Un viaggio nel cuore del Caucaso, dove antichi sentieri si snodano tra paesaggi mozzafiato e un patrimonio culturale unico al mondo. L’Armenia si svela come una destinazione inedita per gli amanti del trekking, offrendo percorsi per ogni livello di esperienza: dalle traversate epiche come il Transcaucasian Trail, alle escursioni spirituali tra monasteri UNESCO, fino alle avventure geologiche a pochi passi dalla capitale Yerevan. Un invito a scoprire, zaino in spalla, l’ospitalità genuina di una terra pronta a conquistare ogni viaggiatore.
Armenia.
L’Armenia offre ai viaggiatori la possibilità di vivere un’avventura inedita nel cuore del Caucaso, attraverso una selezione di sentieri straordinari che uniscono natura spettacolare, storia millenaria e ospitalità genuina. Sono percorsi pensati per chi ama il silenzio e lo zaino in spalla, ma anche per chi è attratto dalla bellezza, dal patrimonio culturale e dall’incontro umano, lontano dalla folla. Con un numero crescente di strutture ricettive come eco-lodge e guesthouse, sentieri sempre meglio segnalati e servizi per escursionisti, il Paese si sta affermando come una meta di trekking sostenibile e memorabile.

Sulle tracce di antichi sentieri
Tra gli itinerari più spettacolari spicca il Transcaucasian Trail, un percorso di oltre 800 chilometri che attraversa l’Armenia da nord a sud, inoltrandosi in paesaggi incontaminati, villaggi remoti e antiche tracce della Via della Seta. Altrettanto affascinante è l’Armenian National Trail (ANT), un progetto ambizioso di 950 chilometri che collega cinque regioni del Paese. Dal tratto già percorribile di 153 km nella regione di Lori, fino alle foreste del Tavush, dalle sponde del lago Sevan ai vigneti del Vayots Dzor, questo sentiero offre una visione completa della diversità armena. Per chi invece vuole ripercorrere miti e leggende, il Legends Trail, tra Goris e Kapan, offre un’esperienza profondamente umana, tra rovine misteriose e l’accoglienza delle famiglie locali.
Tesori culturali e meraviglie naturali
A pochi chilometri dalla capitale Yerevan, il Tempio di Garni, eredità del passato pagano del Paese, è il punto di partenza per un trekking che unisce spiritualità e geologia, tra gole basaltiche e altipiani vulcanici. Per chi cerca un’escursione giornaliera di grande impatto, l’Angel’s Canyon Loop regala formazioni rocciose che ricordano un paesaggio marziano e viste panoramiche mozzafiato, a solo un’ora dalla città. Nel nord del Paese, un breve ma intenso cammino collega i monasteri di Sanahin e Haghpat, entrambi Patrimonio Mondiale UNESCO, offrendo un viaggio nell’arte medievale armena. Per una fuga rinfrescante, il sentiero verso la cascata di Trchkan, la più alta d’Armenia, attraversa in due ore una valle idilliaca, perfetta per un picnic nella natura.

La chiamata delle vette
Le montagne armene invitano gli escursionisti più esperti a guadagnare quota e prospettiva. Dalla cima più alta del Paese, il monte Aragats (4.090 m), si godono viste spettacolari. Un’altra ascesa indimenticabile è quella al monte Azhdahak (3.598 m), che custodisce un lago incantato nel suo cratere e domina la catena montuosa di Geghama. Ma ogni vetta, come il monte Khustup nel sud o le creste ventose del monte Dimats nel Parco Nazionale di Dilijan, rivela un volto diverso dell’anima armena. Raggiungere queste cime significa connettersi intimamente con la natura selvaggia e portare a casa un ricordo indelebile di questo piccolo, grande Paese del Caucaso, facilmente raggiungibile dall’Italia con voli diretti da Milano, Roma e Venezia o con un solo scalo dagli altri principali aeroporti.
Photo dall’alto: Armenia Tourism Committee. Courtesy of Nadia Pasqual Ufficio Stampa




