Design Week: il buon cibo in nome dell’Arte

Design Week: il buon cibo in nome dell’Arte

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

Milano celebra il design, un momento fondamentale per l’intera design industry che si da appuntamento ogni anno nel capoluogo lombardo. L’imperdibile kermesse dal 17 al 23 aprile, che sarà anche l’occasione per scoprire e riscoprire la città di Milano anche attraverso i suoi ristoranti caratteristici.

Milano, Italia.

A seguire una selezione di indirizzi contemporanei in cui fare una sosta all’insegna del gusto e del design.

Terrammare Milano e le ceramiche di Cerruto

In occasione della Design Week da Terrammare, il ristorante 100% siciliano nel cuore di Brera, l’amore per il buon cibo sarà coniugato con quello per l’arte.

Oltre a poter assaporare i piatti realizzati dalla chef Giada Botarelli, per tutta la settimana, sarà infatti possibile ammirare, ma anche acquistare direttamente da Terrammare, le ceramiche artigianali dipinte a mano dell’azienda siciliana Cerruto, di Modica, che da 32 anni propone oggetti di design unici che coniugano tradizione, contemporaneità e creatività.

In questa sede, per spiegare le sue creazioni e raccontare la storia della sua azienda, durante le giornate del Fuori Salone sarà anche presente da Terrammare il produttore delle ceramiche Cerruto.

Classico trattoria & cocktail, Milano

Classico Trattoria&Cocktail di via Marcona 6, è un ristorante di proprietà della famiglia Murray, con la proposta di una visione contemporanea della trattoria italiana, caratterizzata dall’impronta mediterranea dello chef Massimiliano Ciocchetti. Un concept in grado di coniugare il gusto per la buona cucina, l’atmosfera conviviale e la passione per i drink e i cocktail, all’interno di una location elegante e raffinata.

Particolare, Milano

Particolare, il ristorante di Porta Romana a Milano con il suo suggestivo giardino interno riscaldato e la cucina semplice ma ricercata dello chef Andrea Cutillo, all’interno di una location elegante e arredata con uno stile ispirato agli anni ‘50 e ‘60. Un ristorante che si pone l’obiettivo di trasmettere agli ospiti quel “particolare” unico e indimenticabile, in grado di lasciare il segno.

Horteria, Milano

Questo ristorante in zona Moscova a Milano, guidato da Giorgia Codato e Mauro Salerno, propone una filosofia basata su una filiera cortissima e una proposta pensata per chi ricerca un’alimentazione corretta e salutare, ma allo stesso tempo gourmet e gustosa. Il nome stesso del locale, Horteria, è un chiaro richiamo alla genuinità dei prodotti dell’orto di casa. Ma non si tratta di un locale per vegetariani, bensì per chi ama un’alimentazione corretta e ragionata, ma allo stesso tempo gourmet. Il design del locale segue questa filosofia: pulito, piante come decorazione e come protagoniste in tanti piatti. La sala vive di un’atmosfera propria: piante, legno, argilla, corten emergono in un contesto dalla forte espressività.

Moro, Monza

Un ristorante di pesce a Monza gestito dalla famiglia Butticé dal 1996 che propone una cucina gourmet di chiara vocazione siciliana che rispecchia gusto, eleganza e tradizione. Proprio recentemente restaurato, al suo interno arti figurative contemporanee e elementi dell’artigianalità ceramista siciliana.

Unitamente ad esso, la famiglia Butticé gestisce Atrattoria, il bistrot sito nel centro di Monza che propone piatti più tradizionali e di gola, tipici della tradizione siciliana in un ambiente caloroso e spartano, tipico di una trattoria.