Dal 7 al 22 novembre, Cremona celebra la 29ª edizione della Festa del Torrone con sedici giornate dedicate a gastronomia, cultura e spettacolo. Tra le novità, una maxi racchetta da tennis realizzata in torrone e due speciali roll ispirati alla cucina giapponese. Un appuntamento che rinnova il legame tra tradizione dolciaria e attrattività turistica.
Cremona, Italia.
Cremona, dove il torrone supera ogni confine
Ci sono città che raccontano la propria identità attraverso i monumenti, altre attraverso la musica e l’arte. A Cremona, anche un dolce può diventare il filo conduttore di un viaggio tra tradizione, creatività e incontri inattesi. Dal 7 al 22 novembre 2026, il centro storico si prepara ad accogliere la 29ª edizione della Festa del Torrone, una manifestazione che per tre weekend consecutivi trasformerà la città lombarda in un palcoscenico diffuso dedicato al gusto e alla cultura.
Il tema scelto per quest’anno, Il Confine – Dove gli opposti si incontrano, anticipa lo spirito di un’edizione che punta a sorprendere attraverso contaminazioni originali. Il torrone, simbolo della tradizione gastronomica cremonese, dialogherà con il mondo dello sport e con suggestioni provenienti dalla cucina giapponese, senza perdere il legame con il territorio da cui nasce.
Presentata a Palazzo Pirelli, la manifestazione conferma così la propria capacità di rinnovarsi e di attrarre visitatori anche nel periodo autunnale, offrendo un’occasione per scoprire Cremona oltre i suoi sapori più conosciuti.

Una racchetta di torrone per celebrare lo sport
Tra le attrazioni più attese spicca una maxi riproduzione che unisce abilità artigianale e passione sportiva: una racchetta da tennis interamente realizzata in torrone da Rivoltini Alimentare Dolciaria. L’opera sarà svelata sabato 14 novembre alle ore 17 e rappresenterà uno degli appuntamenti simbolo della manifestazione.
Il progetto guarda anche oltre la dimensione spettacolare, dedicando un’attenzione particolare al tennis in carrozzina. Protagonista di questo impegno è la Società Canottieri Baldesio, che dal 2009 promuove la disciplina e si è distinta per i risultati della propria squadra, recentemente laureatasi Campione Regionale Lombardo.
L’iniziativa nasce in collaborazione con Terre Davis, realtà del territorio specializzata nella produzione della terra rossa per i campi da tennis. A completare il progetto sarà un videomessaggio di Adriano Panatta, leggenda del tennis italiano, che porterà la propria testimonianza sui valori dello sport e della condivisione.
La grande installazione diventa così il punto d’incontro tra una tradizione dolciaria riconoscibile e una disciplina capace di esprimere inclusione, partecipazione e spirito di squadra.
Il torrone incontra il sushi: la sorpresa firmata Sperlari e Temakinho
Se la racchetta sorprende per dimensioni e lavorazione, la cucina offre un’altra interpretazione del tema dell’edizione 2026. La Festa del Torrone sperimenta infatti un incontro insolito tra la pasticceria cremonese e la cultura gastronomica giapponese, dando vita a due speciali roll realizzati con il Torrone Sperlari Tenero.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Sperlari e Temakinho e prevede due limited edition: una proposta salata e una dolce, pensate per esplorare nuove combinazioni di sapori e consistenze.
La presentazione è in programma sabato 7 novembre alle ore 16, presso il PalaTorrone. Un appuntamento che interpreta in chiave gastronomica il filo conduttore della manifestazione: avvicinare mondi apparentemente lontani, trasformando il prodotto simbolo di Cremona in un ingrediente capace di dialogare con linguaggi culinari differenti.
Un evento che racconta il territorio, tra cultura e turismo
La Festa del Torrone non si esaurisce negli stand e nelle degustazioni. La manifestazione rappresenta anche una porta d’accesso al patrimonio culturale della città, dalla sua storia alla tradizione musicale, fino alla liuteria e ai saperi artigianali che ne definiscono l’identità.
È questa la prospettiva sottolineata da Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, secondo cui l’evento si è evoluto da celebrazione di un prodotto a vera ragione per scegliere Cremona come destinazione di viaggio.
Le sedici giornate del 2026 rafforzano questa vocazione, con ricadute attese per strutture ricettive, ristorazione, commercio e imprese artigiane. A dare ulteriore visibilità alla manifestazione contribuisce la sua presenza tra gli appuntamenti autunnali imperdibili segnalati dal New York Times.
Il legame tra gastronomia e offerta culturale assume inoltre un significato particolare nel percorso di candidatura di Cremona a Capitale Italiana della Cultura 2029: valorizzare un’eccellenza locale significa anche raccontare una città nella sua complessità, mettendo in relazione sapori, tradizioni e patrimonio artistico.

Marcello Ventura, Consigliere regionale di Regione Lombardia. e il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana
Dopo il maltempo, Cremona riparte anche dalla sua festa
L’edizione 2026 arriva in un momento significativo per il territorio, reduce dalle violente perturbazioni che circa un mese e mezzo prima della presentazione avevano provocato danni e messo in difficoltà la città.
Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha richiamato proprio questo passaggio, indicando nella ripartenza di Cremona un esempio dello spirito lombardo: la capacità di affrontare le emergenze rimboccandosi le maniche e lavorando insieme per tornare alla normalità.
In quest’ottica, partecipare alla Festa del Torrone significa anche sostenere una destinazione che ritrova nella propria identità e nella capacità di accogliere un’occasione per rilanciare il territorio. Per Fontana, una visita a Cremona, quest’anno in particolare, merita una sosta all’insegna del gusto e della tradizione.
Anche Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, guarda ai risultati delle edizioni precedenti come a un’opportunità che supera i confini della manifestazione. Le centinaia di migliaia di visitatori, i numerosi accessi ai luoghi della cultura, i pullman turistici, i camper, i gruppi organizzati, gli espositori e il fitto calendario di appuntamenti hanno contribuito a promuovere non soltanto la città, ma l’intera provincia.
Pasticceria, spettacolo e nuove generazioni
A rendere riconoscibile la Festa del Torrone è anche la varietà del programma, che affianca alle novità gastronomiche gli appuntamenti ormai entrati nella tradizione della kermesse.
Come evidenzia Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona, il calendario intreccia grandi nomi della pasticceria italiana, rievocazioni storiche, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e iniziative rivolte alle nuove generazioni. Un equilibrio tra continuità e innovazione che mira a coinvolgere pubblici diversi, mantenendo salde le radici locali.
Per Stefano Pelliciardi, responsabile di SGP Grandi Eventi e organizzatore della manifestazione, il traguardo della 29ª edizione conferma la solidità di un format capace di evolversi senza perdere la propria identità. La visibilità internazionale raggiunta e il riconoscimento del New York Times testimoniano, secondo l’organizzazione, il percorso compiuto dalla festa, oggi punto d’incontro tra cultura, spettacolo ed enogastronomia.
Sedici giorni per scoprire Cremona
Dal 7 al 22 novembre, la Festa del Torrone invita dunque a guardare Cremona da prospettive diverse: attraverso le sue specialità dolciarie, le sperimentazioni gastronomiche, lo sport e le tradizioni culturali. Il programma si distribuirà per le vie del centro storico durante tre fine settimana consecutivi, con appuntamenti che uniscono intrattenimento e valorizzazione del territorio.
La manifestazione è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia, con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Cremona. Tra gli sponsor figurano Sperlari Spa, Rivoltini Alimentare Dolciaria Srl, Vergani Spa, Pernigotti Spa e Centro Commerciale Cremona Po.
Per sedici giorni, Cremona affiderà al suo dolce più celebre il compito di raccontare una città capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di aprirsi a nuove contaminazioni. Tra sapori inattesi, creatività artigianale e iniziative che intrecciano gastronomia, cultura e inclusione, la Festa del Torrone diventa così un invito a scoprire il territorio con uno sguardo diverso. Perché il viaggio, a volte, comincia proprio da una tradizione che trova il coraggio di reinventarsi.
Photo courtesy of Testori Comunicazione




