Il nuovo jazz britannico di Alexander Hawkins Ensemble sarà protagonista di Aperitivo in Concerto domenica 27 novembre, ore 11, al Teatro Manzoni di Milano. Unica data per uno dei vertici del pianismo improvvisato europeo. Un contesto musicale da scoprire o riscoprire.
Milano, Italia
La nuova stagione di Aperitivo in Concerto, dedicata quest’anno all’improvvisazione, aggiunge un tocco particolarmente sofisticato con Alexander Hawkins. Domenica 27 novembre, come di consuetudine alle 11 di mattina, al Teatro Manzoni di Milano. Tra avanguardia e tradizione, non poteva mancare l’inglese Alexander Hawkins. Pianista, organista, compositore e bandleader, capace di muoversi con uguale efficacia nel complesso mondo delle avanguardie così come in quello della tradizione. Lui stesso si definisce improvvisatore autodidatta.
Artista dalla spiccata originalità, Alexander Hawkins è conosciuto per le sue tante collaborazioni con protagonisti della scena musicale improvvisativa britannica quali il batterista Louis Moholo-Moholo e il sassofonista Evan Parker. Brillante pensatore musicale, il pianista di Oxford sa rendere affascinante e persino accessibile una serie di complesse realizzazioni musicali, che si arricchiscono non solo del suo virtuosismo, ma anche di un senso poetico che non rinuncia all’indagine e alla ricerca nel mondo di nuove sonorità. Hawkins, che tende inarrestabilmente a trovare un equilibrio tra il suo amore per la libera improvvisazione e la sua passione per la composizione, si presenta per la prima volta a Milano, proprio per Aperitivo in Concerto, a capo di un brillante sestetto che comprende musicisti di eccezionale levatura come il sassofonista Jason Yarde e il contrabbassista Neil Charles, già collaboratore del celebre batterista Jack DeJohnette.
Se per lungo tempo si è parlato della Swinging London, pochissimo si è parlato e si parla del jazz e della musica improvvisata inglese. Eppure, già fra il 1926 e il 1927 nascono proprio in Inghilterra pubblicazioni dedicate al jazz come Rhythm e Melody Maker. Nel 1927 R. W. S. Mendl scrive un testo come The Appeal of Jazz e nel 1934 Stanley Nelson dà alle stampe un volume come All About Jazz. Così come oggi non molti conoscono le origini e lo sviluppo della musica improvvisata africano-americana, che si tratti di Freddie Keppard, Jelly Roll Morton o Fletcher Henderson, altrettanto pochi conoscono la storia del jazz britannico o ricordano, per esempio, che Louis Armstrong si esibì spesso in Gran Bretagna negli anni Trenta, così come Coleman Hawkins, Duke Ellington o Benny Carter che, addirittura, nel 1936 vi trascorse un lungo periodo. Proprio in quegli anni emergono talenti come quelli del band leader Fred Elizalde, del trombettista Nat Gonella, del contrabbassista Patrick Cairns ‘Spike’ Hughes.
Una domenica mattina a ritmo di jazz britannico da non perdere, nella calda e accogliente cornice del Teatro Manzoni. Mentre intorno le vie del quadrilatero della moda iniziano a riempirsi dell’atmosfera natalizia.
Dove: Teatro Manzoni – via Manzoni 42 Milano
Quando: domenica 27 novembre 2016 – ore 11
Prevendita: biglietto intero €15 – Ridotto giovani € 10 – alla cassa del Teatro Manzoni – Numero Verde 800-914350
Online: www.teatromanzoni.it – www.Ticketone.it
Info: Aperitivo in Concerto – Teatro Manzoni – www.aperitivoinconcerto.com
Francesca M. Ferrari
francesca@agendaviaggi.com





