Non è solo una terra di safari e natura sconfinata, ma un immenso set a cielo aperto dove la realtà spesso supera la finzione cinematografica. Dalle prigioni di Nelson Mandela trasformate in icone di speranza alle sabbie arancioni che hanno ospitato inseguimenti apocalittici, il Sudafrica si svela attraverso l’obiettivo dei grandi registi. Un viaggio che unisce la passione per la settima arte alla scoperta di paesaggi mozzafiato, proprio mentre i riflettori si accendono sul Durban International Film Festival: l’occasione perfetta per esplorare le rotte che hanno reso questa nazione una vera star del grande schermo.
Sudafrica.
Luci, cinepresa e natura selvaggia
C’è un Sudafrica che abbiamo imparato a conoscere attraverso l’obiettivo della macchina da presa, una terra che non smette di sedurre i grandi registi internazionali per la sua incredibile varietà scenografica. Non è un caso che i più importanti studi cinematografici del mondo scelgano questi orizzonti per dare vita a storie leggendarie. Per chi vuole respirare questa atmosfera vibrante, l’estate sudafricana propone il Durban International Film Festival (dal 23 luglio al 2 agosto): una vetrina d’eccellenza dove South African Tourism celebra il connubio tra territorio e cinema, invitando i viaggiatori a scoprire il Paese attraverso tre itinerari iconici.

Nel cuore della storia: il richiamo di “Invictus”
L’emozione corre lungo le strade di Cape Town e della sua penisola, dove il capolavoro di Clint Eastwood ha saputo immortalare la rinascita di una nazione. Con Invictus, interpretato da Morgan Freeman e Matt Damon, la Coppa del Mondo di Rugby del 1995 è diventata un simbolo universale di riconciliazione. Eastwood ha voluto che ogni fotogramma trasudasse verità, girando nei luoghi esatti della storia.
Il fulcro del viaggio è Robben Island, al largo della città: qui, nel cuore della prigione dove Nelson Mandela passò diciotto anni, il silenzio parla più di mille parole, proprio come nella celebre scena della visita del capitano della squadra alla cella di Madiba. Il percorso tocca poi il quartiere di Tokai, dove il Presidente sorprese gli atleti in allenamento. Per vivere queste atmosfere, il consiglio è di fare base al V&A Waterfront, snodo per i traghetti verso l’isola (Patrimonio UNESCO), per poi risalire la Table Mountain o guidare lungo la leggendaria Chapman’s Peak Drive fino al Capo di Buona Speranza, senza dimenticare l’iconica sosta a Boulders Beach per ammirare la colonia di pinguini.

Ecosostenibilità e amicizia: il Waterberg di “Mia e il leone bianco”
C’è poi un Sudafrica più intimo e profondo, quello raccontato da Gilles de Maistre in Mia e il leone bianco, un successo capace di emozionare 1,4 milioni di spettatori. Per rendere autentico il legame tra la protagonista e il cucciolo, la produzione ha scelto una sfida unica: girare per tre anni consecutivi, documentando la crescita reale di entrambi.
Il set naturale è la regione del Waterberg, un paradiso selvaggio di colline rocciose e bush, situato a tre ore di auto a nord di Johannesburg. Qui la natura è protetta e rispettata, e i viaggiatori possono soggiornare in lodge ecosostenibili perfettamente in linea con il messaggio del film. Per un’esperienza senza pensieri, l’operatore Creo propone il pacchetto “Parchi del Nord”, che permette di immergersi completamente in questa riserva naturale, vivendo la magia del bush sudafricano.

Orizzonti infiniti: la luce aranciata del Kalahari
Per chi cerca l’estetica della frontiera e il fascino del deserto, il grande ovest offre scenari che sembrano appartenere a un altro pianeta. È qui che George Miller ha trovato la perfetta ambientazione post-apocalittica per Mad Max: Fury Road, vincitore di sei premi Oscar. Le distese argillose e le dune rosse del Kalahari, nei pressi della città di confine di Upington, hanno dato vita a quegli inseguimenti mozzafiato che hanno ridefinito il cinema d’azione.
La luce aranciata di questa regione è il sogno di ogni fotografo e viaggiatore. Questa tappa rappresenta il volto più avventuroso del Paese, raggiungibile con un volo interno su Upington o attraverso un viaggio on the road ricco di suggestioni. L’operatore Etnia rende omaggio a questi spazi con il pacchetto “Avventura Sudafricana in self drive”, pensato per chi vuole solcare queste terre libere e sconfinate seguendo il proprio ritmo.
Photo courtesy of Press Contact South African Tourism AIGO



