Il Verona Opera Festival 2024 torna con scenografici allestimenti e una parata di stelle
Verona, Italia.
Verona nelle sere d’estate esplode di luci, note e colori con l’opera sotto le stelle dell’Arena che, con i suoi quasi duemila anni di vita, è il più grande anfiteatro romano ancora in uso. La città racchiusa tra Adige e mura è un incanto tra itinerari tradizionali con la tappa al balcone di Giulietta e nuove proposte culturali come la Casa Museo Palazzo Maffei, in Piazza delle Erbe, da cui si gode una vista ineguagliabile sulla città dell’amore.
L’ideale è ritagliarsi una vacanza di più giorni e concedersi tempo per gustarsi con calma gli eventi dell’estate veronese, alternandoli ai percorsi d’arte, agli itinerari enogastronomici, magari sulle colline del Valpolicella, e alle giornate oziose alle terme (come quelle di Villa Cedri immerse in un parco secolare) o sul vicino Lago di Garda.
Un’Opera che vale un viaggio
Il solo Verona Opera Festival 2024 vale il viaggio (arena.it). Lo dimostrano ogni anno milioni di spettatori che ogni estate, per tre mesi, arrivano da ogni parte del mondo nella città veneta per riempirsi gli occhi della magia dell’Arena. Tutto è iniziato nell 1913 quando il tenore veronese Giovanni Zenatello, per celebrare il primo centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, ebbe l’idea di allestire l’opera in Arena con l’Aida che ancora oggi regna sulla programmazione del Festival.
Da allora le stagioni si sono susseguite estate dopo estate fino ad arrivare alla 101° edizione (ma la Fondazione Arena è già al lavoro sulla 102° con un cartellone sfavillante). Non occorre ricorrere a tecnicismi o essere melomani per apprezzare le centinaia di artisti e la moltitudine di comparse in scena ogni sera su questo immenso palco unico al mondo, entusiasmarsi di fronte ai costumi e alle fantasmagoriche scenografie degli allestimenti kolossal e lasciarsi trascinare dalla meraviglia dell’opera.
Non solo. Rispetto all’offerta classica, l’Opera all’Arena è accessibile a tutti: i prezzi infatti partono dai 22 euro (gradinata numerata 6° settore), promozioni e riduzioni escluse. Un prezzo pop che permette al più ampio pubblico di avvicinarsi all’opera e, meteo permettendo, sperimentare anche più di un titolo in una sola stagione.

Opera patrimonio Unesco
Il sipario si alza il 7 giugno con una serata dedicata a La Grande Opera italiana Patrimonio dell’Umanità che celebra il recente riconoscimento Unesco con la presenza di 150 professori d’orchestra e oltre 300 artisti del coro, provenienti da tutte le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Sul podio anche il Maestro Riccardo Muti. Lo scorso 6 dicembre infatti il canto lirico italiano è stato riconosciuto patrimonio immateriale dell’Unesco.
Il cartellone della 101° edizione dell’Opera Festival
In tutto tra il 7 giugno e il 7 settembre sono previste cinquanta serata per la 101° edizione dell’Opera Festiva. In scena si alternano sette titoli d’opera (in tutto le produzioni sono otto di cui una nuova per il 2024) e sei eventi speciali, grazie alla presenza di una parata stelle internazionali della lirica come Amartuvshin Enkhbat, Ludovic Tèzier, Vasilisa Berzhanskaya, Lawrence Brownlee, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Roberto Alagna, Luca Micheletti, Vittorio Grigolo, Elena Stikhina, Jonas Kaufmann, Luca Salsi, e al debutto areniano nomi illustri come Aigul Akhmetshina, che è Carmen (5 e 13 luglio), Pretty Yende, che è Micaela nella stessa produzione (3 e 8 agosto), Juliana Grigoryan, che è Mimì nella Bohème (19 e 27 luglio), René Barbera (21 e 27 giugno) nella parte del Conte di Almaviva nel Barbiere di Siviglia.
Nel centenario della morte di Giacomo Puccini l’Arena rende omaggio al compositore toscano con tre titoli in cartellone: la Turandot firmata da Franco Zeffirelli che apre l’Opera Festival l’8 giugno con la direzione di Michele Spotti e protagoniste le voci di Ekaterina Semenchuk (ruolo del titolo), Yusif Eyvazov (Il principe ignoto) e Mariangela Sicilia (Liù); Tosca che vede Anna Netrebko per la prima volta in questo ruolo in Arena, nella produzione di Hugo De Ana e un nuovo allestimento della Bohème, che ritorna in Arena dopo 13 anni di assenza, firmato da Alfonso Signorini.
In cartellone anche l’Aida di Giuseppe Verdi che è rappresentata in due diverse produzioni, quella di cristallo di Stefano Poda (dal 14 giugno al 1° agosto) e l’allestimento rievocativo della storica Aida del 1913 curata da Gianfranco de Bosio (dal 10 agosto al 5 settembre) di cui ricorre il centenario dalla nascita; Carmen di George Bizet nella messinscena kolossal con regia e scene di Franco Zeffirelli (dal 5 luglio al 7 settembre); Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, nell’allestimento rococò di Hugo De Ana (dal 21 giugno al 6 settembre).
Per il Festival 2024 sono poi previste sei serate evento: la grande danza di Roberto Bolle and friends il 23 e il 24 luglio; l’11 agosto la Nona Sinfonia di Beethoven, a duecento anni dalla sua creazione, diretta da Andrea Battistoni e con i complessi areniani e le voci soliste di Erin Morley e Ivan Magrì, insieme ad Anna Maria Chiuri e Alexander Vinogradov; il 21 agosto Noche Española è la serata di gala con Plácido Domingo ad altre grandi voci della lirica; il 28 agosto The four seasons immersive concert con l’Orchestra dell’Arena di Verona e il violinista Giovanni Andrea Zanon, nel progetto del creative director Marco Balich e, infine, l’1° settembre i Carmina Burana di Orff, diretti da Michele Spotti, in programma il 1° settembre con solisti Jessica Pratt, Filippo Mineccia, Youngjun Park. Inoltre il 27 e il 28 agosto Zorba il greco di Theodorakis, con le coreografie originali di Lorca Massine è protagonista al Teatro Romano di Verona.

La dolce vita veronese e l’oasi di pace
La sera, prima dello spettacolo, ci si lascia trasportare dalla dolce vita veronese, tra ristorantini e le tante enoteche come le centrali La Tradision (in via Guglielmo Oberdan 6) e l’Osteria del Bugiardo (in Corso Porta Borsari 17), dove provare vini locali e scegliere tra i cicchetti (stuzzichini e bocconcini creativi) in menù mantenendo il budget sotto controllo.
Ma le alternative sono innumerevoli tra i locali affacciati sul Liston con vista sull’Arena, Piazza dei Signori, Corso Sant’Anastasia, via Cappello o spostandosi poi verso l’Adige, la caratteristica via Sottoriva con una miriade di osterie dove provare le specialità locali dal risotto all’amarone al baccalà.
E, dopo una giornata alla scoperta del territorio, B&B Liberty di Via Volturno 11 (libertybb.it) diventa un’oasi di pace dove rinfrescarsi prima degli spettacoli della sera con un caffè sempre a portata degli ospiti. In questa villetta liberty di inizio ‘900 con giardino e piscina, ogni camera ha una diversa personalità arricchita dalle creazioni artistiche dei proprietari.
©FotoEnnevi



