Corato, Italia.
Questa è una storia scritta a più mani che suona al nome di Maggio in fiore – I colori della Murgia. Una storia nata lo scorso anno grazie all’impegno e la dedizione di un gruppo di donne della FIDAPA BPW Italy – Sezione di Corato (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) che, sensibili al fascino della loro terra, l’hanno resa protagonista di un’esperienza sensoriale di grande spessore artistico e culturale.

Ispirandosi alla nota e ormai collaudata Primavera Mediterranea di Bari, le donne della Federazione – patrocinate dal Comune di Corato e con l’apporto tecnico dall’area turismo del Patto Territoriale Nord Barese-Ofantino – hanno rivestito la città dei colori della Murgia e l’hanno posta al centro di una serie di iniziative volte a promuovere il territorio nel suo periodo di maggior splendore, la primavera.
All’organizzazione dell’evento – giunto quest’anno alla seconda edizione e inserito nel programma delle iniziative dell’anno Europeo del Patrimonio Culturale e della Giornata Europea del Paesaggio – hanno contribuito la Pro Loco Quadratum, la libreria Ambarabaciccicoccò, l’Associazione Lagalà e l’Ar-Co – Architetti Corato.
Un dispiegarsi di forze e di energie alimentato dal desiderio di valorizzare il territorio – che dalla città metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani si spinge fino alla provincia di Matera – attraverso la magia del colore e la bellezza del paesaggio murgiano.
Per ben tre giorni, da venerdì 18 a domenica 20 maggio, il centro storico di Corato tha assunto le sembianze di un enorme quadro vegetale grazie agli allestimenti floreali ispirati al paesaggio e ai colori primaverili della Murgia per i quali si sono egregiamente adoperati i fiorai e vivaisti locali che hanno messo a titolo gratuito la loro passione e professionalità al servizio della causa. Un arredo urbano progettato e realizzato in un’ottica eco-sostenibile e nel rispetto assoluto dell’ambiente e del risparmio energetico.

Tre giorni in cui le strade del centro cittadino, tra piazza Sedile e largo Abbazia, si sono animate di concerti, laboratori, degustazioni, esposizioni e interventi volti a rendere omaggio all’ultimo esempio di pseudo-steppa mediterranea presente nell’Italia peninsulare.
Dagli addobbi floreali di Piazza Sedile e degli immediati dintorni alla mostra fotografica sui fiori e le pietre della Murgia con l’apertura, per l’occasione, di InstaMurgia, un profilo instagram dedicato all’evento; dall’installazione in site specific e performance artistiche realizzate dagli studenti del Liceo Artistico di Corato, alle letture e i laboratori diretti ai bambini per sensibilizzarli, fin da piccoli, al rispetto per la terra, la cultura e la tradizione di cui sono figli; dalla presentazione e degustazione di prodotti tipici riconducibili alla tradizione culinaria murgiana a cura degli studenti dell’istituto professionale L. Tandoi – indirizzo Servizi Enogastronomici, al concerto degli Afrodiaspora del sabato sera, un inno ai suoni delle Murge, e gli interventi di alcuni specialisti di settore che hanno brillantemente illustrato la ricchezza paesaggistica e le proprietà della vegetazione spontanea del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, area protetta dal 2004 di cui Corato è parte integrante.
Assolutamente ben riuscito l’intento, dichiarato dal sindaco Massimo Mazzilli, di “far scoprire il territorio e le sue peculiarità attraverso attività turistiche di interazione con le comunità ospitanti” e valorizzare “le strutture ricettive del territorio, attraverso un itinerario di interesse eno-gastronomico e turistico”.
Diana Facile La Globetrotter




