Si è conclusa a Milano, al Museo dei Navigli, nel cuore di Brera, l’11esima edizione della Fiera nazionale del pandoro e del panettone, dedicata al vero Made in Italy nel settore dei lievitati. Testimonial d’eccezione il Maestro Pasticcere della pluripremiata azienda dolciaria siciliana, Nicola Fiasconaro.

Fiasconaro Ambasciatore alla Fiera del Panettone di Milano

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Food&Drink, XMAS & NEWYEAR

Si è conclusa a Milano, al Museo dei Navigli, nel cuore di Brera, l’11esima edizione della Fiera nazionale del pandoro e del panettone, dedicata al vero Made in Italy nel settore dei lievitati. Testimonial d’eccezione il Maestro Pasticcere della pluripremiata azienda dolciaria siciliana, Nicola Fiasconaro.

Milano, Italia.
Alla Fiera nazionale del Panettone e del Pandoro tenutasi presso il Museo dei Navigli di Milano, è stato testimonial il Maestro Nicola Fiasconaro, che ha varato la kermesse dei migliori lievitati italiani. “Sono onorato di aver tenuto a battesimo questa tappa della Fiera perché questa edizione vuole lanciare un segnale forte in difesa dell’artigianalità dei Maestri dell’arte della lievitazione-ha commentato Nicola Fiasconaro. Troppo spesso nel comparto dei lievitati le nostre eccellenze sono poco tutelate e penalizzate dalle dinamiche del mercato e dai concorsi internazionali che non tengono conto delle normative italiane”. In concomitanza con la fiera, è stato aperto il Christmas market, presso la boutique Dolce&Gabbana, in corso Venezia 7, dove sono disponibili i prodotti della collezione. Protagonista della affollata kermesse presso i suggestivi spazi del Museo, è stato il Panettone tradizionale con Vino perpetuo vecchio Samperi di Sicilia, che trasporta idealmente alla scoperta dei sapori di Sicilia .Quest’ultima creazione, nata dalla collaborazione con Dolce & Gabbana, inaugura un nuovo rituale di gusto Made in Italy, grazie all’elegante boccetta con nebulizzatore che accompagna il panettone: al suo interno, il vino perpetuo Vecchio Samperi da spruzzare direttamente sul dolce.

La nuova ricetta presenta morbidi canditi di arancio e cedro uniti all’uvetta; il morbido impasto di farine pregiate di grani siciliani è arricchito dagli ingredienti e dai profumi inconfondibili dell’isola. Essi sono esaltati dalle note di vino perpetuo vecchio Samperi, elisir dal retrogusto agrumato, cardine della tradizione enologica di Marsala. A rendere unica l’essenza del Vecchio Samperi è la continua mescolanza di vini di annate differenti all’interno della stessa botte, da quelli invecchiati da più di quarant’anni a quelli di recente produzione.Tramite questo sistema complesso di travasi il nettare riesce a conservare la sua dolcezza che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Una scatola in latta, impreziosita dai motivi decorativi del carretto siciliano, suggella il connubio fra l’eccellenza creativa di Dolce& Gabbana e l’arte pasticcera di Fiasconaro.

La nuova ricetta si affianca agli altri panettoni della collezione: il Panettone alle castagne Glassate e al Gianduia ricoperto di crema alle castagne e glassa al cioccolato ; quello al Pistacchio di Sicilia è ricoperto di cioccolato bianco e pistacchi ed è accompagnato da un barattolo di morbida crema di pistacchi dotato di splamino di colore oro; quello agli Agrumi e allo Zafferano, presenta un morbido impasto arricchito da canditi di limoni, arance e mandarini uniti allo zafferano. L’azienda Fiasconaro, vanta una tradizione nata nel 1953 a Castelbuono, nel cuore del parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Attualmente, essa giunta alla terza generazione, è un’eccellenza del Made in Italy, con un fatturato di oltre 18 milioni di euro e una crescita del 20 % su tutti i principali mercati: Italia , Canada, Francia, Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, con un orizzonte strategico rivolto al mercato asiatico.
Info: Fiasconaro Panettone

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!