L’Avancorte della Reggia di Monza si è trasformata in un elegante salotto a cielo aperto per festeggiare lo storico traguardo della decima edizione. Centinaia di partecipanti, rigorosamente in candido outfit, hanno dato vita a una serata speciale che ha unito la convivialità al rispetto per l’ambiente attraverso le cinque “E” dello spirito unconventional. Spazio anche alla solidarietà con il sodalizio dedicato a “Il Veliero” e all’eleganza con un’esclusiva sfilata di moda sotto le stelle.
Monza, Italia.

Per una sera la Villa Reale di Monza si è trasformata in un grande salotto sotto le stelle. Tavoli apparecchiati con cura, candele, tovaglie candide e centinaia di partecipanti rigorosamente vestiti di bianco hanno dato vita alla decima edizione della Cena in Bianco, l’appuntamento che negli anni è diventato uno degli eventi più attesi dell’estate monzese.
La scenografica Avancorte della Reggia ha accolto famiglie, gruppi di amici e partecipanti arrivati per condividere un’esperienza che va ben oltre una semplice cena all’aperto. Un colpo d’occhio suggestivo, capace di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città attraverso una formula che unisce eleganza, socialità e rispetto dell’ambiente.

La Villa Reale vestita di bianco
Per celebrare il traguardo della decima edizione, gli organizzatori hanno scelto una delle location più prestigiose del territorio. La Villa Reale ha fatto da sfondo a una serata che ha saputo coniugare fascino storico e partecipazione collettiva.
Fin dalle prime fasi dell’allestimento, i partecipanti hanno portato da casa tavoli, sedie, tovaglie in tessuto, stoviglie in ceramica, bicchieri e bottiglie in vetro, contribuendo a creare un ambiente armonioso e raffinato. Un rituale che rappresenta l’essenza stessa della Cena in Bianco e che trasforma ogni commensale in protagonista dell’evento.

La filosofia delle cinque “E” diventa esperienza
La Cena in Bianco Monza si fonda da sempre sulla filosofia delle cinque “E”: Etica, Estetica, Ecologia, Educazione ed Eleganza. Principi che ispirano l’intera manifestazione e che guidano i partecipanti nel vivere la serata con rispetto, cura e senso di responsabilità nei confronti del luogo che la ospita. Valori che non restano semplici dichiarazioni d’intenti, ma si traducono in comportamenti concreti: nessun utilizzo di stoviglie usa e getta, particolare attenzione al decoro degli spazi e una gestione responsabile dei rifiuti accompagnano infatti ogni edizione dell’evento.
Il bianco, colore simbolo dell’iniziativa, domina ogni dettaglio, dagli abiti agli allestimenti delle tavole, mentre il cibo rappresenta l’unica eccezione alla regola cromatica. Per le bevande sono ammessi acqua, vino bianco, spumante e champagne, mentre restano esclusi i superalcolici.

Una festa della città
L’atmosfera che si è respirata durante la serata ha confermato la vocazione dell’evento: essere una festa aperta a tutti, della gente e per la gente. La Cena in Bianco è riuscita ancora una volta a trasformare uno spazio monumentale in un luogo di incontro e condivisione, dove sconosciuti e amici hanno cenato fianco a fianco in un contesto di grande suggestione. Un risultato che ha assunto un significato particolare proprio nell’anno del decennale.

Lorena Sala
L’idea di Lorena Sala
Dietro il successo della manifestazione c’è il lavoro di Lorena Sala, organizzatrice dell’edizione monzese e socia promotrice di Cena in Bianco Unconventional Dinner, che da anni porta avanti sul territorio un format capace di coniugare convivialità, eleganza e senso civico. Un progetto che l’ha conquistata fin dal primo incontro con questa originale formula di socialità ed eleganza urbana, al punto da far nascere il sogno di portare questo evento anche a Monza. Da qui la volontà di portare e consolidare a Monza un evento capace di unire bellezza, condivisione e rispetto degli spazi pubblici.
Al termine della decima edizione, che ha trasformato l’Avancorte della Villa Reale in uno spazio di incontro e magia, l’organizzatrice ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine ai partecipanti e a coloro che hanno contribuito alla riuscita della serata:
«Celebrare questo traguardo alla Reggia di Monza è stato per noi motivo di grande emozione. Siamo tornati a vestire di bianco un luogo meraviglioso della nostra città, e la massiccia partecipazione (oltre 1100 persone) del pubblico ha reso la serata incredibilmente scenografica, viva e speciale.
Desidero rinnovare il mio più sentito ringraziamento a tutti i meravigliosi partecipanti e a quanti hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte, dedicando generosamente il proprio tempo. Penso ai White Angels, agli addetti alla sicurezza, ai fotografi, alla Protezione Civile e al personale di accoglienza: tutto lo staff si è messo a disposizione gratuitamente per la riuscita dell’evento.
Con la vostra energia e la vostra allegria avete reso unica questa serata. Vi ringrazio per l’amore con cui avete allestito i vostri tavoli e per la ventata di felicità che avete portato qui stasera. Grazie di cuore perché, proprio come noi abbiamo donato a voi una serata magica, voi l’avete donata a noi, rendendola indimenticabile».

Solidarietà e spettacolo
L’edizione 2026 ha avuto anche una significativa dimensione solidale grazie alla presenza del Charity Partner Il Veliero di Monza, realtà alla quale è stata dedicata la manifestazione.
Fondamentale il sostegno dei Main Sponsor Brianza Acque, Gruppo Acinque, Merbag Spa Monza, Ottica Barzaghi, Immobiliare Grimaldi, Mobilissimo, La Perla Centro Estetico e The English Grammar Club, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e al successo della manifestazione.
Dopo la cena, la serata è proseguita con la sfilata di moda organizzata da Dell’Orto Moda, con la collaborazione di Parrucchieri by Nashi Ponte dei Leoni e Secret Parfums, aggiungendo un ulteriore elemento di eleganza e spettacolo a un programma già ricco di emozioni.

Il valore di un gesto semplice
Tra gli aspetti più significativi della Cena in Bianco c’è stata l’attenzione per l’ambiente e per il luogo ospitante. Al termine della manifestazione ogni partecipante ha provveduto a raccogliere i propri rifiuti e a lasciare l’area perfettamente pulita, nel pieno rispetto della Villa Reale e del suo contesto monumentale. Un gesto semplice ma significativo, che racconta forse meglio di ogni altro lo spirito dell’iniziativa.
Quando gli ultimi ospiti hanno lasciato l’Avancorte e le tavole sono state smontate, non è rimasto soltanto il ricordo di una cena collettiva. È rimasta l’immagine di una comunità che, per una sera, ha scelto di condividere uno spazio straordinario con rispetto, eleganza e leggerezza. E forse è proprio questo il segreto della Cena in Bianco: trasformare un luogo storico in un’esperienza da vivere insieme, lasciando dietro di sé soltanto bellezza.
Credit photo dall’alto: Cristina Risciglione (2). Carlo Ingegno (5). Cristina Risciglione.




