Al Salone internazionale del Libro di Torino, sabato 17 maggio 2025, si è svolta la premiazione del concorso A/R Andata e Racconto. Viaggiare con leggerezza: istruzioni per l’uso per scrittori esordienti, nato dalla collaborazione tra il Gruppo FS Italiane e il Salone Internazionale del Libro di Torino.
Torino. Italia
Al Salone del Libro di Torino, sabato 17 maggio, si è svolta la premiazione del concorso A/R Andata e Racconto. Viaggiare con leggerezza: istruzioni per l’uso, nato dalla collaborazione tra il Gruppo FS Italiane e il Salone Internazionale del Libro di Torino; giunto alla terza edizione.
Con la presenza del presidente del Salone del Libro Silvio Viale e la direttrice dell’edizione 2025 Annalena Benini la giuria composta da Guido Catalano, Antonella Lattanzi, Lorenza Pieri, Matteo Nucci, Nadeesha Uyangoda e Simona Vinci ha premiato i quindici finalisti e i tre vincitori.
Variegata e ricchissima la proposta di argomenti e stili, per gli oltre 600 racconti pervenuti.
Raccontare il tempo
“Sono veramente felice che si scriva così e così bene, con così tanta passione – ha commentato Silvio Viale, presidente del Salone del Libro – I racconti sono tutti bellissimi. È bellissimo che ci sia voglia raccontare il tempo, di raccontare la lentezza, la velocità che diventa lentezza. Si scrive tutti i giorni, si scrive con disciplina, con costanza, con tenacia e si arriva. In bocca lupo!”.
I finalisti
Gli scrittori e scrittrici esordienti finalisti sono stati 15: Francesca Viganò con La terra degli uomini; Emiliana Santoro con Stradario incompleto delle mie miserie; Federica Procacci con Ancona; Federica Laratta con Il corridoio; Luca Gesia con La freccia verde; Anaïs Tecla Drago con Un viaggio pensante;Alessandro Abugliaro con Avanti; Chiara Acri con Vu e il piede scomparso e Michela Albanese con Un biglietto di sola andata.

I vincitori
I vincitori sono stati: terzi classificati ex aequo Edoardo Maresca con L’uomo in fuga (“Per la scrittura magistrale e il ritmo incalzante, un racconto a partire da Dostoevskij”) e Riccardo Grasso con Caporale express (“Sul caporalato nelle nostre campagne; se non un’espressione di giustizia, di consolazione”); secondo classificato Franco Ravello con Il segnalibro (“Un racconto originale, dal tono lieve e partecipe”); prima classificata Maurizia di Stefano con Mare More (“Storia di una ragazzina sovietica in Bielorussia che ha fatto dell’Italia la sua casa estiva, dopo la tragedia di Cernobyl; la scoperta del mare (in ucraino more); una scrittura misurata ed elegante; una storia singola ma anche collettiva, una storia di solidarietà”).
Maurizia di Stefano visibilmente commossa ha ritirato il premio senza aggiungere parole a quelle del suo racconto, certamente leggero nella forma, in linea con il tema del Salone del Libro di quest’anno Le parole tra noi leggere, ma denso nel contenuto.

Nuove narrative di viaggio
Dopo la premiazione Ciro Fusco (fotoreporter ANSA), Bruno Pellegrini (CEO & founder Loquis), eAlessandra Calise (Responsabile Comunicazione e Relazioni esterne del Gruppo FS) con la moderazione di Omar Schillaci (Vicedirettore Sky TG24) hanno riflettuto sulle Nuove narrative di viaggio.
Un viaggio interiore
“Partecipiamo al Salone da un po’ perché crediamo nella cultura – ha dichiarato Alessandra Calise – Muoversi coi nostri treni non è soltanto spostarsi da un luogo all’altro, il viaggio è un’esperienza che regala ai nostri passeggeri nuove dinamiche mentali. Il tema del concorso di quest’anno è: leggerezza legata al viaggio. Viaggiare sui nostri treni è ogni volta anche un viaggio interiore. Nel viaggio si vive una dimensione un po’ sospesa rispetto alla dimensione quotidiana.
La persona accanto a noi è nuova; riflettiamo sulla nostra vita, sulle prospettive che ci regala il nostro interlocutore del momento, che magari non rivedremo più, ti senti deresponsabilizzato sui racconti della tua vita. In treno nascono degli amori. Non a caso abbiamo indetto il concorso fotografico Railway heArt, con le foto scattate dagli utenti”. Negli anni gli scatti sono sati condivisi sui canali social di FS Italiane con l’omonimo hashtag #RAILWAYheART.
Le immagini diventano storia
“Mi piace raccontare la periferia con il mio lavoro – ha raccontato Ciro Fusco – Le immagini diventano storia: pensiamo a Papa Francesco, durante il covid, in piazza San Pietro, sotto la pioggia, completamente vuota”.
Anche il magazine La freccia, offerto in omaggio ai passeggeri delle Frecce da oltre dieci anni, dimostra l’importanza delle immagini: “Abbiamo investito ancora di più nella qualità della rivista – ha aggiunto Alessandra Calise – ha una nuova carta e nuove immagini fotografiche. Non basta il web, la carta è ancora un modo fondamentale di arrivare alle persone”.

Uno storytelling del viaggio
Bruno Pellegrini ha raccontato come è nato Loquis: “È una piattaforma totalmente nuova, uno storytelling del viaggio. I luoghi non sono soltanto pizzerie o servizi, i luoghi fanno da sfondo alla letteratura, ci hanno girato dei film, sono legati alla storia delle persone. Loquis raccoglie tutte queste storie; è caratterizzato dalla geolocalizzazione e dall’audio. L’audio ti accompagna, completa la tua esperienza”.
Photo dall’alto: courtesy Ufficio Stampa FS Italiane. Elena Borravicchio (3).




