I DINTORNI DI ALBEROBELLO TRA NATURA E CULTURA

Scritto da Ivan Burroni on . Postato in Itinerari

Alberobello, Italia.
Alberobello è un piccolo luogo incantato che andrebbe visitato e vissuto da tutti almeno una volta nella vita. Se per una visita al villaggio dei trulli più famoso al mondo è sufficiente una giornata, chi avesse qualche giorno in più dovrebbe impiegarlo per scoprire le bellezze che circondano il paesello e tuttavia ritornarvi la sera, per vivere l’atmosfera della città dei trulli sotto le stelle.

L’idea di dormire in un trullo è senz’altro interessante, ma è una magia che ha senso per una notte, massimo due. Una soluzione più completa e probabilmente più comoda per vacanze un po’ più lunghe e articolate, a soli 10 minuti a piedi dal centro storico, è l’Hotel Ramapendula, nella periferia silenziosa e tranquilla di Alberobello, con parcheggio privato, ristorante di cucina locale e due piscine scoperte, una lunga abbastanza per farsi qualche decina di vasche, e un’altra con acqua bassa, cascate e getti d’acqua, adatta anche ai bambini più piccoli.

ALBEROBELLO
Alberobello è come un quadro, un paesaggio fatto di costruzioni di tufo dalla forma surreale, strette viuzze dove fermarsi ad ammirare le botteghe artigiane ricavate nei trulli, dove spesso è consentito entrare liberamente per visitare l’interno o godere del panorama sul retro. Da non perdere il Trullo sovrano, il più grande dei trulli antichi (risale al ‘700), o i Trulli siamesi, la cui genesi pare nasca da una diatriba tra fratelli e una contesa d’amore, per la quale fu deciso di dividere l’antico trullo in due parti uguali con gli ingressi affacciati su strade diverse in modo da evitare che i fratelli s’incrociassero

Se di giorno si va per trulli o per musei – tra tutti consigliamo il Museo del territorio Casa pezzolla, all’interno di un magnifico complesso di 15 trulli comunicanti, oppure il Museo dell’olio, per comprendere tecniche di produzione e differenze tra le varie qualità dell’olio di questa parte di Puglia – la sera è il momento per l’aperitivo, una cena in un ristorantino tipico o semplicemente una passeggiata tra i trulli illuminati dalle stelle.

I dintorni di Alberobello offrono vari spunti per chi ama la natura. La selva di Fasano, il parco faunistico più grande d’Italia, offre la possibilità di scoprire gli animali dei cinque continenti – tra cui l’unico gorilla e gli unici elefanti africani presenti in un parco italiano – oltre a un vero e proprio parco dentro al parco, Fasanolandia, con mostre, musei, percorsi didattici, giostre e cinema 4D.

Ancora natura alle grotte di Castellana: qui la forza instancabile dell’acqua ha creato uno spettacolo naturale indescrivibile. Il percorso all’interno delle grotte di origine carsica si snoda a partire dalla Grave, un’enorme voragine profonda 60 metri che da sola vale il prezzo del biglietto. Poi, si prosegue per 1 o 3 km (a seconda dell’itinerario scelto) tra rocce calcaree, caverne luminose, cupe voragini, canyon colorati e sculture naturali dalle forme più strane.

Avvicinandosi al mare, a sud di Torre Canne, non distante da Fasano, troviamo il Parco delle Dune Costiere, una tranquilla area protetta che si sviluppa lungo 8 km di costa, oliveti secolari e antiche masserie. Per esplorare il parco si noleggia una bici – Albergabici ne offre di tutte le taglie, e-bike e tandem compresi – e si percorrono i sentieri del parco fermandosi ad assaggiare prodotti locali (pomodori regina di Torre Canne, anguille e cefali dorati, olio della varietà Ogliarola salentina, solo per citarne alcuni), ammirare resti di antichi insediamenti, il dolmen di Montalbano e le torri aragonesi a guardia del litorale tra tutti oppure fare birdwatching tra le zone umide dietro le dune e rilassarsi in spiaggia, tra un bagno di sole e un bagno dell’Adriatico.

Parco Dune Costiere

Si prosegue verso sud, in direzione Ostuni. La Città Bianca è uno splendore d’indescrivibile bellezza: un borgo arroccato completamente bianco, dalle case alle chiese, dai tetti alle persiane. Nel punto più alto del borgo sorge la Cattedrale di Ostuni, mentre qua e là troviamo punti panoramici per godere della bellezza della campagna delle Murge.

Anche il centro storico di Cisternino, splendido esempio di Architettura spontanea, è quasi completamente bianco, come Ostuni, ed è tutto di origine medievale. Altro bellissimo borgo medievale da non perdere per l’atmosfera che si respira tra le sue piccole viuzze è Locorotondo.  

Sulla costa una menzione speciale va a Monopoli e al suo porto, che nel medioevo era uno dei più importanti della penisola, nevralgico per la sua posizione, così che sviluppò un’importante funzione difensiva in chiave anti pirateria e un’altrettanta importante funzione per il trasporto dei pellegrini in Terrasanta. Attorno al centro storico di Monopoli, tra le campagne, sorgono le cento contrade della città, costellate di piccole chiese, casali e masserie.

Altra gemma su mare è Polignano a Mare, città natale di Domenico Modugno e altro borgo di origine medievale. Qui quasi ogni cosa è all’insegna dell’altezza. Lo è lo sperone di roccia sul quale sorge il paese. Lo è la cinta muraria che circonda il borgo medievale; lo sono le scogliere dalle quali, ogni estate, si sfidano gli atleti della Red Bull Cliff Diving World Series, il campionato di tuffi da grandi altezze più famoso al mondo. Consigliatissimo il tour delle grotte marine (con annesso bagno nell’acqua cristallina dell’Adriatico, per info clifftour.com

Photo credits:
Alberobello – Yvon Fruneau CC BY-SA 3.0  

Alberobello by night – Eduard Marmet CC BY-SA 2.0 
Hotel Ramapendula – Ivan Burroni

Grotte di Castellana – Giorgio Galeotti CC BY-SA 3.0 
Parco delle dune costiere – Ivan Burroni
Polignano a mare – Modesto De Luca – Pixabay Licence

Ivan Burroni

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Personaggio dai mille interessi, la maggior parte dei quali ha una vita breve quanto quella di una farfalla Effimera. In mezzo al marasma di entusiasmo per le cose della vita tuttavia esistono delle costanti, tra le quali il viaggio e la scrittura. Sogna di unire alle sue due passioni anche l’altro grande amore: quello per la sociologia e lo studio dell’uomo. Cosa ama fare in vacanza? Affittare una vespa e girare senza meta, perdersi nella giungla cittadina o nella natura inesplorata di un luogo esotico e registrare impressioni su carta, magari su un tavolino che dà direttamente sull’oceano, con un bicchiere di vino in mano e la luce del tramonto che lentamente affievolisce per lasciare il posto all’ebbrezza della notte.