IL RICONOSCIMENTO DI “PERLA ALPINA” PREMIA IL TERRITORIO DI FOLGARIA, LAVARONE E LUSERNA: PAESAGGI SCONFINATI, INTERESSANTI TESTIMONIANZE STORICHE, GUSTOSE ESPERIENZE GASTRONOMICHE.

ALPE CIMBRA: UNA “PERLA” IN TRENTINO

Scritto da Franca Dell’Arciprete Scotti on . Postato in carnet-di-viaggio, Destinazioni, Famiglia, Itinerari, Spazi & Natura

IL RICONOSCIMENTO DI “PERLA ALPINA” PREMIA IL TERRITORIO DI FOLGARIA, LAVARONE  E LUSERNA: PAESAGGI SCONFINATI, INTERESSANTI TESTIMONIANZE STORICHE, GUSTOSE ESPERIENZE GASTRONOMICHE.

Milano, Italia.
Davvero una bella realtà, attenta all’ambiente e alla mobilità dolce, Alpe Cimbra in Trentino. Un  territorio che comprende Folgaria, Lavarone  e Luserna, appena entrato a far parte del Consorzio Perle Alpine.

Il riconoscimento è molto importante perché attesta quei requisiti che, lungo tutto l’arco delle Alpi, dalle Alpi Marittime in Francia alle Alpi Giulie in Slovenia, toccando Italia, Svizzera e Austria, distinguono borghi e cittadine particolarmente virtuose.

Il Consorzio Perle Alpine
Alpe Cimbra entra nel Consorzio Perle Alpine per la sua rete di piste ciclabili, la spinta all’utilizzo delle bici elettriche, l’Alpe Cimbra Express, un taxi bus a chiamata, che evita il circolare a vuoto dei bus urbani, la rete di pedalò, per  godere piacevolmente i laghetti alpini.

Strategie per evitare l’inquinamento e valorizzare al massimo l’ambiente.
Un ambiente che è davvero prezioso:  boschi di conifere, abeti  altissimi, prati e pascoli verdi, sentieri immersi nel sottobosco, giardini botanici.

Qui si  arriva, soprattutto provenendo dalle grandi città, in cerca di ossigeno, relax e lentezza. Esattamente le parole d’ordine del turismo 2020, che ha eliminato frenesie ed eccessi.

Tanti i punti di interesse
E l’Alpe Cimbra ci riserva anche tanti punti di interesse per  una piacevole vacanza.

Terra di confine affacciata sul Veneto, ha vissuto in pieno i conflitti bellici.

Ne è grande testimonianza la linea dei Forti austriaci, costruiti quando tutto il territorio faceva parte dell’impero austroungarico.

Ottimo esempio è il Forte Belvedere, vicino a Lavarone. Inseriti nelle negli ambienti, le casematte e le postazioni ben conservate, i pannelli documentano la vita in trincea, gli armamenti, l’organizzazione militare, facendo riflettere sugli orrori della guerra.

Resti di un altro forte sono a Dosso delle Somme, che si raggiunge con una bella corsa in seggiovia da Serrada  vicino a Folgaria.

Qui la vista spazia immensamente e liberamente  sulle catene montuose intorno.

Base Tuono
I ricordi dei conflitti arrivano fino alla più recente attualità.

Base Tuono a Passo Coe è un sito unico in Europa, dedicato al sistema di difesa missilistica Nike-Hercules, suggestivo testimone della Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due blocchi sull’orlo della terza guerra mondiale.

Tra il 1966 e il 1978 era stato una base missilistica dell’Aeronautica Militare italiana e della NATO: oggi ha un eccezionale valore documentario, con l’esposizione di  tre missili posti su di una rampa in posizione fissa e pronti per un lancio e tutti i pannelli che spiegano come avvenivano le comunicazioni e gli ordini, oltre alle mappe sulla situazione geopolitica.

Anche in questo caso cimeli terribili di  contese mondiali si trovano all’interno di paesaggi idilliaci.

A pochi metri da Base Tuono con i suoi missili puntati verso il cielo, si apre il giardino botanico di Passo Coe,  con sentieri nel bosco, assortimento di ogni tipo di piante, laboratori per bambini, esempi di tecniche agricole.

La minoranza linguistica cimbra
Un  elemento di grande interesse culturale ad Alpe Cimbra é poi la presenza a Luserna di una piccola minoranza linguistica, tutelata e protetta, che parla il Cimbro, cioè un dialetto tedesco della Baviera che ha mille anni di vita.

Testimonianza interessante di un’emigrazione remota, quando gruppi di famiglie bavaresi verso il 1200, spinte dalla carestia e attirate da questi altopiani soleggiati, si insediarono a Lavarone e a Luserna. E proprio Luserna, rimasta isolata nei secoli, conserva il ricordo di tutto ciò nel  Centro di Documentazione, con le sezioni dedicate alla storia e alle tradizioni cimbre, alla Grande Guerra e alla fauna del territorio, e nella  casa tipica in pietra Casa Museo Haus Von Prükk.

Una bella stratificazione culturale, dunque, in questo piccolo territorio che racconta tanta storia.

Ad esempio sarà sorprendente sapere che Freud  scelse Lavarone per le sue lunghe villeggiature estive per ben tre anni.

Amava passeggiare a lungo in montagna, nuotare nelle acque fredde del lago, contemplare la natura intatta, così favorevole alla meditazione. E qui compose il romanzo Gradiva che oggi dà il nome a una bella passeggiata sul lungolago.

Guardia, il  “paese dipinto”
 Un’altra chicca ci attende a Guardia, piccola frazione di Folgaria, “paese dipinto” per merito di un grande artista, pittore e scultore, Cirillo Grott, che invitò qui pittori famosi ad abbellire il paese, dipingendo le facciate.

 Così oggi si passeggia a Guardia col naso all’insù, scoprendo i muri a soggetti naif  o sacri o fiabeschi, in un  itinerario fantastico fino all’atelier Grott, ricco di splendide sculture in legno.

Le escursioni
A parte la storia, qui il  paesaggio la fa da padrone.

Per le escursioni c’è solo l’imbarazzo della scelta e ogni giorno rivela un  nuovo punto di vista.

Basti pensare ai nomi di certi itinerari: il Sentiero dell’Immaginario, Sulle tracce dell’orso, Dalle storie alla storia, Il sentiero della primavera, Il sentiero dei toponimi, tutti a partire da Luserna.

Oppure il Respiro degli alberi,  vicino a Lavarone, una mostra di sculture nel bosco   dedicate all’anima degli alberi.

L’esperienza enogastronomica.
Parte importante e imperdibile dell’itinerario ad Alpe Cimbra  sarà anche l’esperienza enogastronomica.

Si pranza con un menù rustico e tradizionale nelle baite di montagna, come Baita Tonda in cima alla seggiovia di Serrada e  “Osteria Coe” al Passo Coe: canederli di speck, gnocchi al capriolo e ai porcini, polenta e luganega, formaggio alla piastra, spezzatino con polenta  e  mirtilli rossi.

Ci offre invece una vera e propria esperienza sensoriale il Lusernarhof in posizione  panoramica davanti al Vezzena:  sablée al Vezzena, pistacchi e speck, lasagnetta di polenta di Storo, Asiago e porcini, pappardelle ai porcini, spaghettoni Monograno “Il Cappelli” Felicetti di Predazzo alla carbonara, con speck croccante, ricotta affumicata e polvere di ginepro, canederli pressati al Puzzone di Moena, ravioli al caprino di Maso Guez, ossobuco di cervo e polenta, coppa di maiale all’anice stellato.

Per dormire: ottimo per posizione, servizio e accoglienza l’hotel Villa Wilma di Folgaria http://www.hotelvil awilma.it

Tutte le info turistiche:
www.alpecimbra.it 
www.alpine-pearls.com/it

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Franca Dell’Arciprete Scotti

Franca Dell’Arciprete Scotti

Mille interessi potrebbero portare alla dispersione. Per fortuna non è così. Milanese di adozione, adora questa città che dà tutto, compresa la possibilità di sperimentare il giornalismo in vari settori, dalla moda, al beauty, al design. Ma la passione rimane quella dei viaggi a breve e lungo raggio, per cui scrive su varie testate, anche con proprie rubriche di benessere, gastronomia, cultura. La laurea in Lettere Classiche le ha regalato il piacere della precisione e del metodo, accompagnati dalla scoperta del bello e della leggerezza.