
Milano, Italia.
Torna lo spettacolo più provocatorio del Teatro Filodrammatici girotondo.com è una versione contemporanea del Girotondo di Schnitzler, testo vietato dalla censura imperiale tedesca perché ritenuto pornografico.
Al posto dei soldati, delle dame e dei nobili della Vienna fin de siècle, troviamo icone della nostra attualità come il vincitore di un reality costretto a fare il gigolò, l’insegnante di liceo innamorata del suo allievo e le ragazzine disposte a qualche sacrificio pur di far carriera. La sua struttura circolare, rappresentata in una serie di dieci quadri in cui i personaggi dialogano due alla volta, creano un vero e proprio girotondo dove tutti incontrano tutti, in un intreccio sorprendente. I personaggi sono, in qualche modo, privati della loro identità: non hanno un nome e vengono identificati solo dal loro ruolo sociale. Ogni dialogo termina con un atto sessuale che non viene, però, mostrato sulla scena. Il buio cala sugli attori e le luci si riaccendono poco dopo, dando modo allo spettatore di capire cosa stia succedendo nell’oscurità.
La vittima illustre è proprio il sesso, ridotto di questi tempi a semplice strumento per ottenere privilegi, soddisfare ambizioni, esercitare potere e mettersi in mostra. girotondo.com è il mondo visto con un po’ di sconforto e un bel po’ di ridicolo.
La banalità del quotidiano e degli atteggiamenti smascherano i personaggi ad uno ad uno, sottolineando l’inutilità delle convenzioni e della retorica. L’opera di Schnitzler è una pungente critica all’impossibilità umana di amare. I rapporti umani sono ridotti al solo interesse sessuale, anche se ogni atto del congiungersi è preceduto da una sorta di rito, di danza atta a sedurre l’altro. I dialoghi e i comportamenti dei personaggi fanno risaltare l’aspetto grottesco della situazione, cercando di celare, non riuscendoci, il vero intento. Ogni personaggio rappresenta una classe sociale diversa, come a suggerirci che non c’è alcuna differenza nei comportamenti umani: la meschinità colpisce ad ogni livello sociale e culturale.
Gli uomini (e le donne) sono fatti della stessa identica pasta: l’ipocrisia. Non c’è salvezza per nessuno di loro, vengono tutti ridotti ad esseri egoisti e aridi.

Tutte le opere di Schnitzler hanno un grande valore letterario e drammaturgico, lo stesso Freud fu colpito dalle sue opere e dalle sue riflessioni psicoanalitiche (Schnitzler è stato anche medico). I due si frequentarono brevemente, ma ci sono rimaste alcune lettere che si scambiarono, dove Freud si stupisce dei risultati raggiunti dal collega che era considerato dal grande psicanalista una specie di suo “doppio”.
Teatro Filodrammatici: spettacolo in scena dal 12 al 29 gennaio 2017
lunedì riposo / martedì, giovedì e sabato 21.00 / mercoledì e venerdì 19.30 / domenica 16.00
durata spettacolo: 80′
Per questo spettacolo è valido l’abbonamento Segui il Filo e l’abbonamento Invito a Teatro (tagliando Teatro Filodrammatici)
Luciano Riella



