A CANEVA, A CACCIA DI TESORI GOLOSI DEL CANSIGLIO FRIULANO

Scritto da Ermanno Lucchini on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink, Weekend

Caneva, Italia.
Fine settembre, il periodo migliore per fare una buona scorta di prodotti dop e riempire la dispensa di specialità ghiotte e genuine. Se in cucina siete in vena di stupire, dedicate un week end per i “rifornimenti di bontà” e una full immersion nella natura del Pian del Cansiglio, nelle Prealpi Carniche, alla scoperta delle delizie e dei sapori più autentici del Friuli. Al navigatore dite: Caneva! Il paese, sulle prime pendici pedemontane al crocevia delle Tre Venezie, fu “il giardino della Serenissima”: un giardino verdissimo, bagnato dalle acque trasparenti del Livenza.

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Gli ultimi bagliori dell’estate qui portano a piena maturazione il FigoMoro, frutto tipico un tempo protagonista della cucina rinascimentale e di recente riscoperto da un Consorzio di 50 produttori che ha rilanciato coltivazione e commercializzazione di questo prodotto tipico friulano dalla polpa tenera e sapida, dalle eccezionali qualità organolettiche: il frutto – da gustare intero, con la buccia, dato che le piante qui vengono coltivate in maniera del tutto naturale, senza trattamenti – delizia il palato perché è più dolce, sottile e saporito del normale fico, ed è ricchissimo di antociani (antiossidanti naturali), potassio, fosforo, magnesio e calcio. Fino ai primi giorni di ottobre lo si può gustare fresco, e tutto l’anno in prodotti confezionati – sempre senza alcuna aggiunta di conservnti – come marmellate, salse, mostarde, gelati o nelle confezioni mix di frutta essiccata. Ora lo si trova anche come ingrediente in tanti piatti della cucina locale: il catering d’autore Le Troi Chef, per esempio, ha elaborato un “battuto di trota affumicata, lardo alle erbe, FigoMoro fresco e a gocce con scalogno confit e pane nero”, e poi un “gelato salato al formaggio blu della Latteria di Aviano, con FigoMoro caramellato e biscotto di polenta”. Avete già l’acquolina in bocca? Allora, si parte!

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Il Giardino della Serenissima, Caneva, si distende sulle colline ricamate dai filari delle vigne,  avvolto nel suo manto verde. Affascina l’eleganza di Villa Frova, in località Stevenà, mentre sulle rive del fiume la scoperta di un insediamento palafitticolo, a Palù (sito Unesco), ha restituito di recente moltissimi reperti preistorici, esposti al museo archeologico del Castello di Torre, a Pordenone. Il Livenza incanta con il suo dolce scorrere nella vicina Sacile, cittadina elegante che con i suoi ponti, portici, e palazzetti in stile veneziano ci riportano ad atmosfere lagunari: il posto giusto per celebrare con un happy hour a base di stuzzichini di malga bagnati da qualche eccellente bianco del Cansiglio (raccomandati: Prosecco Brut della cantina Pradego, Chardonnay della cantina Ca Moncenigo e Prosecco Extra Dry dell’azienda Ai Giardini) la golosa raccolta di prelibatezze: dai funghi alla zucca di Spilimbergo, le mele di Cimolais, la quisita Pitina (polpetta di carne affumicata, presidio Slow Food), l’olio extravergine dei colli di Caneva, i formaggi delle valli pordenonesi come l’Asìno, antica produzione tipica del Mònt d’As, e il morbido e saporito Formai Tal Cìt, nel caratteristico vaso di pietra. E poi ancora castagne, patate, cavoli, vini che nulla hanno da invidiare ai migliori prosecchi della vicina Valdobbiadene, salumi. caneva-caneva-pian-del-cansiglio-350E una giusta scorta di FigoMoro, con relative marmellate, va da sè: non è per questo che siete venuti fino a qui, e che di sicuro ci tornerete?

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Dove dormire
A Caneva
. Una villa del Settecento, camere con mobili d’epoca, colazione con prodotti del territorio e un parco di piante secolari: Ca’ Damiani, via Vittorio Veneto 5 (tel 0434.799092).
A Sacile. Hotel Due Leoni, Piazza del Popolo 24 (tel 0434.788111). Elegante e funzionale, camere molto spaziose.
Dove mangiare
Trattoria La Santissima, via Santissima 3, Polcenigo (cell 339.8856568). Specialità: trota del Livenza. Da gustare:  tocchetti Palù con FigoMoro e trota.
Ristorante Bornass, via Monte Cavallo 120, Aviano (cell. 348.0849830 – 348.0849831). Da provare: gnocchetti di patate all’anatra o alla pettina e finferli, panzerotti con funghi porcini, tagliatelle al capriolo o alla boscaiola, rotolo agli spinacetti di montagna gratinati al forno con ricotta affumicata.
Informazioni
Pordenone with love, portale del turismo della provincia di Pordenone: tel. 0434.381633.

Ermanno Lucchini

Ermanno Lucchini

Elettrizzato da Londra a 14 anni, da allora Ermanno Lucchini non ha più smesso di viaggiare: da Lodi a Milano, tutti i giorni, casa-redazione redazione-casa (prima ad Altroconsumo, poi negli ultimi vent’anni a Io donna, il femminile del Corriere della Sera). Qualche parentesi: Madagascar, Polinesia, Ngorongoro, Cina, India, Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania (in bici: lungo il Reno, sul lago di Costanza, a Monaco, a Berlino, a Kassel per Documenta). A 59 anni si ostina a pedalare e a prendere treni affollati e quasi sempre in ritardo: dice che è la miglior terapia per rimanere vivo. E vegeto.