbolo indiscusso del rapporto tra uomo e natura e di quanto questa relazione debba essere necessariamente simbiotica per essere preservata, le vicende legate al Parco, e soprattutto la sua gestione, hanno subito un’evoluzione tale da portarlo oggi ad essere un importante attore internazionale per quanto concerne le strategie di ricerca e conservazione, ma anche di fruizione stessa della natura.

Il Parco non vuole più essere una meta turistica da visitare all’unico scopo di godere del piacere di meravigliosi panorami, ma essere anche strumento per vivere un momento utile e necessario, a ricevere e far proprio il messaggio che questo piacere non è infinito e che, per continuare a fruire di tanta maestosa bellezza, è necessario essere parte attiva nelle azioni di protezione.

IL PROGRAMMA DI EVENTI

17-19 giugnoValsavarenche, l’unica valle interamente ricompresa nel territorio protetto, si farà portavoce dell’importante riserva d’acqua che rappresentano i grandi ghiacciai. Per destare l’attenzione su questo tema le guide alpine e gli alpinisti si recheranno sulla cima del Gran Paradiso per piantare la bandiera ufficiale del Centenario dove resterà per tutta l’estate.

2-3 luglioRonco Canavese racconterà il bosco quale luogo magico e habitat ideale di numerosi mammiferi, ed in particolare del lupo, la specie che maggiormente evoca l’immaginario legato alle aree boschive. A Ronco si parlerà dell’importanza ecologica di questo superpredatore e di come si estinse dalle Alpi per poi farvi ritorno con una lenta migrazione dai luoghi dell’Appennino in cui ha da sempre trovato rifugio.

6-10 luglio – Il comune di Noasca sarà il rappresentante delle praterie alpine, luogo di elezione dei grandi ungulati, tra cui lo stambecco, il simbolo del Parco. Questo appuntamento sarà dedicato all’incontro con il personale di sorveglianza del Parco che racconterà delle relazioni tra animali selvatici e domestici che nelle praterie alpine coesistono.

15 luglio – La storia del Parco sarà messa in mostra a Cogne presso la storica Maison Daynè con un’esposizione dedicata alle vicende e ai cambiamenti che hanno segnato i 100 anni di storia dell’area protetta.

16-17 luglio – Una festa che metterà in luce ogni aspetto inerente alla montagna, è quella che organizzerà Locana per celebrare ogni simbolo della cultura alpina, con i suoi sapori, i prodotti e i lavori dell’Uomo, ma anche con il tema dei ghiacciai e dei cambiamenti climatici nella nuova struttura del clima Park che sarà inaugurato nel bellissimo vallone di Piantonetto.

28 -31 luglio – Focus sulle civiltà alpine del passato e del presente è quello proposto ad Aymavilles che coglierà l’opportunità del Centenario per l’inaugurazione del castello medievale che riapre dopo un lungo lavoro di recupero.

31 luglio – A Campiglia Soana, frazione di Valprato si trova il centro visitatori del Parco dedicato ai rapporti tra l’Uomo e le coltivazioni tipiche della montagna. Questo appuntamento sarà soprattutto incentrato sulle tante proprietà della canapa sativa, un prodotto tradizionale della zona coltivato ad uso alimentare e per la produzione di filati, questi utilizzati anche per le calzature tradizionali chiamate ‘scapin’, ancora oggi prodotte dalle sapienti mani delle donne di Ronco.

6 agosto – Un approfondimento sul cambiamento climatico e gli studi sulla biodiversità effettuati dal Parco è quello offerto in un appuntamento a Rhêmes- Notre-Dame per scoprire come le abitudini e l’ecologia delle specie studiate diventino veri e propri indicatori climatici

12 agostoL’acqua: risorsa e simbolo della montagna al centro dell’evento di Ceresole Reale. Non solo gli invasi artificiali come il lago di Ceresole, ma anche l’equilibrio degli ecosistemi dei laghi alpini, recuperato grazie alle ricerche e gli interventi del Parco.

13 agosto – Ancora un incontro dedicato alle coltivazioni tipiche della montagna a Rhemes-Saint-Georges dove si parlerà di segale e delle vicende storiche legate al territorio inerenti questo cereale.ù

18-21 agosto – E’ nell’ascolto e grazie al silenzio che si entra in connessione con la natura. Ad Introd si parlerà di suoni naturali e di musica con un invito all’ascolto anche interiore.

27 agosto – A Ribordone si riprenderà a parlare di acqua ed elementi naturali quali simbolo del piano spirituale e divino di molte culture e religioni.

INAUGURAZIONE DEL PARK TO PARK

Tanti altri appuntamenti sono previsti a completamento di questa lungo e ricco calendario, tra cui l’inaugurazione di Park To Park il 25 giugno a Ceresole Reale, evento itinerante organizzato in collaborazione con Federparchi che attraverserà tutte le aree protette nazionali. Di rilevanza invece internazionale l’Conferenza Mondiale sugli ungulati di montagna, a Cogne dal 27 al 30 settembre organizzata dai parchi di Gran Paradiso e Abruzzo, appuntamento che quest’anno sarà ospitato proprio dal Parco che è sede di importanti attività di ricerca e conservazione di queste specie.

EVENTO CONCLUSIVO

Il 3 dicembre 2022 al Castello di Sarre si chiuderanno, infine, tutte le attività, con un evento commemorativo dell’istituzione del Parco e oggi dei suoi 100 anni, fu proprio il 3 dicembre 1922 che lo Stato italiano diede vita alla prima area protetta, dopo aver ricevuto dal Re Vittorio Emanuele III i territori dell’ex riserva reale di caccia.
Foto dall’alto: ©Dario-De-Siena_Archiv_PNGP, Dario-De-Siena, Enzo-Massa-Micon, Mara_Lacchia

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.