L’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO) che porta gli artisti internazionali e il loro pubblico tra le vette, i prati e i rifugi alpini, promuovendo consapevolezza ambientale, sostenibilità e inclusione: un’esperienza unica dove il silenzio diventa ascolto, il cammino condivisione.
Dolomiti, Trentino Alto Adige, Italia.
Presentato a Milano I Suoni delle Dolomiti, in scena dal 24 agosto al 3 ottobre: il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le vette, i prati e i rifugi alpini del Trentino, con un ricco programma di concerti ed eventi ad alta quota immersi negli scenari spettacolari delle Dolomiti trentine, Patrimonio mondiale UNESCO.

L’incontro
L’incontro, condotto da Valentina Cappio, responsabile Area Brand & Communication di Trentino Marketing, ha visto la partecipazione di istituzioni, artisti e partner della manifestazione, offrendo un’anteprima del programma e dei valori che rendono unica quest’esperienza culturale in alta quota.
Ad aprire la conferenza è stato un momento musicale particolarmente suggestivo: l’esibizione del Coro della SOSAT accompagnato da I Violoncellisti della Scala, un’anticipazione di uno degli appuntamenti speciali che caratterizzeranno l’edizione 2026 del festival.

L’intervento di Mario Brunello, direttore artistico de I Suoni delle Dolomiti
«I Suoni delle Dolomiti da più di trent’anni sono fedeli a un’idea molto semplice: la musica in montagna, in alta quota, si ascolta e si vive in modo diverso – afferma Mario Brunello, direttore artistico de I Suoni delle Dolomiti – Non c’è un palco tradizionale, non c’è distanza tra artisti e pubblico. Si cammina insieme, sullo stesso sentiero, pubblico e artisti, e si arriva in luoghi dove la natura è parte del concerto. È un modo per far vivere le Dolomiti con rispetto, senza forzature. Allo stesso tempo, il festival continua a rinnovarsi: la nuova edizione apre a linguaggi sempre più ampi, intrecciando classico, contemporaneo e tradizioni musicali diverse, con progetti speciali, collaborazioni con grandi nomi della musica internazionale assieme alle esperienze identitarie del festival come i trekking musicali e i concerti all’alba. È un invito a rispettare la montagna, anche nella sua fragilità e a viverla non solo come spazio, ma come relazione: tra persone, culture e suoni che si incontrano con la natura e si trasformano insieme».
Il programma
Nel corso dell’evento, è stato presentato il programma della 31ª edizione del festival, offrendo un’anteprima dei principali appuntamenti e anticipando artisti, generi musicali ed eventi che si svolgeranno tra le vette del Trentino durante l’estate.

Un’esperienza unica valorizzando le Dolomiti
Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile.
Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili.
Il progetto
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE, Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.

Il silenzio diventa spazio di ascolto
Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Accessibilità e inclusione
Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival.
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.

Le parole di Andrea Zanotti, presidente del Coro SOSAT
«Per il Coro SOSAT partecipare a I Suoni delle Dolomiti è motivo di grande soddisfazione – sostiene Andrea Zanotti, presidente del Coro SOSAT – Il nostro canto nasce dalla montagna e poterlo portare tra queste cime ha un significato particolare per il coro. È un’occasione per condividere con il pubblico un repertorio legato alla tradizione e per rinnovare, anche attraverso la musica, il rapporto con l’ambiente alpino che da sempre accompagna la nostra storia».
INFO
Per scoprire tutti gli eventi, consultare www.isuonidelledolomiti.it
Photo ©Trentino Marketing



