Il World Travel Market di Londra festeggia quest’anno la sua 40esima edizione promuovendo un turismo fatto di capacità ispirazionale, rispetto e condivisione.

Buon compleanno, WTM

Scritto da anna gallo on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Famiglia, Travel Operator, Turismo

Il World Travel Market di Londra festeggia quest’anno la sua 40esima edizione promuovendo un turismo fatto di capacità ispirazionale, rispetto e condivisione.

Londra, Regno Unito.
Ospitata ancora una volta negli spazi dellExCeL di Londra, la fiera World Travel Market ha celebrato quest’anno il suo 40esimo compleanno attraverso un mosaico di eventi, iniziative e prodotti presentati al pubblico dal 4 al 6 novembre. Un’occasione imperdibile per i protagonisti e gli appassionati dell’industria del turismo. Un appuntamento utile al contempo per incontrarsi, conoscersi e confrontarsi sulle diverse esperienze e opportunità esistenti, le nuove sperimentazioni in atto e le prospettive di sviluppo che, volendosi riferire anche solo all’evento in sé, riguardano un giro d’affari complessivo superiore ai 3,5 miliardi di sterline, come dichiarato da Simon Press senior director dell’evento.

Tuttavia, al di là dei risultati del business, a determinare l’irresistibile fascino dell’evento è senza alcun dubbio l’atmosfera di festa e di condivisione che si respira addentrandosi per i padiglioni e che riesce a creare un ambiente accogliente nonostante le dimensioni mastodontiche della struttura. È come passeggiare per il mondo con la conseguente possibilità di scoprire attraverso esperienze dirette. Perché si sa, la strumentazione digitale e le opportunità provenienti dal mercato online sono di importanza fondamentale per la crescita del settore ma, allo stesso modo, la fisicità di un incontro reale consente di creare sinergie e stabilire connessioni uniche tra le persone che lo animano. Spazio allora alla coesistenza di questi due mondi, digitale e reale, che anno dopo anno si rivela sempre più affiatata, dinamica e produttiva all’interno di un’industria dove uomo e natura rimangono protagonisti indiscussi. E così, come allo soglia dei 40 anni una persona adulta arriva consapevole della propria identità e di ciò che è essenziale per la sua felicità, allo stesso modo questa quarantesima edizione del WTM rivela una personalità dell’industria del turismo solida e ben strutturata intorno a concetti cardine come la semplicità della comunicazione, la responsabilità dell’azione e la partecipazione empatica, attraverso i quali nutrire il pianeta e le risorse di cui disponiamo in un’ottica di sviluppo sostenibile.

In linea con questo approccio, il tema del turismo esperienziale, protagonista della precedente edizione, continua ad avere una posizione centrale nelle dinamiche di sviluppo del settore e ritorna quest’anno affrontato in ulteriori declinazioni come quelle del turismo ispirazionale. Un turismo inteso nella sua accezione più autentica di viaggio come strumento di scoperta e condivisione e, quindi, basato sulle potenzialità dello storytelling, dell’ospitalità e della personalizzare dell’esperienza. Modelli di azione che educano perché ci abilitano alla conoscenza e arricchiscono fortificando il nostro legame con il territorio e con le altre persone grazie a progetti caratterizzati da innovazione e creatività. Tra questi la realtà aumentata si mostra come una delle soluzioni maggiormente adottate dai paesi dell’America Latina per coinvolgere i visitatori attraverso esperienze immersive attraverso cui è possibile volare sopra le cascate di Rondonia in Brasile, addentrarsi nella foresta pluviale del Costa Rica, scoprire il patrimonio culturale di Cuenca in Ecuador, incontrare gli indigeni della foresta Amazzonica del Perù. Tecnologia impiegata anche dallo Sri Lanka per invogliare le persone a conoscere una ricchezza complessa fatta di templi antichi, natura incontaminata, rituali e tradizioni sui quali il popolo singalese ha investito quest’anno con un forte entusiasmo e un’energia ancora più intensa che invade gran parte degli spazi della fiera, desideroso di recuperare il danno causato dall’attentato dello scorso aprile.

Ma, come accennato in precedenza, non è solo lo strumento tecnologico a favorire l’interazione. Allo stesso modo il coinvolgimento fisico arricchisce la visita dal punto di vista emozionale offrendo l’opportunità di provare esperienze strettamente connesse a questi luoghi, in grado di farci immergere in culture lontane. È il caso dello stand della Colombia, dove è possibile prendere parte a una silent disco con musiche locali; di quello della Bulgaria che, in linea con lo slogan a discovery to share, presenta dimostrazioni di tecniche di tessitura tradizionale, così come le Filippine raccontano la pratica ancestrale del Kalinga Weaving di trasformazione dei tessuti in opere d’arte ricchi di colori e decorazioni. O, ancora, lo stand della Corea del Sud che propone attività legate alla possibilità di conoscere e indossare l’Hanbok, il tradizionale abito coreano, apprendere le antiche tecniche di calligrafia o sperimentare la terapia del tè. Esperienze che nella loro semplicità migliorano il viaggio perché considerano necessità emergenti conseguenti ai cambiamenti della società, come nel caso della guida Mamma loves Catalonia concepita per rendere il territorio catalano più accessibile alle famiglie suggerendo al contempo attività e spot adatti a questo target.

Guardando all’Italia, invece, il focus 2019 è la campagna denominata Live the beauty, you are in Italy con cui ha decorato la città di Londra per evidenziare come non solo la Brexit non abbia influito negativamente sui flussi turistici provenienti dalla Gran Bretagna nel nostro paese ma, al contrario, questi siano aumentati del 17,2% con risultati particolarmente positivi in Veneto, Campania, Toscana, Lombardia e Lazio. Tra le iniziative di maggiore interesse in termini di turismo sostenibile e ispirazionale, la guida divertimappe Discover the most beautiful Borghi in Italy creata da Mediabooks in collaborazione con l’associazione I Borghi Più Belli d’Italia con lo scopo di educare alle bellezze nascoste del nostro paese un pubblico giovane; la regione Abruzzo che celebra la sua wilderness con numerose opportunità di vacanza attiva; la Liguria promotrice di un turismo lento e sostenibile attraverso l’evento Food & Green Village. Oltre alle numerose esperienze di turismo outdoor declinato in chiave esperienziale proposte in particolare dal Piemonte, premiato anche da Lonely Planet come regione n.1 al mondo da visitare per la guida Best Travel.

Concetti ripresi anche nelle numerose conferenze e seminari organizzati durante la manifestazione per porre ancora in maggiore evidenza la necessità di continuare a unire le forze agendo nella direzione di un modello di turismo sempre più responsabile, sostenibile e resiliente.

Appuntamento allora al prossimo anno per scoprire quali saranno le evoluzioni future nel settore.

Info www.london.wtm.com

anna gallo

anna gallo

Di origini campane, dopo un breve periodo trascorso in Andalusia ho deciso di trasferirmi a Londra che considero il mio piccolo mondo in miniatura in grado di alimentare e soddisfare la necessità costante di stimoli nuovi. Appassionata innanzitutto di persone con tutte le storie che possono raccontare, reputo il viaggio la più efficace forma di scoperta e la conoscenza uno strumento necessario per la nostra evoluzione. Da cui la scelta di conseguire un dottorato di ricerca in Design dedicando il mio progetto alla valorizzazione degli archivi come volani di crescita culturale sostenibile e democratica. Curiosa, appassionata ed empatica, intendo raccontare il valore esperienziale del viaggio e l’importanza dell’incontro.