
Arriva la XII edizione di Scene di Paglia, il Festival dei Casoni e delle Acque tra i comuni della provincia di Padova. L’edizione 2021 si terrà fra l’1 e l’11 luglio e diviene simbolo di rinascita dopo l’anno di mancanza causato dal Covid. Il festival promuove la scoperta del territorio per conoscere i suoi luoghi più significativi ma anche per evidenziare le destinazioni meno sconosciute ma ugualmente piene di sorprendenti sensazioni.

Padova, Italia
Il tema 2021 Corpi anticorpi viene illustrato da Fernando Marchioli, direttore artistico del festival: “Il titolo è indicativo di questo passato anno e dallo stato di presenza/assenza che ha creato in ognuno di noi”. La diffusa consapevolezza dell’importanza della cultura si sta fondendo adesso anche con un bisogno di dialogo e di scambio di emozioni, una ripresa dovuta dopo un così lungo periodo di pausa dai contatti e gli incontri con l’altro. Il festival si propone come un’opportunità per dedicare più attenzione all’incontro con l’altro, ritrovare sguardi e voci quasi palpabili. Nella normalità ritrovata nascono gli anticorpi della società, contro la paura, le discriminazioni, un antidoto per raggiungere l’inclusione e per riuscire ad accogliere le differenze. Marchioli esprime anche l’impossibilità per il teatro di non riprendere nonostante le complicazioni causate dalle nuove misure di sicurezza. Questo momento di silenzio però ha certamente messo in discussione la natura stessa del teatro che, secondo Marchioli, è fatto di compresenza e non di distanza, per questa ragione la nuova edizione riflette sulla contrapposizione fra fisicità e mancanza, presenza e vuoto.
Il calendario
Il festival verrà preceduto quest’anno da un laboratorio, dal 25 al 30 giugno, che coinvolgerà appassionati, aspiranti attori e professionisti per creare un’opera in co-partecipazione con il pubblico. Il laboratorio nasce da un’idea della compagnia Berardi Casolari, guidata da Gianfranco Berardi, autore non vedente molto noto, e da Gabriella Casolari che hanno fatto delle loro opere una piattaforma per parlare del tema della cecità e della mancanza. I cinque pomeriggi del laboratorio serviranno a ricavare un coro di vedenti e non vedenti, una rappresentazione della nostra società che accompagnerà lo spettacolo “I Figli della Frettolosa” il primo di luglio. Il 2 luglio invece andrà in scena “Teatro tra Parentesi”, la nuova opera di Marco Paolini, un’occasione per coinvolgere il pubblico in una discussione attiva sul significato del teatro e per promuovere l’ascoltare invece che il mero dire. L’esperimento e sfida creato dalla messa in scena del fumetto di Corto Maltese “Una ballata del mare salato” di Cesar Brie, il maestro argentino, occuperà invece la giornata del 3 di luglio. Il racconto richiederà un esercizio di ginnastica mentale per il pubblico che potrà ascoltare la narrazione accompagnata dal suono della fisarmonica.

Marco Paolini 
Andrea Pennacchi
Altre novità I luoghi da evidenziare saranno un mix di tradizione e novità, gli spettacoli infatti si terranno nei casoni da cui il festival è partito ma aggiungerà altre nove location tra cui la Posa degli Agri di Polverara e il Casone Ramei di Piove di Sacco che hanno saputo adattarsi alle nuove esigenze portate sia dall’emergenza sanitaria che dalle necessità sceniche di una pièce teatrale. L’immagine di copertina è anche significativa in quanto è stata scelta fra tante per rappresentare la condizione in cui tutti si sono ritrovati durante il 2020, una danza disperata all’interno di una gabbia. Lo scatto, di Andrea Luporini, è intitolato “Nel diamante del tempo sospeso” ed è il manifesto visivo di una più grande performance che vedrà danzare degli attori ognuno all’interno del loro “guscio”, una protezione dall’esterno e allo stesso tempo un accoglimento dello sguardo dello spettatore. Il pubblico è invitato in questo modo a creare una propria personale drammaturgia collegata ad un progetto sonoro che accompagnerà i movimenti dei performer.
Per maggiori informazioni sulla programmazione, visita il sito di Scene di Paglia




