Difendere le tecniche di pesca di una volta, a Catania apre Angiò

Difendere le tecniche di pesca di una volta, a Catania apre “Angiò”

Scritto da Redazione on . Postato in Food&Drink

Alberto Angiolucci

A Catania, Alberto Angiolucci, giovane Chef classe ’97, inaugura la prima macelleria di mare che racconta i prodotti e gli artigiani locali.

Catania, Italia.

Pratiche sostenibili di pesca

A Catania aprono le porte di Angiò, la macelleria e gastronomia di mare che difende le tecniche di pesca di una volta. Un vero paradiso degli amanti del pesce e si presta a diventare il tempio sacro delle pratiche sostenibili di pesca, trasformazione e consumo del pesce.

Design minimale, prodotti assolutamente stagionali e un menù studiato in collaborazione con gli artigiani locali per difendere pratiche di pesca destinate a scomparire.

Dopo anni in giro per importanti cucine in Italia, e non solo, Alberto Angiolucci, catanese di nascita, a meno di 25 anni ha deciso di fare ritorno a casa e dare vita a un qualcosa di nuovo che non riguarda solo la ristorazione, ma le storie di uomini e donne che del pesce e del mare ne hanno fatto la propria vita.

Prodotti studiati direttamente con gli artigiani

Un menù d’asporto che si divide in Dispensa e Gastronomia: da un lato materie prime e prodotti studiati direttamente con gli artigiani con cui Angiò collabora, ovvero salsicce e salumi di mare, come la mortadella di polpo, il lardo di totano, il chorizo di pagro con paprika di produzione propria, il pesce spada frollato in cera d’api o la salsiccia di san Pietro con tenerumi e nocciole siciliane; dall’altro piatti preparati come la schiacciata – tipica focaccia ripiena catanese – in versione marina o il Wellington di rana pescatrice alla carruba, ripieno di patate, cipolla rossa e menta.

Prodotti della tradizione e creazioni contemporanee, influenzate dal bagaglio culturale che Alberto ha acquisito negli anni al Mudec di Enrico Bartolini, dove era al conseguimento della terza stella, da Mariencò e Motelombroso a Milano e in Sicilia nelle cucine di Shalai e al fianco della Chef Bianca Celano.

E poi la shelf-life del prodotto

Fil rouge della filosofia di Angiò la provenienza della materia prima, esclusivamente locale, la stagionalità del pesce – rispettata davvero e non come molti millantano di fare – e tecniche di preparazione, cottura, stagionatura che allungano la shelf-life del prodotto, onde evitare qualsiasi tipo di spreco.

Non mancano le collaborazioni con piccoli artigiani “di terra” che riforniscono Angiò di farine, pasta, aceto balsamico e così via, esclusivamente siciliani.

Infine, una carta vini composta da 20 etichette, per il momento, provenienti da produttori naturali e biologici, esclusivamente siciliani che accompagnano i salumi di mare firmati Angiò anche nel momento dell’aperitivo.