Il DanielCanzian Ristorante riapre a Milano con un restyling curato da Riva1920. Gli interni omaggiano la Laguna tra legno di Briccola, ottone e toni di rosso veneziano. Da settembre la struttura accoglie anche la Cicchetteria per un inedito aperitivo con cucina.
Milano, Italia.

Il calore della Laguna nel cuore di Milano
Milano accoglie il rientro dalla pausa estiva con un’importante novità per la scena gastronomica di Brera. Il DanielCanzian Ristorante si presenta al pubblico con un’estetica rinnovata, pensata per rafforzare la propria identità e creare un dialogo profondo con le origini venete dello chef. Gli interni si vestono di atmosfere calde e materiche, in perfetta sintonia con una filosofia culinaria che da anni fa della leggibilità, della leggerezza e dell’essenzialità i suoi punti di forza.
L’intervento architettonico punta su tonalità calde ispirate ai rossi veneziani e sull’impiego di materiali autentici come l’ottone e il legno. Protagonista assoluta del nuovo allestimento è la Briccola, il celebre legno recuperato dai pali che segnano le vie d’acqua della Laguna padovana e veneziana.

L’eccellenza artigianale firma i nuovi spazi
A plasmare il nuovo volto della sala sono le realizzazioni su misura firmate Riva1920. Elemento simbolo del restyling è la console Venice, ideata da Claudio Bellini e reinterpetata come social table da Maurizio Riva insieme allo stesso Canzian. La struttura sfoggia un piano in vetro extrachiaro dalle linee curve a richiamare il movimento delle onde, sorretto da sette pali in legno di Briccola lavorati singolarmente.
Il progetto di rinnovamento comprende anche elementi funzionali dedicati all’accoglienza, all’ingresso e un inedito chef’s table in legno di rovere, strutturato per offrire un’esperienza dinamica e diretta a contatto con la visione dell’oste moderno.

Dalla spesa al San Marco alla nuova Cicchetteria
La proposta del ristorante si arricchisce a partire da settembre estendendo l’orario d’apertura dalle ore 18:00. Nasce così la Cicchetteria di Daniel, un’interpretazione contemporanea del rito veneziano del cicchetto. La formula offre una degustazione informale abbinata a calici di vino o cocktail, dove spiccano specialità come il Pane Sfogliato caldo con Nettare Rosso di pomodoro, il baccalà mantecato con polenta e il risotto del giorno.
Resta saldo il legame con la materia prima di qualità, garantito dalla vicinanza con il mercato di San Marco. Qui, ogni lunedì e giovedì, lo chef seleziona personalmente gli ingredienti dai piccoli produttori locali. Una continuità ideale per l’allievo di Gualtiero Marchesi e oggi Presidente Internazionale di JRE – Jeunes Restaurateurs, che conferma la volontà di eliminare il superfluo per mettere sempre al centro la trasparenza del gusto.
Photo courtesy of Elisabetta Fiorillo Ufficio Stampa




