“Frida Kahlo – Il Caos Dentro”: l’artista carismatica, eccentrica, innovativa in mostra a Palazzo Fondi a Napoli

“Frida Kahlo – Il Caos Dentro”: l’artista carismatica, eccentrica, innovativa in mostra a Palazzo Fondi a Napoli

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Appuntamenti, Cultura

UNA BELLISSIMA MOSTRA SU FRIDA KAHLO, PERSONAGGIO CARISMATICO, ECCENTRICO, INNOVATIVO, MENTALMENTE APERTO. UNA DONNA MESSA A DURA PROVA DALLA VITA MA CHE, NONOSTANTE TUTTO, HA VISSUTO FINO IN FONDO. APPUNTAMENTO A PALAZZO FONDI A NAPOLI, DALL’11 SETTEMBRE 2021 AL 9 GENNAIO 2022, PER UN’ESPOSIZIONE CARATTERIZZATA DA OPERE ORIGINALI E TECNOLOGIE MULTIMEDIALI.

Napoli, Italia.
Frida Kahlo è da sempre un’artista apprezzata, elogiata, stimata, una donna dotata di grande grinta e apertura mentale, avanti rispetto al contesto storico in cui è vissuta. La mostra sensoriale “Frida Kahlo -Il Caos Dentro” punta in particolare sull’incanto e sulle suggestioni dell’unione tra tecnologia e testimonianze originali: l’obiettivo è quello di consentire allo spettatore la totale immersione nella vita della pittrice messicana, scomparsa 67 anni fa. Originale, icona di ribellione e femminismo, di passione e di stile, Frida Kahlo è stata raccontata da sempre in ogni parte del mondo, ma in questa mostra si intende analizzarla più da vicino, nel profondo: l’appuntamento è a Napoli, dall’11 settembre 2021 al 9 gennaio 2022, nel monumentale Palazzo Fondi.

La mostra

La mostra “Frida Kahlo – Il Caos Dentro” si rivela un coinvolgente viaggio nell’universo interiore ed artistico della nota artista messicana, in cui il virtuale si fonde armoniosamente con il reale. Il percorso, infatti, presenta il dipinto originale “Piden aeroplanos y les dan alas de petate” attribuito a Frida Kahlo, esposto per la prima volta in Italia, e opere originali dell’artista e marito Diego Rivera, in anteprima per il pubblico. Si aggiungono alla collezione quindici celebri autoritratti della pittrice, proposti in versione digitalizzata e animata. Arricchiscono l’esposizione lettere, pagine di diario e fotografie, emissioni filateliche, riproduzioni a grandezza reale di ambienti come la camera da letto, lo studio e il giardino dell’artista, e una sala cinema 10D ad alta tecnologia per una proiezione video multisensoriale.

L’esposizione consente al visitatore l’occasione di entrare con tutti i sensi nel variegato, sofferto, caotico e vitale universo di Frida Kahlo, con un intenso percorso in cui vengono scandagliati diversi tratti della sensibilità e della personalità dell’eclettica artista, in cui presenza centrale è stato il marito Diego Rivera. “Il Caos Dentro” racconta Frida Kahlo mettendo in evidenza tanto il contesto culturale e politico in cui l’artista visse, quanto le sue fragilità e la sua forza. Riesce, inoltre, a coinvolgere emotivamente il visitatore, trasmettendo le sensazioni e le sofferenze della pittrice messicana, adoperando anche le moderne tecnologie immersive.

La mostra propone un’esperienza totale grazie all’uso della tecnologia multimediale: notevoli sono un emozionante documentario intitolato “Artists in Love: Frida Kahlo & Diego Rivera”, prodotto da Sky Arte nel 2016 in Hd con 10 episodi, la proiezione del film di animazione tridimensionale Frida Kahlo – Il Viaggio (DNArtTheMovie, 2020), realizzato per la mostra, nella speciale sala cinema 10D, con effetti multisensoriali, e quindici celebri autoritratti interamente animati, di grande impatto visivo ed emozionale.

“Frida Kahlo – Il Caos Dentro” è realizzata con il patrocinio di: Comune di Napoli, Ambasciata del Messico in Italia, Consolato del Messico Napoli, Camera di Commercio Italiana in Messico, e in collaborazione con: Cenidiap Centro Nacional de Investigación, Documentación e Información de Artes Plàsticas, DIA Detroit Institute Of Arts, GAC Global Art Classic, Galerìa Oscar Ramòn, Enamoramex e Fondazione Leo Matiz. La mostra è curata da Antonio Toribio Arévalo Villalba, Aleandra Matiz, Milagros Ancheita e Maria Rosso.

Frida Kahlo: donna, artista, mito, icona

Nata nel 1907 a Coyoacán, a sud di Città del Messico, Frida Kahlo ereditò e fece suoi i valori della Rivoluzione messicana e l’amore per la cultura popolare. La sua vita fu piuttosto travagliata, segnata da molti tormenti interiori, dolori e problemi di salute: nonostante tutto, non si è mai arresa, ha continuato a vivere intensamente, valorizzando ogni attimo della propria esistenza, sfidando quelli che erano i canoni convenzionali e mostrando un’apertura mentale non tipica dei suoi tempi. Una donna all’avanguardia, vitale, rivoluzionaria; icona di stile, indipendenza, forza. Frida morì il 13 luglio 1954 per una embolia polmonare, dopo aver subito negli anni oltre 30 interventi chirurgici, tra cui l’amputazione di una gamba, diversi aborti, e la costrizione all’uso del busto per sorreggere la colonna vertebrale.

A seguito di un terribile incidente avvenuto quando aveva soli 18 anni, il 17 settembre 1925, fu costretta a lungo nel letto della sua Casa Azul: in questo momento iniziò a dipingere, supportata dai genitori che la aiutarono facendo montare uno specchio nella parte superiore del grande letto a baldacchino. Riflettendosi in quello specchio, sdraiata nel letto, Frida ritraeva tenacemente se stessa in quelli che sono diventati celebri e amati autoritratti. Chiusa in una gabbia fisica, trovava attraverso l’arte la strada per la libertà. Pochi anni prima dell’incidente, nel 1922, la quindicenne Frida conobbe l’artista Diego Rivera. Di quell’incontro Frida scriveva: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera”. Dello stesso incontro, Diego ricorderà che Frida “aveva una dignità e una sicurezza di sé del tutto inusuali e negli occhi le brillava uno strano fuoco”.

Nonostante i 20 anni di differenza, si unirono in matrimonio nel 1929: un rapporto intenso, passionale, indissolubile ma allo stesso tempo sofferto: ripetuti, infatti, furono i tradimenti, sfociati poi in una separazione, in un secondo matrimonio e poi nella definizione di una relazione aperta. Nonostante i continui problemi di salute e quelli derivati dalla tormentata relazione con Diego, Frida mise in mostra le sue opere a Città del Messico, New York, Parigi e Londra. Entra in contatto con numerosi esponenti artistici dell’epoca ma sceglie di restare sempre fedele a se stessa: eclettica, bohémien, ironica. Oggi non è solo la sua arte ad essere ammirata: Frida è simbolo di donna autosufficiente e determinata, di emancipazione femminile e di militanza politica, di lotta contro disuguaglianze, ingiustizie e violenza di genere, del rapporto con l’invalidità e la libertà sessuale.

I dipinti – Opere originali e riproduzioni in modlight

La mostra presenta un’opera originale di Frida, “Piden aeroplanos y les dan alas de petate”: questo piccolo gioiello è fortemente simbolico, ispirato da un episodio della sua infanzia. In una lettera, la pittrice così descriveva la genesi della sua opera: “Un giorno, da bambina, desiderai un piccolo modello d’aeroplano. Mi ritrovai con un costume d’angelo, non so per quale sorta d’incantesimo (fu sicuramente un’idea di mia madre… risulta, infatti, più cattolico trasformare un aeroplano in un angelo). Indossai l’ampia veste bianca, probabilmente cucita alla meno peggio dalla mamma e piena di stelline d’oro. Sul retro, grandi ali di paglia intrecciata, simile a quella con cui in Messico e in tutti i Paesi poveri venivano fabbricati tanti giocattoli e oggetti utili. Che felicità! Finalmente avrei potuto volare!”.

Per la prima volta in assoluto, vengono esposte al pubblico le sei litografie acquerellate di Diego Rivera, provenienti da collezioni private messicane, che rappresentano una preziosa testimonianza sulla vita e la cultura del suo tempo. Ognuna di esse propone scene quotidiane di figure umili del popolo.

A rappresentare il vivido mondo di Frida Kahlo, sono presenti anche 15 tra i suoi più celebri e rappresentativi autoritratti, in versione animata, riprodotti con la sofisticata tecnica modlight che restituisce allo spettatore i dettagli della pittura ad olio con un impressionante realismo. Il modlight, infatti, è una particolare forma di retroilluminazione omogenea in cui ogni dipinto, precedentemente digitalizzato, viene riprodotto su uno speciale film, mantenendo inalterate le dimensioni originali. Attraverso questo metodo, si possono apprezzare tutte le caratteristiche principali delle opere dipinte da Frida. Tracce, segni, pennellate e cromie si rivelano con assoluta fedeltà.

Le fotografie di Leo Matiz

Sguardo magnetico e penetrante, stile iconico e grande determinazione: Frida Kahlo, vista con gli occhi del fotografo colombiano Leo Matiz, rivela tutta la sua personalità in un centinaio di scatti, in bianco e nero e a colori, provenienti dalla Fondazione Leo Matiz di Bogotà. Leo conobbe Frida attraverso il marito Diego Rivera, ma i due instaurarono presto un intenso e intimo legame. È anche grazie all’affetto e all’ammirazione che lo sguardo e l’obiettivo del maestro Matiz restituiscono un’immagine autentica e incisiva della giovane donna. Ne risulta non solo una splendida testimonianza del fotografo sull’artista, immortalata nei suoi luoghi quotidiani più cari, ma un vero e proprio viaggio nella sua personalità: le fotografie esposte a Napoli risalgono tutte alla fine degli anni ’40, quando Frida era poco più che trentenne e viveva una fase molto importante della sua vita. Sono stati infatti gli anni in cui la pittrice ha consolidato la sua fama, raggiungendo piena indipendenza economica e sentimentale dal marito Diego Rivera.

Emissioni filateliche, lettere e diari

Frida Kahlo è stata la prima donna latino-americana ad essere raffigurata su un francobollo negli Stati Uniti d’America, il 21 giugno 2001. L’emissione, che riproduce il famoso Autoritratto con collana (1933), è stata solo la prima di una lunga serie proveniente da ogni parte del mondo. La mostra propone un’esclusiva raccolta di 41 francobolli datati tra il 2001 e il 2017, tra cui si distinguono in particolar modo quelli del Messico, che l’ha celebrata in due occasioni.

Esposte in mostra anche lettere e pagine di diario originali, prezioso contributo al racconto della tormentata e passionale storia d’amore tra la pittrice messicana e Diego Rivera.

Le installazioni, l’arte di vestire di Frida e i busti

Il percorso espositivo propone anche numerose e importanti installazioni che rendono più intenso l’incontro tra Frida e il visitatore. Tra queste, sicuramente di grande suggestione, le riproduzioni in scala reale dei tre principali ambienti della Casa Azul in cui visse per quasi tutta la vita, anche da sposata: la camera da letto, lo studio, il giardino.

Interessante anche la sezione della mostra dedicata ai vestiti di Frida: l’abbigliamento era per lei una forma di arte, attraverso la quale esprimere non solo la propria personalità e femminilità, ma anche la storia, la tradizione, i valori e perfino l’amore per Diego. La scelta degli abiti, come degli accessori e dei gioielli, aveva per Frida chiari riferimenti: per l’abbigliamento prediligeva i capi tipici della cultura tehuana messicana, mentre per i gioielli la scelta ricadeva soprattutto su elementi della natura, il tutto sempre rivisitato e riadattato al suo gusto personale e alle esigenze di un fisico ferito. La mostra a Palazzo Fondi propone un’ampia galleria di modelli ispirati al look di Frida, curata dalla fashion designer messicana Milagros Ancheita dopo un attento lavoro di ricerca su fonti testuali e fotografiche. Si va dal completo in stile più casual, molto usato da Frida e indossato in numerose fotografie, ad abiti per occasioni più formali, fino alla mise indossata a New York, nella sessione fotografica del 1939 con il fotografo di moda e suo amante Nickolas Muray.

La mostra “Il Caos Dentro” pone anche l’accento sulla fama che Frida Kahlo ha tutt’oggi nel mondo. Tra le testimonianze raccolte, anche quelle di sette artisti contemporanei, autori di altrettanti busti in gesso dipinti. Obbligata dalle condizioni fisiche, Frida dovette usare il busto per tutta la vita, per sostenere la colonna vertebrale. Tra i busti presenti in mostra, anche la riproduzione di uno adornato con il motivo della falce e martello e il bambino in grembo. Altri, invece, sono frutto di una libera interpretazione, come quello che celebra il legame tra Frida e Diego.

Foto courtesy by Mostra Frida Kahlo
Frida in video – La sala cinema 10D

Il “Caos Dentro” presenta al visitatore anche due film, uno sulla storia d’amore tra Frida e Diego, e l’altro focalizzato sul grave incidente in cui la donna rimase coinvolta.

Nel primo, un emozionante documentario intitolato “Artists in Love: Frida Kahlo & Diego Rivera”, prodotto da Sky Arte nel 2016 in Hd con 10 episodi, emerge il racconto della lunga relazione tormentata quanto appassionata tra i due artisti.

Il secondo, invece, realizzato appositamente per la mostra da DnartTheMovie, è un cortometraggio di animazione in 3d stereoscopica intitolato “Frida Kahlo – Il Viaggio” (2020). Proiettato nella speciale sala cinema 10D, con 8 posti a sedere e con effetti speciali multisensoriali, “Il viaggio” è un breve racconto della storia artistica e umana di Frida, con particolare riferimento al doloroso incidente che ne segnò per sempre l’esistenza. La visione multidimensionale prodotta dalla combinazione 3D e dalla sala tecnologicamente avanzata coinvolge pienamente lo spettatore e le sue percezioni, con brezze improvvise, spruzzi d’acqua e accattivanti giochi di luce, vibrazioni, oscillazioni. Immagini visionarie, simboliche e dai colori brillanti espandono i confini tra fantasia e realtà, accompagnate da contrappunti musicali, suoni e rumori evocativi.

Un appuntamento imperdibile a Palazzo Fondi a Napoli, una mostra che consente una full immersion nel mondo così intrigante della pittrice messicana: un’occasione unica per analizzare nel dettaglio le sofferenze, le gioie, l’amore, la passione e la genialità di un’artista senza tempo, icona di stile e simbolo di ribellione, donna forte e soprattutto amante della vita nonostante le avversità.

Per informazioni e ulteriori dettagli: www.mostrafridakahlo.it

Foto Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.