BODRUM, LA PERLA TURCA DELL’EGEO

Scritto da Beatrice Caldovino on . Postato in Destinazioni, Food&Drink, Itinerari

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La cittadina di Bodrum incanta ogni anno decine di migliaia di visitatori con la sua storia millenaria e il paesaggio mozzafiato, caratterizzato dalle candide abitazioni e dal mare cristallino solcato dai famosi caicchi.  


Bodrum, Turchia.
Multiforme, variegata, immensa, simile ad un ponte tra Europa e Asia, tra il Mediterraneo e il Mar Nero, la Turchia è un Paese spettacolare, ricco di storia e tradizioni millenarie. A solo un’ora di volo da Istanbul, con la Turkish Airlines si raggiunge l’aeroporto di Milas, distante pochi chilometri dalla nostra meta. Bodrum, l’antica Alicarnasso, la colonia più importante della Caria, patria di Erodoto, celebre filosofo e storico dell’antichità, sorge all’interno di una pittoresca baia, perfetto connubio tra il mare e la montagna, la natura e l’archeologia, con il litorale sabbioso e le isolette vergini in lontananza che ne accrescono il fascino. La prima immagine (da cartolina) che ci si trova davanti è quella delle tipiche case bianche a due piani che si confondono tra le fiorenti bouganville, le lussuose imbarcazioni ormeggiate al porto e i tanti negozietti tra i vicoli lastricati che si snodano in una sorta di labirinto, che fanno di questa famosa località balneare una sorta di Saint Tropez della Turchia!

GÜNAYDIN: BUONGIORNO BODRUM!
La star indiscussa è il Castello di San Pietro, la possente e austera fortezza militare che dalla sua posizione strategica divide la baia in due parti: costruita agli inizi del XV secolo dai Cavalieri di Rodi, utilizzando anche le pietre del famoso Mausoleion (tomba del re Mausolo, da cui deriva il termine mausoleo), oggi è sede del Museo di Architettura Subacquea che, oltre a un relitto bizantino e il suo carico, espone reperti risalenti all’età del Bronzo. È interessante perdersi nel complesso di torri e cortili tra resti marmorei sparsi nei giardini e, dal punto più alto delle sue mura, dare libero sfogo alla propria vena artistica con foto spettacolari a 360 gradi.

Tra i vicoli ombreggiati del centro città, che si prepara ad accogliere decine di migliaia di visitatori tra giugno e agosto, in una piazzetta, tra un negozio di souvenir e l’altro, fa capolino il Museo Marittimo che, nonostante le sue piccole dimensioni, vanta una esposizione di dettagliatissimi modellini di imbarcazioni storiche, oltre a una collezione di circa 120 mila conchiglie provenienti da tutto il mondo.

Solo il richiamo del Muezzin ci ricorda che siamo in una Paese musulmano: con sorpresa non vediamo donne vestite con il tipico burka ma piuttosto con shorts e infradito (di giorno) e abiti dagli spacchi vertiginosi (di notte). Per conoscere veramente il paese, oltre che visitare i luoghi di maggiore interesse, consiglio di fare una semplice camminata, godendosi la baia tranquilla e silenziosa, “disturbata” solamente da un cordiale günaydın di persone (esclusivamente del posto) che, approfittando della gradevolissima temperatura, fanno jogging accompagnandomi alle prime luci dell’alba.

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Anche il mercato centrale è un luogo che non va semplicemente visitato ma vissuto, non solo facendo le solite fotografie ai banchi colorati di frutta e verdura (questi li troviamo anche da noi!), ma soprattutto assaggiando le primizie, assaporando i tipici formaggi dalle diverse stagionature e, come da consuetudine, contrattando il prezzo dei nostri acquisti. Imperdibili sono i pittoreschi banchi delle spezie: sappiamo tutti la lunga storia del commercio arabo verso l’estremo oriente di questi afrodisiaci prodotti, ma di molte neanche ero a conoscenza. Nonostante l’aiuto del commerciante e del mio olfatto sono riuscita ad individuare solamente la metà di quelle esposte sul bancone, ma da quel momento, con le narici sature di questi aromi, tutte le strade hanno cominciato a profumare di spezie.

IL PARADISO DELL’ETERNO AZZURRO
Bodrum, secondo la definizione di Omero, era “Il paradiso dell’eterno azzurro”: le sue bellezze intramontabili sono infatti le insenature dall’acqua limpidissima e multicolore. Le svariate tonalità di turchese e azzurro sposano le spiagge di ciottoli levigati e le ripide pareti rocciose che piombano sul mare con il folto bosco da cui sono ricoperte: questo è l’Eden che si gode navigando a ridosso della diverse isolette grazie alla Blue Voyage, con il sorprendente caicco Arif Kaptan C, un due alberi lungo 27 metri che può ospitare fino a 12 persone, trasformando le vacanze in puro relax. Con il vento in poppa si va alla scoperta di spiaggette incontaminate ed esclusive, e ne approfitto per una refrigerante nuotata con tanto di maschera e boccaglio per ammirare i meravigliosi fondali della baia Kilisebükü (Baia della Chiesa) e di Orak Bay

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Come ogni anno dal 1989, ad ogni terza settimana di ottobre, il mare si riempie di centinaia di caicchi, sia di bandiera turca che straniera, che partecipano alla Bodrum Cup. Anche quest’anno la regata “Mavi Bodrum / Il Blu di Bodrum”, organizzata dalla ERA Bodrum Sailing Club, richiamerà turisti da ogni dove per ammirare l’abilità di navigazione di comandanti ed equipaggi e per festeggiare la fine della stagione. Gli yacht, esclusivamente realizzati artigianalmente in legno, si sfideranno in una competizione amichevole per promuovere l’arte dei maestri d’ascia, come quelli del cantiere navale di Aganlar Yachts.

Video https://www.youtube.com/watch?v=Dogom8jjyZg

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NEI DINTORNI
Ad una mezz’ora d’auto da Bodrum si trova il grazioso e tranquillo villaggio di Gümüşlük, simile ad un borgo di pescatori, luogo ideale per lo shopping, tra le numerose botteghe di delicati ricami e graziosi oggetti d’arredamento, e per un delizioso pranzetto a base di pesce appena pescato e cucinato nel migliore dei modi. Con una storia di oltre 3mila anni, Gümüşlük conserva i resti dell’antica Myndos, città della Lelegia, in parte nascosti tra le profondità del suo spettacolare mare, da scoprire muniti di attrezzatura da sub.

Proseguendo il nostro viaggio troviamo l’avanguardistica marina di Yalikavak, con l’antica cittadina caratterizzata da grandi mulini a vento che da una collina dominano l’intera baia. È da questo punto strategico che si può ammirare uno dei panorami più belli, con la costa frastagliata che si estende a perdita d’occhio.

UN AMORE AL PROFUMO DI MANDARINO
Prodotto tipico per eccellenza di Bodrum è il mandarino, impiegato nel campo della ristorazione e della cosmetica (difficile incontrare una ragazza senza questo fresco profumo) ed è presente ovunque, inebriando ogni tavola, ambiente e superficie. Omer Aras, Console onorario d’Italia a Bodrum, è stato il maggior produttore di mandarini di tutta la Turchia e ha avviato l’attività insieme alla moglie Yadigari nel lontano 1945 con solo 300 piante. Oggi, a distanza di oltre 70 anni, i figli continuano a curare amorevolmente gli agrumeti di oltre 4 mila alberi, preparando leccornie di ogni genere e consolidando l’importanza della produzione a livello nazionale della Mandarini Bodrum Yadigari.

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GIOIA PER IL PALATO
Un altro fiore all’occhiello di Bodrum è la cucina che, con una gran varietà di prodotti genuini, soddisferà anche i palati più esigenti, compresi quelli vegetariani, e per darci un’idea Asli Mutlu ci accoglie nel suo agriturismo Erenler Sofrasi, presidio Slow Food, per farci assaggiare le ricette tradizionali locali. Tra le tante prelibatezze, non sono potuta rimanere indifferente alla squisita Su Böreği, una sorta di torta rustica farcita con formaggio e verdura, servita soprattutto nelle occasioni speciali. Eppoi c’è la Barbunya Pilaki, una zuppa di fagioli dal sughetto delizioso, ideale da gustare con il tipico pane Pekimet. Per concludere, non possono mancare le Nazilli Pidesi, saporite frittelle di vitello da accompagnare esclusivamente con l’ayran (yogurt salato) o il çay, l’immancabile tè turco.


TACCUINO VIAGGI

Dove mangiare e divertirsi:
L’Acquarium Sea Food Restaurant, nel villaggio di Gümüşlük, è ideale per una ricca colazione turca, cominciando al meglio la giornata con una vasta scelta di formaggi, accompagnati da confetture e miele, verdura di stagione e piatti tipici.

Kismet Lokantasi è una sorta di trattoria in cui la qualità si sposa perfettamente con l’ambiente accogliente e informale, deliziando i palati con i rinomati piatti della tradizione.

Una vista spettacolare sul litorale e sulle isolette in lontananza, un romantico tramonto e la musica  dal vivo in sottofondo: sono i segni distintivi per una cena indimenticabile, a base di pesce, del ristorante del Swiss Hotel Resort Bodrum Beach.

Per chi preferisce un menù a base di carne, c’è invece Denizhan Restaurant  con le sue favolose portate di carne speziata a puntino e un buon calice di vino rosso che sono la scelta giusta per una gustosa cena sul lungomare di Bodrum.

E dopo cena… tutti al Mandalin Sound per sorseggiare un drink, ballare e divertirsi fino a notte fonda!

Dove dormire:
Per una vacanza da mille e una notte non resta che pernottare in un hotel da sogno, il Sianji Well-Being Resort Turgutreis Bodrum: la bellezza e l’esclusività di questo Resort non si limitano alle favolose piscine, all’eccellente cucina gourmet o agli arredi faraonici, bensì alla gentilezza, alla professionalità e all’ospitalità. Il nonplusultra? Le Ville su due livelli (e con piscina privata!) ed il Centro Benessere per vivere una vacanza da sogno.

Una comoda base a pochi chilometri dal centro di Bodrum è invece l’Hotel Sundance Resort, adatto a tutta la famiglia, con il libero accesso alla spiaggia e alla passeggiata lungomare.

 

Per informazioni:
Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia
TAV Airports
Ufficio Cultura e Informazioni di Bodrum 

 

Testo e foto di Beatrice Caldovino
beatrice@agendaviaggi.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Beatrice Caldovino

Beatrice Caldovino

Nata a Frascati, deliziosa cittadina dei Castelli Romani dove è inevitabile lasciarsi incantare dalla cultura, dall’arte e dalla buona cucina. Ama viaggiare alla scoperta di cose sempre nuove, da raccontare con le parole e con le immagini. E’ felicemente sposata e impegnata nel volontariato (ma le due cose non sono collegate). Adora andare per mercatini dell’antiquariato con la speranza, spesso vana, di scovare qualche tesoro nascosto. L’unica cosa di cui si sorprende è di potersi ancora sorprendere.