Dalla vittoria al Panettone World Championship 2025 nasce 1Plus1, il progetto delle chef taiwanesi Giovanna Chen ed Esther Lai presentato al Sina De La Ville di Milano. Un’esplorazione d’alta pasticceria che unisce lievito madre, tecnica francese e ingredienti internazionali in quattro creazioni originali.
Milano, Italia.

Il grande lievitato milanese parla oggi una lingua universale, fatta di tempo, sensibilità tecnica e contaminazioni culturali d’eccellenza. Nella storica cornice dell’hotel Sina De La Ville di Milano, le chef taiwanesi Giovanna Chen ed Esther Lai hanno svelato ufficialmente 1Plus1, un progetto d’alta pasticceria nato per ridefinire i confini del simbolo gastronomico meneghino. L’iniziativa rappresenta l’evoluzione naturale dello storico trionfo ottenuto al Panettone World Championship 2025, la prima occasione in cui una squadra asiatica ha conquistato il gradino più alto del podio mondiale.
Un riconoscimento che le due pastry chef non hanno voluto confinare all’effimero momento di una premiazione. Come spiegano Chen e Lai, il nome stesso del marchio racchiude la loro equazione professionale: due figure complete e affermate se prese singolarmente, che unendosi generano un valore e una sinergia superiori alla somma delle parti.

Esther Lai e Giovanna Chen
L’arte della lievitazione incontra l’alta scuola francese
La filosofia di 1Plus1 si fonda su un principio chiaro: prima si domina il classico milanese, poi si innova. La struttura produttiva non scende a compromessi con i canoni tradizionali, prevedendo l’impiego del lievito madre naturale, la selezione maniacale delle materie prime e un processo di lavorazione che supera le 72 ore totali dalla rinfrescatura quotidiana alla cottura, fino al fondamentale raffreddamento a testa in giù per preservarne la struttura.
Su questa solida architettura poggia la complementarietà tecnica ed emotiva delle due fondatrici. Giovanna Chen, laureata in lingua italiana e assaggiatrice professionale di olio d’oliva, custodisce le radici del lievitato. Forte di un’esperienza quattordicennale sui fermenti e di un percorso che l’ha vista guidare i preparativi per il Mondiale 2026 delle selezioni di Perù, Ecuador, Francia, Spagna e Singapore, cura l’anima dell’impasto. Tra le sue mani vive un lievito madre centenario donatole da un maestro italiano, poi nutrito e adattato al clima e alla cura taiwanese.
Esther Lai, diplomatasi alla rinomata école Ferrandi di Parigi con esperienze nelle cucine pluristellate del Le Meurice e del Pavillon Ledoyen, applica al panettone il rigore e la logica costruttiva dell’alta pasticceria transalpina. Il suo apporto è decisivo nell’architettura delle consistenze, guidando la sfogliatura, la filatura della mollica e il bilanciamento organolettico dei gusti.

Quattro varianti tra memoria meneghina e viaggi sensoriali
La collezione d’esordio si articola su quattro distinte interpretazioni, pensate per rivolgersi a un pubblico esigente e trasformare il dolce delle feste in un dono da custodire nella memoria.
Il Panettone Tradizionale Milanese rappresenta l’omaggio filologico e rigoroso alle radici della ricetta lombarda. L’Heavenly Pistachio propone un’architettura di gusto che sintetizza l’identità del progetto attraverso una selezione di pistacchi provenienti da Sicilia, Spagna e Turchia, bilanciando note tostate e nuances territoriali. L’Indulgent Tiramisu offre una rilettura contemporanea del celebre dessert italiano, giocata sull’alternanza tra la dolcezza dell’impasto, le note amare del caffè e l’impronta aromatica del Marsala. Infine, l’Enchanting Ispahan (Lychee Raspberry Rose) si presenta come una creazione d’ispirazione francese che intreccia l’acidità del lampone, l’aroma floreale della rosa e il miele di litchi di Taiwan, elemento di congiunzione con l’eredità gastronomica dell’isola pacifica.

Milano come banco di prova e laboratorio d’avvenire
La scelta di debuttare nel capoluogo lombardo risponde alla volontà esplicita di misurarsi con la piazza più esigente al mondo per questa specialità. Per le due chef, il dialogo tra Taiwan e Italia non rappresenta uno scontro, ma l’incontro tra due culture accomunate dal rispetto viscerale per la purezza degli ingredienti, la famiglia e i rituali della condivisione.
L’intento di 1Plus1 è costruire una presenza solida partendo da Taiwan per poi espandersi gradualmente nelle principali capitali gastronomiche, trasformando il panettone in un veicolo di auguri sinceri e in un’esperienza d’alta pasticceria fruibile durante tutto l’anno.

Un nuovo capitolo per il grande lievitato
L’ingresso di 1Plus1 nel panorama dell’alta pasticceria segna un punto di svolta che va oltre il semplice debutto di un nuovo marchio. La scelta di misurarsi proprio con la piazza milanese dimostra una consapevolezza matura: il valore della tradizione non si custodisce congelandolo nel tempo, ma mettendolo alla prova attraverso linguaggi nuovi. In questo senso, l’incontro tra il rigore tecnico italiano, l’eleganza costruttiva della scuola francese e la sensibilità aromatica di Taiwan restituisce al panettone la sua natura più autentica: non un semplice dolce delle festività, ma un grande lievitato d’autore capace di abbattere i confini geografici e parlare al pubblico globale durante tutto l’anno.
INFO
Per esplorare la collezione e conoscere i dettagli delle lavorazioni è possibile consultare i canali ufficiali dell’iniziativa tramite il sito web 1plus1panettone.com, lo shop online dedicato, l’hub digitale Linktree, la pagina Facebook e il profilo Instagram, oltre al contatto diretto via email (1plus1.panettone@gmail.com).
Photo courtesy of Ufficio Stampa & PR – M: Comunicazione




