Storie apparentemente lontanissime fra loro, storie di terra ghiacciata, di orsi polari e uomini che si contendono un confine invisibile

APRÈS-COUP ARTE INAUGURA LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI VALENTINA TAMBORRA: MI TULAR – IO SONO IL CONFINE

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Storie apparentemente lontanissime fra loro, storie di terra ghiacciata, di orsi polari e uomini che si contendono un confine invisibile

Anna Alemanno intervista SARAH LANZONI, DIRETTRICE ARTISTICA di Après-coup Arte, nuova e interessante realtà culturale milanese.

Milano, Italia.
Sarah Lanzoni, direttrice artistica di Après-coup Arte, insieme a David Ponzecchi, fondatore e direttore esecutivo di Après-coup, (un elegante spazio polivalente che comprende insieme alla galleria anche un bistrot e un piccolo ma prezioso spazio teatrale), gestisce una delle realtà culturali più originali, fresche e stimolanti di Milano.

Occhi chiari e capelli botticelliani, Sarah è una giovane ed entusiasta gallerista, curiosa e attenta ai nuovi stimoli culturali e artistici. Ecco cosa ci racconta della galleria Après-Coup, concepita come luogo “vivo” in cui gli artisti ma anche le persone possono incontrarsi e confrontarsi, degli artisti che ospita e della prossima esposizione dedicata a un inedito progetto fotografico.

Qual è la linea artistica che seguite.

“La linea che io David, con cui mi confronto sempre, abbiamo voluto dare alla galleria, anche nel tempo, quindi dall’apertura, nell’ottobre 2017 a oggi, è basata molto sul concetto di corpo e identità e direi quasi inevitabilmente collegata in alcune mostre al tema della memoria.

Che sia fotografia, scultura, performance, installazione, non vogliamo che ci siano limitazioni di sorta nelle forme espressive, siamo aperti a tutto e ci piace molto lavorare con artisti emergenti. Anche se non intendiamo dare una connotazione anagrafica alla parola “emergente”. Piuttosto per noi “emergente” è anche un’artista che sta crescendo e ha temi e desideri inespressi rimasti nel cassetto, magari anche da anni. La mostra diventa quindi l’occasione per far emergere il nascosto, ciò che ancora non aveva preso forma in lui/lei. Quindi, la mostra che decidiamo di approntare insieme all’artista molto spesso presenta opere già realizzate in altri contesti come mostre e gallerie, ma propone anche lavori competamente inediti. Se facciamo un lavoro di ricerca? La parola ricerca è impegnativa e importante ma posso dire che ci proviamo, ci piace l’idea di non  rimanere condizionati dentro schemi ma decidere con l’artista di proporre qualcosa di nuovo mai sviluppato prima”.

Come procedi nella scelta degli artisti.

“Passo del tempo con loro, li incontro più volte in studio, li intervisto e se ho ancora necessità li incontro di nuovo e poi si decide tutto. E’ un dialogo, quello che tra me e l’artista, sulla base del quale facciamo delle proposte reciproche. Poi nasce il testo critico del catalogo. Ed è qui che sento una forte responsabilità: hai in mano le parole dell’artista e devi saperle utilizzare bene, interpretarne il senso più autentico senza snaturarlo. E’ per questo che prima di pubblicare condivido il testo con gli artisti, è una forma di rispetto prima di tutto verso la persona”.

Il 4 aprile inaugurerete la mostra fotografica di Valentina Tamborra. Parlaci di lei.

“Io e Valentina ci siamo incontrate alla conferenza stampa del premio AIF Nuova Fotografia al Photofestival di Milano dello scorso anno e mi è piaciuta subito. Il suo lavoro è forte, coraggioso, lei crede molto in quello che fa. Valentina nasce come photo reporter ma poi è andata oltre, realizzando un lavoro più propriamente artistico. La  mostra che presenteremo qui il 4 aprile in anteprima esporrà delle foto ambientate alle isole Svalbard, nell’Artico. Foto che in realtà costituiscono una prima selezione di un più ampio lavoro sul tema dei confini, un progetto che è ancora in corso di svolgimento.  “Mi Tular” in antico etrusco significa “Io sono il confine”. In questo avamposto umano ai confini del Polo Nord, dove la natura è letale e l’essere umano deve trovare un nuovo equilibrio per sopravvivere, Valentina racconta storie apparentemente lontanissime fra loro, storie di terra ghiacciata, di orsi polari e uomini che si contendono un confine invisibile”.

Qual è la particolarità di questo progetto.

“Valentina ha fatto un lavoro di fotografia e narrazione, si è interessata alle storie della gente e si è soffermata sulle loro vite e le loro memorie sempre affrontando il tema dei confini e dell’identità. Minatori e scienziati, allevatori di cani da slitta, filosofi che per sbarcare il lunario fanno gli idraulici, chef che aprono ristoranti gourmet con la più grande selezione di vini in Europa, in un luogo dove l’alcol è razionato…Valentina ha seguito i loro passi, imparando che non esiste un solo luogo al mondo dove un essere umano non possa ritagliarsi il proprio piccolo angolo di normalità.: norvegesi, tedeschi, francesi, italiani, russi, ucraini, cileni e thailandesi vivono qui, fianco a fianco, in un mix pacifico di lingue, culture, etnie e religioni”.

Dal 4 aprile al 7 giugno ad Après-Coup Arte: “Mi Tular – Io sono il confine”, un progetto fotografico di Valentina Tamborra realizzato con il sostegno di Visit Norway nel giugno 2018 alle Isole Svalbard.
Valentina Tamborra, classe 1983, vive e lavora a Milano. Si occupa principalmente di reportage e ritratto e nel suo lavoro ama mescolare la narrazione all’immagine. Dal 2016 collabora con alcune fra le principali ONG come AMREF, MSF e Albero della Vita. Il suo progetto “Doppia Luce”, dopo essere stato una mostra, è diventato un ciclo di conferenze presso NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) a Milano. 
Nell’aprile 2018 ha vinto il Premio AIF Nuova Fotografia al Photofestival di Milano.


Info: Vernissage giovedì 4 aprile dalle ore 18.30 alle ore 22.00.
Après-coup Arte – Via Privata della Braida, 5 – Porta Romana – Milano galleria@apres-coup.it | 02.38243105 www.apres-coup.it


Anna Alemanno

Anna Alemanno

Reggina di nascita, palermitana d'adozione e milanese per scelta, ho studiato Lettere Moderne a Firenze.Giornalista professionista, sono appassionata d'arte, fotografia, cinema e viaggi. Quando posso prendo il  mio zaino e vado in giro per l'Europa. La mia città dell'anima è Parigi, dove ho vissuto per un anno. Mi piace pensare che esista un posto nel mondo che racchiuda tutte le mille sfaccettature di me. Ma lo sto ancora cercando. Autrice del blog alamerciduvoyageblog.com anna@agendaviaggi.com