Di fiori e di parole: il terzo incontro di miart per smantellare il silenzio

Di fiori e di parole: il terzo incontro di miart per smantellare il silenzio

Scritto da Gwen Marletta on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Lo scorso 12 maggio è stata pubblicata sul sito della fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, il terzo episodio della serie “And flowers/words”, un’iniziativa nata per porre fine al silenzio creato dalla pandemica di Covid-19 che ha colpito tutti nello scorso anno.

Milano, Italia.
Nicola Ricciardi, direttore di miart, si cimenta questa volta in un botta e risposta di poesie con Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC di Bergamo. “#AndFlowers/Words” prende infatti spunto da una poesia di Charles Simic in cui l’io poetico incontra un campo la cui erba è silenzio e i fiori parole. Questo rigoglio di parole è stato, secondo Ricciardi, l’antidoto ad un periodo che ha costretto tutti a giornate di inguaribile silenzio. Il tema principe della puntata è la fiducia, l’ottimismo, una speranza che nasce da un linguaggio non solo letterario ma anche comune, quotidiano. Un linguaggio che può essere scarno e ridotto al minimo come quello di Raymond Carver, poeta americano, di cui Giusti legge la poesia “Happiness”. Un testo dedicato alla felicità, quella pura e non detta, non intaccata né dalla morte né dall’amore, quella presente nelle piccole cose. Piccoli gesti, come le “chiacchiere mattutine”, come le definisce Giusti, di Radio GAMeC, il progetto lanciato nella primavera del 2020 per colmare il vuoto andato a formarsi nella vita di molti.

“Nulla riposo della vita come la vita”

Ricciardi accenna all’inevitabilità del nostro destino. Leggendo le parole del poeta Umberto Saba si sofferma sul verso “nulla riposo della vita come la vita” di una sua poesia dedicata a Milano, rendendo chiara l’impossibilità di un’alternativa al farsi forza e andare avanti anche in tempi in cui si vorrebbe cedere. La poesia accenna anche all’illuminarsi delle parole ogni sera che lo riporta ad un’altra artista, Jenny Holzer. L’artista americana, infatti, è conosciuta in particolare per le sue proiezioni all’aperto di frasi, parole e anche lettere personali su edifici e paesaggi, nel tentativo di comunicare un messaggio, di esplorare tematiche scomode ai più. Un concetto che rimanda la conversazione tra Ricciardi e Giusti alla grande opera di ricerca di Holzer di artisti provenienti dal Medio Oriente.

“Trust me”

Jenny Holzer prende, infatti, ispirazione dal lavoro di Antar Mohamed Marincola, educatore e mediatore culturale italo-somalo. Jenny Holzer richiama le stesse tematiche della poesia “Il druido di Dublino” di Marincola nelle sue opere, l’argomento spinoso degli sbarchi e delle tragedie del Mediterraneo, riflettendo su un argomento e una problematica non ancora estinti. Il distacco dalle radici, le fatiche di un viaggio guidato dal dolore e dallo sconforto e l’impotenza di fronte ad un nemico senza volto. Lo studio della Holzer però non si ferma solo a questo ma si spinge a collaborazioni con numerosi poeti come, ad esempio, Henri Cole di cui Ricciardi cita la poesia “Daffodils”. Proprio in questa poesia si trova il primo esplicito riferimento alla fiducia, nel verso “trust me as blackbirds trust the aurora in the morning”.

L’incontro si conclude infine con un riferimento a Cummings, poeta americano del primo Novecento, che rimanda ad un messaggio positivo e di speranza. “Sia sempre il mio cuore aperto ai piccoli uccelli che sono il segreto della vita.”

Per vedere le registrazioni di tutti gli incontri di #AndFlowers/Words: https://www.miart.it/-andflowers-words.html

Gwen Marletta

Gwen Marletta

Nata a Bergamo e cresciuta tra le colline della Val di Chiana, al confine tra Toscana e Umbria. In Estonia per studi da ormai un anno ma pronta a tornare in Italia per l’imminente laurea e trovare la sua prima occupazione. Scrive per passione ormai dagli anni dell’adolescenza e si è avvicinata lentamente al mondo del giornalismo per poter comunicare le proprie idee e scoperte ad un pubblico più ampio della sola famiglia e degli amici. Laureata in lingue e presto in gestione dei sistemi turistici, si interessa nel tempo libero di pittura, fotografia e graphic design. Instancabile viaggiatrice e nomade per natura esplora il mondo da quando, a soli due anni, i suoi genitori le hanno fatto scoprire destinazioni quali Mauritius, Zanzibar e l’Egitto