Fabrizio De André e PFM – Il concerto ritrovato

Fabrizio De André e PFM – Il concerto ritrovato

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in cinema

Nelle sale di tutta Italia, dal 17 al 19 febbraio, l’atteso film annunciato dalla Sony, con le riprese dello storico concerto del cantautore ed i musicisti della Premiata Forneria Marconi, appena restaurato. Un tour memorabile, che segnò la storia della musica italiana.

Monza. Italia.
Grande, grandissimo. La potenza di Fabrizio De André emerge in tutta la sua forza da questo film documentario diretto da Walter Veltroni e realizzato da Except. Nelle sale soltanto fino a mercoledì.

Per chi, come me, ha perso per un soffio uno degli ultimi concerti di Faber, nella suggestiva cornice medievale di Dolceacqua, in Liguria, il 1 agosto 1998 e per tutti gli appassionati del cantautore genovese che non lo hanno mai ascoltato dal vivo, questo film è un regalo. Propone per intero le immagini del concerto “ritrovato” del 3 gennaio 1979, a Genova: “Fu un miracolo che Fabrizio accettasse di essere registrato – racconta il regista Pietro Frattari, autore delle riprese di allora –, a patto che fossimo invisibili naturalmente, e poi, doppio miracolo, fu incredibile anche il ritrovamento delle due videocassette contenenti il concerto. Fabrizio, si sa, non amava farsi pubblicità né comparire in televisione. Le ho ritrovate io, erano finite in fondo ad un archivio”.

Unica testimonianza di quella straordinaria tournée, il docufilm svela i retroscena dell’incontro tra Fabrizio e la Premiata Forneria Marconi, raccontati con gusto dagli stessi protagonisti della vicenda: i componenti della band Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Franco Mussida, Flavio Premoli, David Riondino e la moglie Dori Ghezzi. “Non era d’accordo nessuno con questo esperimento! – raccontano – A lui dicevano “sei matto a pensare di suonare con loro”, ma lo stesso dicevano a noi “siete matti a pensare di suonare con De André!””. Tuttavia siccome, come sottolinea Dori, “Le cose più pericolose e più improbabili erano quelle che a Fabrizio piacevano di più”, il cantautore accettò di esibirsi con la Pfm, che per l’occasione curò gli arrangiamenti dei brani di Fabrizio, dando loro nuova vita. L’idea nacque dalla reciproca stima, davanti a un bicchiere di vino a casa di Faber: “Venne a vederci a Nuoro, era curioso di sentirci dal vivo – racconta Franz Di CioccioE poi ci invitò a cena. Voleva suonare di nuovo ma diceva “Come faccio? Ci vorrebbero dei musicisti come voi!” Lì ci venne l’idea! Noi eravamo carichi di sonorità molto varie: il rock, il blues, il jazz. Sperimentavamo. Eravamo appena tornati dagli Stati Uniti. Convincemmo Fabrizio dicendogli che lì lo facevano: Bob Dylan, il cantautore per antonomasia, cantava dal vivo con dei musicisti”.

Meno noto è l’impatto col pubblico che ebbero i concerti: esso reagì alla stregua di due tifoserie contrapposte. I fans della Pfm da una parte, i fans di De André dall’altra. In alcune città “si limitarono all’invettiva”; in altre degenerarono in botte, lanci di sassi e anche di un bicchiere di whisky (appena schivato dal batterista), tirato da un pazzo che poi chiese un passaggio in pulmino proprio alla stessa Pfm, con un esito davvero imprevedibile.

Aneddoti tanti, immagini storiche anche (gustosissima quella scattata da Guido Harari, fotografo del tour, a Fabrizio, colto in una posa insolita, e a lui dedicata così: “Con il culo attaccato al radiatore stava assopito il cantautore”). E una regia indovinata: poetica il giusto, evocativa. Angolature di Genova non convenzionali e parte delle interviste ambientate in treno, sulla stessa tratta percorsa dalla band per raggiungere il celebre concerto.

Infine spazio alla musica: tutto il concerto scorre sullo schermo ininterrotto. Incorniciato di tanto in tanto dalle citazioni dei testi, scritte con la bella grafia di De André.

Finita la proiezione nella sala del Capitol SpazioCinema si sta tutti seduti. Si è stati fermi fino alla fine dei titoli di coda, ad ascoltare l’ultima musica, leggere tutti nomi dei protagonisti di quella avventura che, 40 anni fa, segnò la storia della musica. Si avverte un’emozione sospesa: non sembra finito un film, sembra finito un concerto suonato dal vivo, con dei musicisti reali appena usciti di scena.

E, personalmente, sento presenti anche quegli amici con cui sarei dovuta andare a Dolceacqua, a salutare Faber.

Il docufilm Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato sarà distribuito al cinema da Nexo Digital solo per tre giorni, il 17, 18 e 19 febbraio, con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.

NB: Il circuito THE SPACE non aderisce alle convenzioni.

Foto piccola courtesy by Capitol Spazio Cinema, foto grande Elena Borravicchio

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Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.