La 128ª edizione di Fieracavalli accoglie il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che richiama l’attenzione sul peso economico del comparto e sulle sue potenzialità sociali. Dall’ippoterapia al sostegno delle nuove generazioni, il mondo equestre si conferma una realtà strategica per il Paese.
Verona, Italia.
Fieracavalli, una vetrina per l’eccellenza italiana
Il mondo del cavallo non è soltanto una questione di sport, passione e tradizione. Dietro il rapporto millenario tra uomo e animale si sviluppa una realtà articolata, capace di generare occupazione, valore economico e opportunità di inclusione sociale. È questa la dimensione che emerge dalla 128ª edizione di Fieracavalli, protagonista a Veronafiere e al centro della visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, venerdì 6 novembre 2026.
La manifestazione, in programma fino a domenica 8 novembre, rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento per il settore equestre italiano e internazionale. Una presenza istituzionale che assume un significato particolare in una fase economica complessa, nella quale sostenere le filiere produttive e valorizzarne le competenze diventa una priorità.
Nel corso della visita, Meloni ha voluto sottolineare proprio la capacità del comparto di mantenere una posizione significativa nel panorama nazionale, nonostante le difficoltà del momento. I numeri restituiscono la portata di questa realtà: circa 100mila persone coinvolte, considerando anche l’indotto, e un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro.
Una filiera che riunisce professionalità, imprese, allevamento, attività sportive e servizi, espressione di un patrimonio di competenze nel quale l’Italia continua a distinguersi.

Il sostegno delle istituzioni a un comparto strategico
La presenza del presidente del Consiglio a Verona si inserisce in un quadro di attenzione verso un settore che, oltre alla sua rilevanza economica, custodisce un importante patrimonio culturale e produttivo.
«Mi aspetto il racconto di una filiera che continua a darci soddisfazioni, nonostante il periodo complesso che stiamo attraversando. Un settore fatto di tante eccellenze italiane e una fiera che racconta quanto l’Italia sia centrale in questo comparto», ha dichiarato Giorgia Meloni durante la visita.
Il messaggio rivolto agli operatori è quello di una vicinanza istituzionale che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe tradursi anche in interventi concreti. «Credo quindi che sia giusto, come Istituzioni, esserci e dimostrare l’attenzione del Governo – ha aggiunto – non solamente con la presenza in fiera, ma anche con diversi provvedimenti molto concreti per il settore».
Un richiamo che porta al centro del dibattito il rapporto tra politiche di sostegno, competitività e capacità di consolidare una filiera che coinvolge migliaia di lavoratori e numerose realtà imprenditoriali.

Il cavallo come strumento di inclusione e benessere
Accanto alla dimensione economica, c’è un aspetto che restituisce al mondo equestre una prospettiva più ampia: il suo ruolo sociale.
Il rapporto con il cavallo può infatti diventare occasione di crescita, relazione e sostegno per persone che vivono situazioni di fragilità. Una dimensione che trova nell’ippoterapia e nei progetti dedicati alla disabilità alcune delle sue espressioni più significative.
Durante l’incontro a Fieracavalli, Meloni ha richiamato il lavoro portato avanti insieme al Ministero per le Disabilità e al ministro Alessandra Locatelli, in collaborazione con la manifestazione veronese. Un percorso che ha permesso di sostenere e finanziare iniziative legate all’ippoterapia e ad altri progetti di carattere sociale.
«Il cavallo ha un ruolo importante anche nel sociale», ha evidenziato il presidente del Consiglio, ribadendo la necessità di investire in queste esperienze e di riconoscerne il valore oltre i confini dell’attività sportiva e agonistica.
Una visione nella quale Fieracavalli diventa anche luogo di confronto su un modello di sviluppo capace di tenere insieme economia, sensibilità sociale e attenzione alle persone.

Giovani e nuove opportunità: la sfida per il futuro
Un altro tema centrale nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio riguarda le nuove generazioni. Il settore equestre, secondo Meloni, merita di essere incentivato soprattutto in considerazione delle difficoltà che oggi interessano il mondo giovanile.
L’obiettivo è valorizzare un comparto che può offrire occasioni professionali, percorsi di specializzazione e possibilità di inserimento in un sistema produttivo composto da numerose competenze. Non soltanto sport e competizioni, dunque, ma anche attività economiche, servizi, formazione e progetti con una ricaduta sociale.
«Io ci credo molto – ha concluso Meloni – si tratta di un settore che bisogna incentivare, soprattutto di fronte alle difficoltà che abbiamo e, in particolare, a quelle che riguardano i giovani in questo momento».
Un’affermazione che amplia il significato della presenza istituzionale a Verona: il mondo del cavallo viene presentato non soltanto come una tradizione da preservare, ma come una risorsa da sviluppare, capace di dialogare con le trasformazioni economiche e sociali del Paese.

Il mondo equestre tra identità italiana e nuove prospettive
La visita di Giorgia Meloni a Fieracavalli offre uno spunto di riflessione che va oltre la dimensione istituzionale dell’appuntamento. Il comparto equestre italiano si trova infatti all’incrocio tra economia, cultura, sport e responsabilità sociale, quattro ambiti che raramente vengono raccontati nella loro interezza.
I 3 miliardi di euro di fatturato e le 100mila persone coinvolte, indotto compreso, restituiscono la fotografia di un sistema produttivo tutt’altro che marginale. Eppure, il valore di questa filiera non si esaurisce nei numeri: il cavallo rappresenta un patrimonio di conoscenze, professionalità e tradizioni che attraversa generazioni e territori, contribuendo a definire anche una parte dell’identità culturale italiana.
La vera sfida, oggi, è trasformare questo patrimonio in una prospettiva concreta per il futuro. Il richiamo ai giovani è particolarmente significativo: incentivare il settore significa creare le condizioni affinché nuove professionalità possano avvicinarsi al mondo equestre, trovando opportunità di formazione e lavoro. Allo stesso tempo, riconoscere la funzione sociale del cavallo significa ampliare lo sguardo, attribuendo maggiore visibilità a esperienze come l’ippoterapia e ai percorsi di inclusione.
La presenza delle istituzioni è importante, ma il suo valore si misurerà soprattutto nella continuità degli interventi e nella capacità di tradurre le dichiarazioni in opportunità effettive. È qui che si gioca una parte del futuro del comparto.
Fieracavalli, in questo senso, non è soltanto una manifestazione dedicata agli appassionati e agli operatori del settore. È uno specchio di un’Italia che conserva un legame profondo con il mondo equestre e che può ancora farne un motore di sviluppo, innovazione e coesione sociale. Un racconto che, a Verona, trova spazio fino a domenica 8 novembre.
Photo © Veronafiere-Ennevifoto. Courtesy of Ufficio Stampa Veronafiere




