Castiglia-La Mancha, Spagna
In Spagna, nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, poco a sud di Madrid, vasti campi coltivati a grano, oliveti e vitigni, costituiscono un’idilliaca cornice ai famosissimi mulini a vento, avversari invincibili per Don Chisciotte della Mancia, protagonista dell’ineguagliabile capolavoro di Cervantes.
Per tutto il 2016 questa splendida regione, che fu scenario inconfondibile della sua opera più celebre, festeggia il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes.
Argamasilla de Alba è il luogo dove tutto ebbe inizio: proprio qui, infatti, dopo essere stato incarcerato per bancarotta fraudolenta, nella Casa de Medrano, Cervantes iniziò nel 1601 la stesura del Don Chisciotte.
Dovremmo sempre essere grati alla sfortuna di Cervantes, perché se non fosse finito in prigione, molto probabilmente non avrebbe scritto una delle opere più famose della letteratura mondiale. Un capolavoro dal quale possiamo trarre spunto per un viaggio diverso, pieno di suggestioni visive ed emozionanti, un viaggio nei luoghi del Don Chisciotte!
DOVE NASCE LA FIGURA DI DON CHISCIOTTE?
Nella caratteristica cittadina di Esquivìas sorge la Casa-Museo di Cervantes. La semplice struttura bianca del XVI secolo sarebbe abbastanza anonima se non fosse per una targa marmorea posta sulla facciata principale, a ricordo che qui visse lo scrittore, dopo aver sposato la nipote del nobile Don Alonso Quijada Salazar, il quale aveva regalato la casa ai novelli sposi per le nozze.
Molto probabilmente fu proprio questo generoso zio, dalle abitudini stravaganti e con la passione per i libri di cavalleria, ad ispirare Cervantes per il suo personaggio di cavaliere errante.
Una rappresentazione teatrale in ogni stanza della casa catapulta il visitatore nel passato, facendogli rivivere l’atmosfera che dovevano respirare gli abitanti dell’epoca.
IL GRANDE AMORE IDEALIZZATO
Fu proprio un grande amore quello di Don Chisciotte per la sua amata Dulcinea del Toboso. Nonostante non l’avesse mai vista, o forse proprio per questo, il cavaliere errante, errando, aveva idealizzato la contadinotta scambiandola per una nobildonna, giurandogli amore eterno e combattendo per lei contro mille pericoli, confondendo mulini a vento per giganti dalle braccia rotanti, burattini per demoni e greggi di pecore per eserciti arabi.
Nel grazioso paese di El Toboso, circondata da palazzi storici, si trova la casa dove avrebbe “vissuto” Dulcinea (come avviene a Verona per la casa di Giulietta), un semplice edificio in calce bianca dalla tipica struttura manchega del XVI secolo, arredato con mobili ed utensili originali usati dalle famiglie contadine dell’epoca: ceramiche, strumenti in rame e in ferro battuto, oltre ad uno dei frantoi più grandi di tutta la provincia di Toledo.
I FANTASTICI MULINI
Anche se non assomigliano affatto a dei giganti dalle braccia rotanti, come invece si ostinava a credere Don Chisciotte, i famosi mulini a vento hanno veramente qualcosa di fantastico! Nelle alture che sovrastano Consuagra eccoli tutti lì allineati come delle star sul red carpet: la vista mozzafiato sulla vallata, i colori caldi del tramonto e, naturalmente, loro, che da soli, trasformano qualunque istantanea in un capolavoro!
Chispas, Caballero del verde Gabán, Mambrino, Clavileño, Alcancía, Cardeño, Mochilas, Vista Alegre, Sancho, Rucio, Bolero e Espartero sono i nomi dei dodici mulini perfettamente conservati e funzionanti, nei quali è ancora possibile effettuare la molatura del grano utilizzando macchinari del XVI secolo. Il grano è tutt’oggi la maggiore risorsa economica della Mancha, dove viene prodotto, con la stessa lavorazione di una volta, un favoloso pane bianco pieno di morbidissima mollica.

A Campo de Criptana sono invece conservati gli autentici mulini a vento da cui trasse ispirazione Miguel de Cervantes per il capitolo di Don Chisciotte contro i giganti: in questo paesino, dove il temerario Don Chisciotte difendeva eroicamente la sua amata Dulcinea, l’agglomerato di basse case bianche inerpicate sulla collina lascia scorgere questi mulini che, immersi in un colorato campo fiorito e illuminati da uno splendido cielo azzurro, non hanno nulla da invidiare allo starordinario quadro de I Mulini a vento di Kandinskij.
COME IN UN SET CINEMATOGRAFICO
Nelle sue peregrinazioni, Don Chisciotte arrivò anche nel piccolo paese di Belmonte, di appena 2000 abitanti, nella provincia di Cuenca, la cui principale attrazione è il famoso castello del XV secolo in stile Gotico-Mudéjar, con una struttura molto particolare. Le mura perimetrali a forma di stella e, al suo interno, la piazza d’armi di forma triangolare lo rendono unico rispetto a tutti gli altri castelli della regione. Grazie alla sua imponente mole che domina austera sulla vallata e alla vista spettacolare che si può ammirare dalle mura difensive, questo castello viene spesso utilizzato come scenario per film ambientati nel Medioevo.

TRA PIZZI, BUONA CUCINA E SPETTACOLI TEATRALI
Nel cuore della provincia di Cludad Real sorge l’incantevole cittadina di Almagro, meta di vacanze all’insegna del teatro e della buona cucina. Nella caratteristica Plaza Mayor, costeggiata da portici in legno e facciate dalle particolari finestre verdi, tipiche del XVI secolo, si trova il famoso teatro Corral de Comedias, dichiarato Monumento Nazionale, che sembra la versione quadrata del Globe Theatre scespiriano. Oltrepassato il foyer sembra di essere tornati al ‘500: la platea, il palco, i camerini e le decorazioni interne sono ancora quelle originali, mentre la presenza di un pozzo, all’epoca un vero lusso, testimonia la ricchezza del Secolo d’Oro. Nel mese di luglio Almagro si colora di luci e musiche di altri tempi grazie alle rappresentazioni teatrali di Shakespeare e, naturalmente, di Cervantes, con il Festival Internazionale del Teatro Classico. Prima di continuare l’itinerario è inevitabile fare shopping nei variopinti negozietti che circondano la piazza, per acquistare meravigliosi lavori a tombolo e leccornie deliziose.
LAST BUT NOT LEAST… TOLEDO!
Tappa imperdibile per ripercorrere le orme di Don Chisciotte è senza dubbio la magnifica Toledo, capoluogo della provincia di Castiglia-La Mancha dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La città da secoli ha ospitato contemporaneamente arabi, cristiano ed ebrei, arricchendosi così di un impareggiabile patrimonio artistico-culturale, che comprende palazzi, fortezze, chiese, moschee e sinagoghe. E’ emozionante perdersi tra i suoi mille vicoli, in un susseguirsi di salite e discese (roba che neanche nella serie de Le strade di San Francisco!), perdendosi nelle stradine gremite di gente e piene di negozietti straripanti di souvenir che, incredibile ma vero, hanno tutti lo stesso soggetto… Guarda caso, Don Chisciotte! I colori sgargianti delle vetrine, la musica proveniente dai tanti locali, bar e ristoranti, ma soprattutto il vociare incessante dei tanti giovani che, tra un canto e un ballo, si riuniscono nelle piazzette armati di birre e chitarre per animare la movida, sono la migliore testimonianza della vita e dell’allegria che animano giorno e notte questa città.
Per concludere in bellezza questo viaggio non resta che assaporare le ultime ore di luce con un favoloso tramonto riflesso sul fiume Tago, magari affrontando un’esperienza da brividi lanciandosi a tutta velocità da una sponda all’altra del fiume, sospesi nel vuoto ma saldamente imbracati ad un robusto cavo d’acciaio.

TACCUINO DI AGENDAVIAGGI
Dove mangiare
A Puerto Làpice si consiglia un ristorante che ricorda ovunque la figura di Don Chisciotte, Venta del Quijote. Da provare il famoso dolce Flores Manchegas: un fiore di frittella fritta con zucchero e cannella e sopra una pralina di gelato.
A Campo de Criptana si consiglia il ristorante La Musas con la vista sui tetti da una parte e i famosi mulini dall’altra, da ammirare gustando i tipici dolcetti di marzapane.
Dove dormire
Per continuare ad assaporare l’atmosfera medioevale del grazioso paese di Belmonte, l’ideale è una location storica del XIV secolo ed ex convento delle suore di Santa Caterina da Siena: Palacio Del Infante Don Juan Manuel Hotel Spa che offre anche tutto il comfort di un centro benessere.
Ad Almagro e a Toledo è un piacere affidarsi alla catena alberghiera Paradores per un elegante soggiorno in originali palazzi storici. La vista esclusiva che regala la terrazza dell’hotel di Toledo è indimenticabile, soprattutto per brindare ad una ricorrenza o all’intramontabile Cervantes!
Per info: TurismoCastillaLaMancha.es – Spain.info
Beatrice Caldovino
beatrice@agendaviaggi.com









