Dalla Darsena a Gaggiano… in e-bike

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Itinerari, On the road, Spazi & Natura, Weekend

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Noi di Agenda Viaggi le abbiamo provate lasciandoci il centro di Milano alle spalle e percorrendo la piacevole ciclabile che costeggia il Naviglio Grande e che va verso Abbiategrasso.

Milano, Italia.
Le biciclette con pedalata assistita non sono solo un’alternativa per i più pigri: sono una modalità green ed ecologica per scoprire il territorio in autonomia. Noi le abbiamo provate per voi

Chi pensa di non far fatica e magari di non pedalare neppure abbandoni l’idea di una e-bike: le biciclette elettriche, infatti, consentono “semplicemente” di pedalare con una fluidità differente rispetto alla classica bicicletta muscolare e sono un valido supporto nel caso di salite e tratti difficili, o quando le energie iniziano a calare. Ma, soprattutto, le e-bike rappresentano una grande opportunità: quella di scoprire il territorio in modalità eco sostenibile e slow.

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Noi di Agenda Viaggi  le abbiamo provate lasciandoci il centro di Milano alle spalle e percorrendo la piacevole ciclabile che costeggia il Naviglio Grande e che va verso Abbiategrasso. Qui il paesaggio cambia quasi subito e i palazzo lasciano il posto a campi e prati, inframmezzati da cascine, agglomerati rurali e deliziosi borghi, come Gaggiano, la nostra meta (a una ventina di chilometri circa), con le sue casette basse dai colori accesi adagiate sulle due sponde del canale.
Le e-bike ci sono state messe a disposizione da Shimano e Bosh, da anni tra i leader nel settore delle biciclette elettriche, con un parterre composto da diversi modelli, tutti super performanti e dal design avveniristico e con un comune denominatore: il motore elettrico può supportare il ciclista fino alla velocità di 25 Km/h, il limite consentito dal codice della strada, dopodiché si disattiva. Il test si rivela una sorpresa: andata e ritorno da Gaggiano avvengono in scioltezza e senza affanno, con tutto il tempo di ammirare il panorama che ci circonda.

Bike-Up, per saperne di più
Che l’e-bike sia un fenomeno in crescita, lo confermano i numeri del primo festival dedicato alla bici elettrica, Bike-Up, dal 12  al 14 maggio a Lecco, quest’anno giunto alla sua quarta edizione: se il 2016 ha visto oltre 30mila visitatori, 60 espositori e circa 4.200 test ride, l’edizione 2017  prevede street competition, tour alla scoperta del territorio e della sua gastronomia, programmi pensati per i più piccoli e approfondimenti per gli amanti di cicloturismo.
E per chi non riesce a essere a Lecco in questi giorni? Nessun problema, Bike-Up replica a Canazei (17-18 giugno) e a La Thuile (8-9 luglio).

Simona P.K. Daviddi

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Simona PK Daviddi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.