Vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1962 e uno dei massimi esponenti della lost generation, quando penso alla California non la immagino descritta meglio che da lui : John Steinbeck.
Los Angeles, Calfornia.
Momento tanto atteso da viaggiatori e cultori del settore è l’annuale pubblicazione “ Best in Travel “ redatta da Lonely Planet. Una top ten di destinazioni da non perdere selezionate da un team di esperti e autori della famigerata guida. Per il 2017 il terzo posto è orgogliosamente occupato da Los Angeles.
Sebbene John Steinbeck ne “ La valle dell’Eden “ si lanci in una meravigliosa, attenta e realistica descrizione della Salinas Valley nella California settentrionale dalla Guerra Civile alla Grande Guerra, intreccia le storie dei personaggi con temi che trovo indispensabili anche per L.A. Filo conduttore: un’allegoria della vita terrena. Per quanto possa sembrare buffo e paradossale associare il concetto di allegoria a quello di realtà, beh, teniamo a mente che stiamo parlando di Steinbeck. Il suo uomo è un uomo che costruisce la propria esistenza prendendo posizione, decidendo e facendosi carico delle conseguenze positive e negative che siano. Un uomo concreto e per natura creativo in pieno stile americano che si trova faccia a faccia con la carità, l’amore, i problemi di razza, il raggiungimento della grandezza e della libertà. Necessario ripeterlo: Los Angeles.
Los Angeles si costituisce come municipalità nel 1850, quando la sua popolazione è di appena 1.610 persone. Caduta sotto il dominio statunitense dopo il trattato di Cahuenga nel 1847, la California è da sempre territorio abitato, esplorato e colonizzato da popoli ed etnie differenti. Los Angeles sorge su un’area costiera dove per millenni è stata la casa dei Tongva, dei Chumash e altri gruppi nativi. Numerose spedizioni hanno fatto sì che dal 1452 spagnoli e messicani si insediassero quasi totalmente in tutto il territorio. Poi l’indipendenza del Messico dalla Spagna nel 1821 e il dominio statunitense; all’inizio degli anni ’20 Los Angeles è incubatrice e madre di numerose industrie: petrolio, cinema e aviazione.

Oggi L.A. è la metropoli più grande e popolosa della California e insieme con Chicago e New York è centro economico, scientifico e culturale di assoluta importanza mondiale. Capitale di tendenza e avanguardia è meta ambita da artisti, designers, fotografi e aspiranti chef di successo. Città ambiziosa e cosmopolita, mix perfetto per chi ha sete di conoscere, fare esperienza e raggiungere i propri obiettivi.
La città sta investendo molto nell’arte, nella cultura e nelle infrastrutture per facilitare gli spostamenti tra i diversi quartieri: la nuova linea di metropolitana sarà ultimata entro l’anno e collegherà Santa Monica con i quartieri di Downtown e Hollywood. Investimenti che rispondono alla richiesta dei visitatori ma soprattutto dei molti millennials che si sono trasferiti a L.A. e che vogliono essere parte del fermento culturale che la città sta vivendo.
The veil and the vault – il velo e la volta – così viene definito il The Broad, ultimo museo aperto in città nel 2015. Simbolo di novità e avanguardia l’edificio, costruito dai coniugi Broad, è figlio di progetti di Diller Scofidio + Renfro e ospita non solo le collezioni dei Broads ma anche la biblioteca internazionale della The Broad Art Foundation. Il velo e la volta sono gli elementi principali del blocco espositivo. Non semplici elementi portanti ma veri e propri strumenti decorativi e praticabili: eleganti e comprensivi accompagnano il visitatore alle collezioni presenti avvolgendolo totalmente e, facendogli sentire il tipico calore californiano grazie alle superfici porose che filtrano la tiepida luce naturale.
Per maggiori informazioni : Visitcalifornia.com/it
Camilla Castellani
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