Il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita Fernando Botero fino al 1° maggio. 27 dipinti a olio e 36 disegni per la mostra Via Crucis, La Passione di Cristo.
Realizzati tra il 2010 e il 2011, la mostra ripercorre le 14 stazioni della via crucis e giunge a Roma come tappa di un itinerario internazionale che vede New York, Medellín, Lisbona e Panama.
I quadri furono donati dall’artista al Museo di Medellín in occasione dei festeggiamenti per il suo ottantesimo compleanno nel 2012, e affrontano uno dei grandi temi dell’iconografia sacra del Rinascimento.

Le opere mettono in luce una svolta nella carriera dell’artista senza dimenticare il tratto originale e peculiare del linguaggio che lo ha reso famoso.
”Un tema che – spiega il pittore – in seguito cominciò ad essere via via meno frequente e che al tempo della rivoluzione francese era praticamente scomparso. Una bellissima tradizione iconografica in cui gli artisti mescolavano realtà quotidiana e storia. Mi sono preso la stessa libertà di mescolare certe realtà latinoamericane col tema biblico”.
La mostra
Lo stupefacente uso del colore, che carica le tele di seducente bellezza, fanno sì che queste opere trasmettano pathos ed emozione nelle forme rassicuranti e solide tipiche di Botero. Tonalità più vive e persuasive per il contrasto con il tema della sofferenza di Cristo.
Come spiega il critico d’arte Conrado Uribe, la novità dell’artista è l’incursione nel dramma, ragione per cui il suo lavoro può essere considerato un nuovo corso in cui al vecchio si affiancano trasformazioni importanti nella carriera dell’artista colombiano, che arricchiscono e potenziano le opere, che si offrono al pubblico in tutta la loro pienezza nella capitale della cristianità, proprio durante il Giubileo Straordinario della Misericordia.
La mostra è promossa dalla Repubblica della Colombia, Ambasciata della Colombia in Italia, Roma Capitale e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con il Museo d’Antioquia di Medellín e Glocal Project Consulting.
Info su PalazzoEsposizioni.it
Beatrice Caldovino




