Il tour inizia dallo storico e centrale quartiere di Mitte, qui si fonde cultura, architettura e panorami da cartolina.
Berlino, Germania.
La porta di Brandeburgo, l’isola dei musei, le librerie indipendenti che si trasformano in caffetterie letterarie, la torre della televisione e i mercatini sono il cuore pulsante di Berlino. Se è la prima volta che si arriva nella capitale europea tedesca è proprio dal quartiere Mitte, più centrale e storico, che deve iniziare la visita della città. Qui la storia si fonde con la cultura, l’architettura e i panorami. Dopo aver visitato Mitte nella mente e nel cuore rimangono scolpite, come un ricordo indelebile, le bellezze che si sono ammirate, ma anche gli odori e i colori. Una città che non conosce stagione per essere ammirata e scoperta anche solo in un weekend. Bella in inverno con la neve, in primavera con le piante fiorite e in estate quando i prati dei parchi sono di un verde smeraldo unico. Una città attiva h24 grazie ad appuntamenti culturali, mostre, pub e concerti.

La visita alla città inizia dalla Porta di Brandeburgo
Se è la prima volta che si è a Berlino la visita della città inizia dall’imponente Porta di Brandeburgo, simbolo della memoria e degli eventi storici. Basta chiudere gli occhi per ripercorrere la storia. Prima della caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) la Porta rappresentava la divisione della città tra Est ed Ovest, mentre è diventata l’unità. Un simbolo che ha segnato la svolta della città. E’ l’unica Porta rimasta a Berlino, costruita tra il 1788 e il 1791 su progetto di Carl Gotthard Langhans.
Tra i simboli di Mitte c’è la Torre della Televisione (Fernsehturm), alta 368 metri e costruita negli anni Sessanta. In quegli anni era il simbolo della Berlino Est socialista, mentre oggi è meta di numerosi turisti. Se si entra e si sale fino in cima il panorama che si può ammirare dall’alto è unico e magico. Sembra di dominare l’intera città dall’alto. Numerosi fotografi e reporter salgono fino in cima proprio per immortalare gli scorci più suggestivi della città. C’è anche il ristorante dove assaggiare e scoprire i piatti tipici tedeschi. Intorno all’imponente torre gli alberi la incastonano in una cornice naturale.

I musei dell’isola e i mercatini
Se si è amanti dei musei da non perdere l’isola, appunto dei musei, che ne ospita ben 5 di fama mondiale. Basti pensare che l’area nel 1999 è stata insignita del titolo di patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Ci vuole almeno un giorno intero per scoprire e visitare gli storici edifici che dominano l’isola sul fiume Sprea.
E poi accade anche di rimanere senza parole se di rimpetto al barocco Bode Museum (progettato dall’architetto di corte Ernst von Ihne durante il regno del Kaiser Guglielmo II e completato nel 1904), la domenica si trova il mercatino dell’antiquariato. Qui si incontrano personaggi davvero bizzarri con lunghi capelli raccolti a coda di cavallo e baffi che intonano canzoni italiane tipo “Sole mio” o “Caruso”. Tra le numerose bancarelle presenti si possono incontrare appassionati d’arte che spulciano per trovare quadri, oggetti di design vintage, libri e fumetti d’epoca, cartoline, monete, francobolli e persino vecchi vinili. I prezzi sono davvero invitanti e l’affare è a portata di mano. L’architettura e la cultura fanno da sfondo da oltre 30anni allo shopping vintage.

Le librerie sono anche caffetterie letterarie dove incontrarsi
Poi nel viaggio a Berlino da non perdere le librerie, su più piani oppure palazzi interi, che sono di fatto caffetterie letterarie dove incontrarsi per scambiare qualche chiacchiera o confrontarsi.
Mentre la sera ci sono i ristoranti tipici dove gustare ad esempio salsicce e curry (uno dei piatti di Berlino) e sorseggiare una birra. Non mancano ristoranti gourmet lungo il fiume Sprea. Al calar del sole il tramonto si può ammirare anche con un tour in barca sulla Sprea.
Quando si lascia Berlino lo si fa fisicamente perchè la città con i suoi colori, la sua storia e il suo ritmo resta dentro ognuno di noi.
Testo e foto a cura di Simona Maggi



