Il Museo dell'Acqua, gioiello del suggestivo percorso sotterraneo della Basilica della Pietrasanta a Napoli

Il Museo dell’Acqua, gioiello del suggestivo percorso sotterraneo della Basilica della Pietrasanta a Napoli

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Cultura

UN LUOGO AFFASCINANTE NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI, DA SCOPRIRE IN SUPERFICIE E NEI SOTTERRANEI: SI TRATTA DEL COMPLESSO DELLA PIETRASANTA, OGGI LAPIS MUSEUM, UN POSTO SUGGESTIVO CHE CELA AL PROPRIO INTERNO IL MUSEO DELL’ACQUA, UNO STRAORDINARIO PROGETTO DI INGEGNERIA IDRAULICA, CHE RIPORTA IN FUNZIONE LE ANTICHE CISTERNE GRECO-ROMANE.

Napoli, Italia.

Napoli è da sempre una città ricca di cultura, di tesori nascosti, di bellezze da scoprire, sia in superficie che nel sottosuolo. Girovagando e perlustrando le vie del centro storico, è possibile scorgere luoghi mistici, ameni, di grande interesse e impatto per gli spettatori. Tra questi, c’è il Complesso della Pietrasanta, oggi Lapis Museum, posto nel cuore del capoluogo partenopeo. Un posto suggestivo che cela al proprio interno un affascinante percorso sotterraneo: accompagnati dall’efficiente staff, infatti, si potranno visitare il Museo dell’Acqua, caratterizzato dalle antiche cisterne greco-romane, arricchite di luci, colori e suggestivi ruscellamenti, e il Decumano Sommerso. A 40 metri di profondità, la Neapolis di sotto racconta la Napoli di sopra, servendosi inoltre di diversi ambienti risalenti alla seconda guerra mondiale e immersive installazioni multimediali: un modo per rendere ancora più esaustivo, interessante, affascinante il viaggio nel tempo, ripercorrendo una storia che sorvola i millenni.

ll complesso della Basilica della Pietrasanta

Questo monumentale Complesso, che sorge nel cuore del centro storico di Napoli, è stato realizzato dall’architetto Cosimo Fanzago nella metà del XVII secolo, sui resti dell’Antico Tempio della dea Diana, le cui evidenze archeologiche sono oggi visibili sia alla base del Campanile Romanico all’esterno, risalente al X – XI secolo, considerato tra le torri campanarie più antiche d’Italia, sia nell’odierna cripta della basilica.

Il piano basilicale offre la vista di un bellissimo pavimento maiolicato, di riggiole del ‘700, opera della Bottega dei Fratelli Massa. Un gioiello di 600 metri che è stato riportato all’antico splendore grazie ad un intervento di restauro voluto dall’Associazione Pietrasanta Polo Culturale ONLUS, guidata dal Presidente, il Professor Raffaele Iovine, che, dal 2011, si occupa della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta.

Il Museo dell’Acqua: gioiello nel cuore di Napoli

La Basilica della Pietrasanta, oggi LAPIS Museum, vanta un suggestivo percorso sotterraneo: si tratta di un vero e proprio Decumano Sommerso che si estende per circa un chilometro parallelamente al Decumano Maggiore (Via dei Tribunali) “di sopra”.

Perno principale è il Museo dell’Acqua, un importante progetto nato dalla collaborazione tra l’Associazione Pietrasanta e ABC Napoli (azienda idrica napoletana), che ha restituito l’originaria funzione delle antiche cisterne greco-romane. Oggi, le cisterne ritrovano l’acqua e ruscellamenti, e sono state ulteriormente valorizzate da un sofisticato impianto illumino-tecnico, che enfatizza volumi e volte, attraverso luci e colori, in modo da creare una straordinaria esperienza immersiva nella storia di questi ambienti.

Il percorso prosegue con la Sala della Luna, installazione che ricorda ai visitatori le origini pagane del Complesso e della mitologica figura della dea Diana, dea delle selve e, appunto, della luna. Un punto di grande impatto visivo, che rapisce totalmente la vista dello spettatore.

A chiudere l’itinerario di visita la Sala dei Racconti, con la proiezione di una scena di eduardiana memoria, e la Sala dei bombardamenti, le cui installazioni provano a restituire le sensazioni e le emozioni vissute nel passato da coloro che hanno vissuto in prima persona quei drammatici momenti.

ll primo ascensore archeologico

Volontà dell’Associazione Pietrasanta è rendere questo percorso universalmente accessibile. A tal proposito un primo e significativo passo è stato fatto installando il primo ascensore archeologico del centro storico, capace di collegare l’ambiente della cripta con il sottosuolo in appena 20 secondi, scendendo ad una profondità di ben 35 metri e 2000 anni indietro nel tempo.

La storia dell’Associazione Pietrasanta

L’Associazione Pietrasanta Polo Culturale porta avanti il progetto di valorizzazione di un bene di interesse storico-architettonico e archeologico: nasce nel 2011, fondata da Raffaele Iovine, che ne è attualmente presidente, e diventa ONLUS nel 2018. L’obiettivo dell’associazione è rendere Pietrasanta come uno dei luoghi di maggiore richiamo per i numerosi turisti, interessati a scoprire la Napoli antica, autentica, tra mito e tradizioni. In virtù del progetto di riqualificazione del monumento, l’Associazione ha ottenuto nel 2011 un contratto di comodato da parte della Diocesi di Napoli, che interessa la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, grazie a cui si è ottenuto che il polo fosse riconosciuto come sito di interesse storico e culturale, fattore determinante per l’ingresso nel piano di valorizzazione dei siti Unesco.

Il Complesso della Pietrasanta, oggi Lapis Museum, ospita importanti mostre al piano basilicale e nel piano cripta/area archeologica.

INFO

Per tutte le informazioni e i dettagli in merito al Lapis Museum e prenotare un’incredibile visita, consultare www.lapismuseum.com

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.