Un angolo d'Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, ecco il Calamoresca, una struttura poliedrica dalle linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, in un rapporto quasi simbiotico.

Alla scoperta dei cultori del “bien vivre”

Scritto da Redazione on . Postato in Alberghi e Spa, Food&Drink

Un angolo d'Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, ecco il Calamoresca, una struttura poliedrica dalle linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, in un rapporto quasi simbiotico.

Un angolo d’Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, ecco il Calamoresca, una struttura poliedrica dalle linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, in un rapporto quasi simbiotico.

Un angolo d'Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, ecco il Calamoresca, una struttura poliedrica dalle linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, in un rapporto quasi simbiotico.

Napoli, Italia.
Non sfoggia l’allure della riviera né l’eleganza composita della più nota Costiera Amalfitana. E neppure si respira un’atmosfera country-chic, un po’ campagna e un po’ centro benessere, che aleggia sulle non distanti mete della Penisola Sorrentina. Ma l’area dei Campi Flegrei, con le sue ricchezze, è tutt’altro che la Cenerentola della regione. Piuttosto, è meta preferita degli amanti di storia ed archeologia, degli estimatori dello “small is good” e degli amanti di una cucina fortemente identitaria. Ed è, infatti, in quest’angolo di Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, che sorge il Calamoresca, una struttura così poliedrica che definire ricettiva è riduttivo: le linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, sembrano coesistere qui in un rapporto quasi simbiotico. Non esisterebbe il Calamoresca come oggi si presenta senza quell’autentica arte dell’accogliere che qui raggiunge i massimi livelli; e del resto, quel panorama inimitabile perderebbe parte della sua magia se non venisse condito da quell’atmosfera in bilico tra realtà e fantasia.

È, infatti, un sogno, prima che un valevole progetto di valorizzazione di un areale meno battuto dalle rotte turistiche; è il frutto del desiderio dei due lungimiranti titolari (Alfredo Gisonno e Roberto Laringe) di creare un modello virtuoso di ricettività, capace di attirare sul territorio i cultori del “bien vivre” e di innestare la cosiddetta economia di prossimità.

Un angolo d'Italia, stretto tra i suoi miti e le sue “storie”, ecco il Calamoresca, una struttura poliedrica dalle linee elegantemente essenziali, i tratti volutamente rispettosi di quella calda ospitalità partenopea e di quello scenografico Golfo sui cui si affaccia, in un rapporto quasi simbiotico.

È, dunque, l’anima a contraddistinguere il Calamoresca, che pare muoversi in perfetta sincronia con le tendenze contemporanee, sottraendosi alla staticità dell’offerta locale. Design minimalista, cura dei dettagli, architettura rispettosa del contesto paesaggistico e frequenti squarci mozzafiato si integrano armonicamente con la proposta gastronomica. Ben lontana dall’omologarsi agli standard della ristorazione d’hotel, la cucina propone piatti dai gusti sinceri, dal forte imprinting campano, nei quali i colori, i profumi e giochi di abbinamento riescono a conquistare tanto il “forestiero” alla ricerca di mediterraneità latu sensu, tanto il gourmand estimatore di ricette semplici e mai banali. Un menu pensato d’accordo con i titolari per rispondere alle esigenze di tutti; un menu capace di accettare la sovranità del panorama che si gode dalla sala, proponendosi a giusto completamento e intelligente co-protagonista di un’esperienza sensoriale.

Il Calamoresca è quintessenza di passato, presente e futuro: Alfredo Gisonno e Roberto Laringe, infatti, facendo tesoro delle esperienze professionali maturate in altri settori, partono dalla profonda conoscenza e rispetto della storia e della cultura locale, con l’obiettivo di proiettarle senza soluzione di continuità, offrendo l’immagine di un hotel d’avanguardia, con un piede per terra e la mente altrove.

Manuela Mancino