PELOPONNESO DA SCOPRIRE. I LUOGHI MAGICI DELL’ANTICA GRECIA

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in Destinazioni

Patrasso, Grecia.
Quello che amo di più della Grecia? La mia gente. Sono orgogliosa del nostro senso di ospitalità. Le case dei greci sono sempre aperte e piene di cibo pronte ad accogliere anche un ospite inaspettato. La Grecia dà senza chiedere”.
Roula punta i suoi occhi color onice oltre la mia spalla. Guarda il mare di Patrasso. Siamo arrivate da poche ore e il senso di tutto ciò che mi aspetta sembra essere già qui, in questa strana città di confine. E in Roula. Occhi neri su lineamenti morbidi, Roula è fiera della sua appartenenza a una terra di mezzo, in cui si alternano in uno stridente perenne contrasto la grandezza raffinata di un passato antichissimo e i segni di un altro passato, più recente e sofferente, la cui eco è rimasta incastrata nel tono risoluto di Roula.
La sua voce dà spazio a un presente che non si arrende. Inizia da qui, in questo porto antico di arrivi e partente infinite, il mio viaggio nel Peloponneso. Ho voglia di scoprire qual è il “senso di Roula per la Grecia”.

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Patrasso.
Il mio tour inizia dalla terza città più grande della Grecia, dopo Atene e Salonicco e la più grande del Peloponneso. Capoluogo del nomós di Acaia, qui a Patrasso percepisci il senso del confine. Lo spartiacque è fisico. Geografico ma non solo. A ovest, è ancora Mare Ionio, a est il Golfo di Corintho. Ma si percepisci anche dalla stridente e amara contrapposizione tra antico e moderno. Case neoclassiche e monumenti antichi recentemente restaurati si scontrano con l’improvvisa apparizione di palazzi sventrati, lasciati lì come grigia impronta del tempo passato.
E poi ti stupisci. Con i tanti negozi alla moda e i locali frequentatissimi. Patrasso è una città molto giovane (è un importante polo universitario) vivace e attiva. Da qui bisogna partire per scoprire l’anima del Peloponneso, l’altra Grecia. Una diversa belezza, rispetto a quella marina e bianca-azzurro delle isole.

La posizione centrale di Patrasso la rende una base ideale per le escursioni a Olimpia, Delfi, Lepanto, Missolungi e il Muro di Dymaeans, chiamato anche castello di Kalogria, l’unica acropoli micenea fortificata in Grecia occidentale, a 35 chilometri a sud-ovest della città.

Lo sguardo si distende sugli spazi verdi delle valli e si incanta ad ammirare i templie i castelli medievali dal fascino intatto e i suggestivi monasteri. Tutto è racchiuso in corone di ulivi, gelsi, limoni e aranceti. Questo è il Peloponneso.

A meno di un’ora di macchina da Patrasso, dopo aver attraversato il ponte Rio-Antirio, ufficialmente il Charilaos Trikoupis, che attraversa il Golfo di Corinto, il nostro viaggio prosegue verso la città sacra di Messolungi, capitale dell’Etoloacarnanìa, che insieme all ‘Achaia e l’Ilia, è una delle provincie della Grecia Occidentale. Qui perse la vita Lord Byron nel 1824 durante la lotta d’indipendanza. Il suo cuore sarebbe conservato nel giardino degli eroi, un arioso cimitero in cui sono conservati i resti dei patrioti ed eroi di Missolungi che lottarono e morirono per la causa greca.

E’ un piccolo centro, la città di Missolungi, ma in cui si respira un’aria frizzante e piena di vita: lungo i vicoli, sui marciapiedi di Chàrilao Trikùpi, i bar e le caffetterie, le taverne e “ouzeri”, i locali che servono l’ouzo (anice) accompagnato da pesce fresco della sua rinomata laguna, vi immergerete nell’atmosfera della Grecia autentica.

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Il maggior centro urbano dell’Etoloacarnania è la città di Agrìnio, nota per i suoi magazzini di tabacco (risalenti al 1800) di Papastràtos e di Papapètros. Interessanti le costruzioni di archeologia urbana risalent appunto allo sviluppo della coltivazione del tabacco e influenzati anche dalla corrente artistica del ‘art déco.

Prossima tappa Nàfpaktos, Lepanto. Ritorniamo quindi a sud, nella zona periferica dell’Etolia-Arcarnania. E’ uno dei posti che ho amato di più del mio viaggio. Vengo accolta da un piccolo porto circondato da un’antica fortificazione che ospita la statua del loro eroe Anemoghiànni e di Cervantes, lo  scrittore spagnolo che combatté nella battaglia navale di Lepanto nel 1571. Siamo infatti a poche miglia dal famoso luogo dove la flotta cristina sbaragliò quella ottomana. Il modo migliore per scoprire la città  di Nàfpaktos è di attraversarla a piedi , salendo in alto verso la collina. Ai suoi piedi, splendido, si stende l’azzurro del mare.  Sul fianco ovest della città, dopo aver attraversato una pineta, domina una fortezza medioevale sopra ruderi di un’antica acropoli e ristrutturata successivamente dai veneziani. Si tratta di una delle fortezze meglio conservate della Grecia. Mura imponenti che precipitano a picco sul porto: da un lato, sul Korinthiakò e sul ponte di Rio e dall’altro rivolta alla pianura.

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Un’altra meraviglia archeologica e assolutamente inaspettata è il Castello di Chlemoutsi, si trova a ovest alle spalle della città di Kastro-kyllinis, a circa 60 km da Katakolon. Costruito in cima a una collina con una magnifica vista sulla piana di Elide e del Mar Ionio, il Castello è stato costruito nel 1220-1223 dal Principe Geoffrey I Villehardouin ed è considerato la fortezza più importante del principato franco in Acaia.
Da qui potrete facilmente raggiungere il sito archeologico dell’Elide, l’antica Olimpia. Se potete scegliete un periodo poco turistico: da ottobre a febbraio. Potreste avere la fortuna di passaggiare tra le rovine senza essere troppo disturbati dai gruppi che ogni anno invadono il sito.
Vi sentirete come trascinati indietro nel tempo. Immaginare le gare, i riti e soprattutto il momento dell’accensione della fiamma Olimpica, il fuoco sacro tenuto acceso per tutto il periodo dei Giochi Olimpici. Per gli antichi greci il fuoco aveva una connotazione divina: il mito narra che fosse stato rubato agli Dei dall’eroe Prometeo per donarlo agli uomini, e a causa di questo furto sottoposto ad eterno supplizio. Durante i Giochi Olimpici, tenuti in onore a Giove, venivano accesi altri fuochi nel tempio a lui dedicato ed in quello della dea Era. Un’ottima guida è stata Elena, un’archeologa che mi ha affascinata con i suoi racconti e curiosità sulle origini delle prime Olimpiadi.

cosa-vedere-nel-peloponneso-350Il mio viaggio in Grecia si conclude qui. In una quieta giornata di pioggia, con pallidi raggi di sole che sfiorano all’improvviso l’erba bagnata del sito di Olimpia. I racconti di Elena fanno ancora da sfondo ai miei pensieri. Un passato glorioso che si fonde con un presente incerto. E si mischiano con le parole di Roula e l’amore per la sua Grecia. Ed è qui, il senso di Roula per la Grecia. Nella luce brillante di una terra che anche in una giornata di pioggia riesce a risplendere non solo delle memorie gloriose ma soprattutto di una grande forza quotidiana, del presente. Una forza che non si spegne. Come il fuoco sacro di Olimpia.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

DOVE DORMIRE:
Patras Palace Hotel a Patrasso.
Agrinio Imperial Hotel ad Agrinio.
Hotel Antonios, Olympia. Info su OlympiaHotels.gr
Amalias Hotel, Kourouta Amaliada vicino Kylinnis.

DOVE MANGIARE
Dopo la visita al Castello di Chlemoutsi, tappa per il pranzo da Arethusa Restaurant dell’Hotel Amalias.
A Olympia vi consigliamo l’Ambrosia Garden www.ambrosiagarden.gr o il Touris Club vicinissimo all’Hotel Antonio sempre a Olympia. Ottimi piatti locali in versione gourmet.

GUIDE TURISTICHE
Se volete contattare la bravissima Elena Aggeli per una visita guidata al sito archeologico di Olimpia: OlympiaInsider.com

Info su Grecia.info , PortaleGrecia.com

Fotografie e testo a cura di Anna C. Alemanno
anna@agendaviaggi.com
www.alamerciduvoyage.wordpress.com

Anna Alemanno

Reggina di nascita, palermitana d'adozione e milanese per scelta, ho studiato Lettere Moderne a Firenze.Giornalista professionista, sono appassionata d'arte, fotografia, cinema e viaggi. Quando posso prendo il  mio zaino e vado in giro per l'Europa. La mia città dell'anima è Parigi, dove ho vissuto per un anno. Mi piace pensare che esista un posto nel mondo che racchiuda tutte le mille sfaccettature di me. Ma lo sto ancora cercando. Autrice del blog alamerciduvoyageblog.com anna@agendaviaggi.com