
Cinque giorni bastano per innamorarsi di una città che ha tanto da offrire.
Barcellona , la città a cui non manca nulla: dall’arte al divertimento, non dimenticando il buon cibo e il mare. Cinque giorni bastano per innamorarsi di una città che ha tanto da offrire, ma non per scoprirla in ogni suo angolo. Pur consapevoli che è impossibile non perdersi (volutamente) negli innumerevoli angoli verdi, mercati, viali e stradine della città, proponiamo un itinerario che in cinque giorni assicuri un assaggio della capitale in ogni suo aspetto.
Giorno 1. E’ cosa risaputa che la prima giornata è il momento per prendere confidenza con una nuova città, e Barcellona è tutta da scoprire, dentro e fuori. Se le prime ore si trascorrono col naso all’insù percorrendo strade e piazze rapiti dalle facciate moderniste di edifici come Casa de les Punxes e del Recinte Modernista de Sant Pau, palazzo dell’amministrazione, arrivati a Passeig de Gràcia è impossibile non meravigliarsi del suo trionfo di forme e colori. Il viale è un museo a cielo aperto dei capolavori di Gaudì, come Casa Batllò e la Pedrera, oltre che una tra le più importanti vie dello shopping d’Europa. Vale la pena visitare la torre Bellesguard, una delle più segrete perle del genio modernista.
Giorno 2. Si comincia con la zona di Montjuïc, dove è possibile avere un assaggio della storia più recente di Barcellona visitando l’Anillo Olímpico: il parco olimpico sede principale delle Olimpiadi del 1992, che regala uno straordinario panorama sull’intera città. Sempre a Montjuïc: il Museu Nacional d’Art de Catalunya offre testimonianze del passato romanico e gotico della Catalogna. Non meno importante è la collezione di arte contemporanea visitabile nella Fundació Joan Miró. Non è finita qui: imperdibile lo spettacolo di luci e acqua della Fontana Magica, costruita nel 1929 per l’Esposizione Universale. Occhio, però, ad orari e periodi!

La giornata può continuare nel Barrio Gotico, uno dei quartieri più caratteristici della città, ricco di bar e caffè dove fermarsi a gustare le famose tapas.
Giorno 3. Dopo la full immersion nella Barcellona storica, è il momento giusto per venire a contatto con la città del futuro. La zona di Plaça de les Glòries ospita il Museu del Disseny e il Mercat dels Encants, entrambi consigliatissimi da visitare. Continuando poi verso il Poblenou, ricco di gallerie d’arte e ristoranti, si ha l’opportunità di respirare l’audace processo di trasformazione di quella che era una zona industriale, in un centro di innovazione che ha avuto un impatto potente sull’intera città.
A Barcellona non manca proprio niente. Spostandosi verso il Porto Olimpico, ci si può mettere alla prova con gli sport acquatici e approfittarne per godere della vista insolita della città dal mare. Dopodiché, immancabile una cena sulla Barceloneta in uno dei tanti ristorantini che popolano il lungomare. Il menù? Ovviamente, non si può rinunciare a paella e sangria!

Giorno 4: Ancora panorami mozzafiato dal Tibidabo, stavolta dalla ruota panoramica del luna park più antico d’Europa. O ancora, dal Laberint d’Horta, un antico giardino articolato in un labirinto che diverte i più grandi tanto quanto i più piccoli.
Nel pomeriggio, il quartiere del Born affascina con le tante dimore della nobiltà catalana del Medioevo, Infine, meritato relax nel Parc de la Ciutadella, il polmone verde della città.
Giorno 5. Vale la pena allontanarsi dalla capitale e scoprire la Catalogna nei tanti aspetti che la rendono unica. Per approfondire la conoscenza del modernismo che fa da padrone nella regione, imperdibile la Colònia Güell a Santa Coloma de Cervelló, appena trenta minuti da Barcellona. Un’opera di architettura in cui Gaudì sperimentò nuove tecniche che avrebbe poi applicato nella fabbrica della Sagrada Familia. Tornando in città, è d’obbligo la visita all’interno della cattedrale. Consiglio: prenotando online è possibile programmare la propria visita evitando la coda all’ingresso.

Programmi alternativi per l’ultima giornata potrebbero includere percorsi enogastronomici nelle numerose cantine appena fuori dalla città, o anche esperienze nella natura con attività sportive e spirituali a Montserrat.
Per i più coraggiosi e amanti del divertimento: Port Aventura, a un’ora di treno da Barcellona, offre alcune delle attrazioni più temute d’Europa, oltre ad attività e spettacoli per tutta la famiglia.
Per maggiori informazioni, visitbarcelona.com
Foto courtesy by Visit Barcelona
Lucrezia della Volpe





