ASTA MONDIALE DEL TARTUFO BIANCO D’ALBA DA RECORD

Scritto da AGENDAVIAGGI on . Postato in archivio

Domenica 16 novembre, tra record e curiosità, cala il sipario sulla fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba.

Alba, Italia.
Chissà se il misterioso miliardario gourmet cinese che ha voluto mantenere l’anonimato e che si è aggiudicato per la cifra di 100.000 euro il tartufo più grande (un tartufo gemello da un kg) della XVa Asta Internazionale del Tartufo bianco d’Alba, saprà che, secondo Giovenale l’origine del prezioso fungo si deve alle conseguenze di un fulmine scagliato da Giove in prossimità di una quercia (albero ritenuto sacro al padre degli dei). Chissà…ma un fatto è certo: probabilmente a questo punto il magnate cinese lo avrà già degustato insieme ai suoi amici confermando il nuovo amore che da qualche anno infiamma i cuori del Sol Levante: il tuber magnatum Pico (questo il nome latino del tartufo bianco). Anche quest’anno infatti il tartufo principe, il più grande e pregiato messo all’asta è andato in Cina. Così come lo scorso anno e come due anni fa. Possiamo consolarci col fatto che questa XVa Edizione dell’asta internazionale del Tartufo Bianco svoltasi nel Castello di Grinzane, in collegamento diretto con Hong Kong, è stata certamente un’asta record che alla fine ha totalizzato ben 302.000 euro che andranno devoluti interamente in beneficenza. Più esattamente alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo (To) e alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus. Mentre a Hong Kong le risorse raccolte dall’Istituto Mother’s Choice saranno impiegate per dare sostegno ai bimbi orfani e alle giovani mamme in difficoltà.

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Curiosità in alto mare…

Tra coloro che si sono aggiudicati alcuni lotti dei tartufi in palio c’è anche la compagnia di navi Celebrity Cruise che ha portato a casa ben due lotti e ha annunciato che saranno utilizzati per creare un’esperienza culinaria ad hoc durante una Crociera ai Caraibi e, più ingenerale, menù con piatti al tartufo verranno proposti in ben sei navi della flotta stessa.
Un’ottima annata
Nel frattempo l’84° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che si concluderà domenica, sta riscuotendo un enorme successo con centinaia di migliaia di appassionati provenienti anche da varie parti del mondo venuti ad Alba per celebrare questo tubero così pregiato e particolare. Essendo così pregiato, ha la sua quotazione come l’oro e quest’anno è festa per i compratori e i buongustai. E’ stata infatti una buona annata grazie al clima piovoso e fresco, il che ha consentito un raccolto abbondante che ha permesso un ribasso anche del 30% rispetto al prezzo dello scorso anno…
Una fiera che ha 84 anni ma non li dimostra
Questo evento famoso oggi in tutto il mondo ha già la ragguardevole età di 84 anni! Il merito di questa manifestazione va tutto a Giacomo Morra che, già proprietario di un albergo-ristorante entrato nel mito ad Alba, il Savona, creò nel lontano 1928 la Fiera. Morra è stato il primo a gettare le fondamenta dell’immagine del tartufo bianco d’Alba cosi come la percepiamo oggi. Fu lui che intuì per primo la possibilità di rendere il tartufo un oggetto di culto a livello internazionale dandogli un nome: Tartufo d’Alba.
In poche parole un genio del marketing ante litteram. Collegò quindi il nome ad un evento che avesse un forte richiamo turistico ed enogastronomico. E così allestì, davanti al suo ristorante nell’ambito dei festeggiamenti per la vendemmia del 1928, la prima mostra mercato del tartufo. L’anno successivo la mostra fu separata dalla vendemmia e iniziò a camminare sulle proprie gambe. Nel 1930 a soli due anni la Fiera aveva già raggiunto un’enorme popolarità con fiumi di visitatori che arrivavano con treni speciali da Torino e anche dalla Liguria.
Ed era un punto di riferimento consolidato per i gourmet dell’epoca. E fu cosi poi anche negli anni a venire, eccezion fatta per gli anni del conflitto bellico. La mostra divenne nazionale nel 1973 per poi fare il salto definitivo nel 2007 meritandosi il titolo di Mostra internazionale del Tartufo bianco d’Alba. Oggi, una recente ricerca della Fondazione Crc, conferma la grande vocazione internazionale di questo evento: un visitatore su quattro è straniero, e due su tre provengono da fuori Piemonte.

Alfredo Verdicchio
alfredo@agendaviaggi.it