DAL 10 AL 19 FEBBRAIO 2017 AL NUOVO TEATRO ARIBERTO, “DON GIOVANNI”, NON SOLO UN SEDUTTORE MA UN UOMO LIBERO CHE RAPPRESENTA I SUOI VALORI.
Milano, Italia.
L’uso delle maschere come contaminazione stilistica, ampliandone l’utilizzo anche quando non è previsto dal copione è la caratteristica del Don Giovanni. Il regista Marco Filatori presenta così lo spettacolo: “anche con questo don Giovanni, come per i precedenti Cyrano e Romeo e Giulietta, l’uso delle maschere, mi permette di giocare con la materia Teatro con molti più strumenti, arricchendo la messinscena e il testo di ulteriori significati. Inoltre la musica è stata scritta espressamente per lo spettacolo dalla band milanese Banda Fenice”.
Don Giovanni non è solo il seduttore, il cinico, l’ateo e l’amorale, ma sicuramente anche altro. Un “esprit fort”, un uomo che non ha superstizioni, che pensa con la sua testa. È libertino, certo, ma in senso alto, non dispregiativo. Molière darà scandalo con questo testo, perché anche se disegna il protagonista come un personaggio negativo, si percepisce la sua ammirazione per l’uomo libero che rappresenta e per i suoi valori. Un precursore dell’Illuminismo che finirà, in quasi tutte le versioni della vicenda scritte nei secoli, a l’inferno, ma in buona compagnia: de Sade, Casanova, Cagliostro, Voltaire.
Info e prenotazioni:
Nuovo Teatro Ariberto
Tel. 0258104586 (ore 15-19)
3385268503 – 3482453298
Sito. www.nuovoteatroariberto/prenotazioni/





