Al Menotti di Milano "Presente!" della giovane compagnia teatrale "Chiédiscena"

Al Menotti di Milano “Presente!” della giovane compagnia “Traverso Teatro”

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in cinema

L’1 e il 2 marzo al Teatro Menotti di Milano in scena “Presente!”, vincitore del premio alla produzione “Scintille 2020”. 7 attori, che sono anche autori e registi, portano in scena storie che sanno di verità. Un viaggio dai banchi di scuola ai banchi di prova della vita. Con realismo ma anche poesia, con sofferenza ma anche una buona dose di ironia.

Milano. Italia. 

Un continuo alternarsi di storie diverse


Una scena nuda. 7 Attori sul palco. Altrettante sedie. Lo spettacolo Presente! della compagnia Traverso Teatro non si serve di alcun fronzolo per fare arrivare il suo messaggio. La potenza del testo e della prova attoriale è sufficiente per immergere gli spettatori nella situazione di una scuola in cui ragazzi adolescenti immaginano il futuro e giovani ormai adulti ricordano e talvolta rimpiangono il passato. Un continuo alternarsi di storie diverse, voci e volti, passato e presente, frammenti di sogni e narrazione di fatiche.

Diego Delfino: Le sedie divengono di volta in volta qualcos’altro…

Collettiva la regia, collettiva la drammaturgia. “Siamo stati tutti compagni all’Accademia Alessandra Galante Garrone di Bologna – racconta l’attore Diego DelfinoAbbiamo lavorato con il regista César Brie con il quale abbiamo recitato nello spettacolo Paradiso Perduto. Da lui abbiamo mutuato il metodo di lavoro. La tematica scuola era centrale ma non volevamo ingabbiarci in un solo tema: lo abbiamo riempito di storie personali. L’unico oggetto di scena sono le sedie, che utilizziamo in maniera alternativa. Le posizioni che assumiamo, i gesti, le azioni sceniche che facciamo non sono descrittive, apparentemente non hanno senso ma invece lo hanno. Le sedie divengono di volta in volta qualcos’altro: una culla, un pensiero, una scala; la sfida è portare lo spettatore a crederci, quella effettivamente non è più una sedia. Queste immagini arricchiscono i testi, aggiungono contenuto senza essere descrittive, sono poetiche”.

Gli attori riempiono la scena con la consapevolezza e la fisicità tipiche di chi ha studiato recitazione ma anche danza e clownerie, materie di studio dell’Accademia Galante Garrone, e lavora con cura sul linguaggio del corpo. “All’inizio di questo spettacolo c’è stata una lunga fase di lavoro in cui portavamo in scena soltanto il lavoro del corpo. Abbiamo fatto molta improvvisazione”.

“La vita è una giostra, non avevo capito che bisognasse giocare!”

Lo spaccato che emerge dalle 24 scene e dalle numerose storie raccontate è quello variegato e autentico della realtà stessa.  Alcune sono storie di solitudine, altre sono storie di ricongiungimenti, altre di delusione, altre di paternità. In tutte si riflette la difficoltà di un momento storico in cui diventare adulti realizzati è più complicato che in altri, ma nonostante questo non ci si arrende. La scuola di Presente!, termine dal triplice significato: richiama il “presente” che si dice in classe al momento dell’appello, ma anche l’attualità e l’“esserci”, l’hic et nunc, è preludio della scuola della vita dove, come dice un personaggio fra gli altri “La vita è una giostra, non avevo capito che bisognasse giocare!”.
Photo courtesy by Teatro Menotti

Info: Teatro Menotti

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.