Dal 28 al 31 maggio, “A casa la sapevo” racconta la scuola di oggi tra ironia, immedesimazione e riflessione.
Milano, Italia.
Una scuola fuori controllo
Una scuola italiana di oggi. Un giovane supplente di italiano. Genitori ansiosi, colleghi stanchi, ragazzi difficili da capire, due bidelli alle prese con l’ennesimo guasto e una stampante che diventa quasi un personaggio: inceppata, testarda e con idee politiche molto chiare.
Parte da qui A casa la sapevo – Manuale di sopravvivenza alla scuola italiana, in scena in prima milanese al Teatro Filodrammatici di Milano dal 28 al 31 maggio. Lo spettacolo è una produzione Chronos 3 / Industria Scenica, con ideazione e regia di Vittorio Borsari.
Al centro c’è Leonardo Bassi, un giovane supplente di italiano che si trova dentro una scuola piena di tensioni, imprevisti e personaggi molto riconoscibili. Ci sono i genitori che non riescono più a parlare con i figli, gli insegnanti schiacciati dal sistema, i bidelli che provano a tenere in piedi una macchina inceppata e una classe che non si vede mai, ma si sente sempre.
Uno specchio della realtà
Lo spettacolo racconta la scuola come la viviamo tutti: un luogo complicato, pieno di burocrazia, aspettative, incomprensioni e buone intenzioni. Ma anche uno spazio dove si incrociano generazioni, culture, famiglie e fragilità. Non c’è la voglia di fare una lezione allo spettatore. C’è piuttosto il desiderio di farlo divertire, riconoscere e, alla fine, riflettere.
La scrittura, firmata da Vittorio Borsari, Tomas Leardini, Giulia Lombezzi, Marcello Mocchi e Camilla Zanini, nasce anche dal confronto con insegnanti attraverso questionari e interviste.
Comicità e riflessione
In scena ci sono Tomas Leardini e Marcello Mocchi, entrambi formati alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e già parte del trio comico Trejolie, vincitore di Italia’s Got Talent 2017. La loro forza comica dà ritmo allo spettacolo e permette di parlare di temi molto attuali senza appesantirli.
Perché dietro le situazioni comiche ci sono domande che riguardano tutti: quanto ascoltiamo davvero i ragazzi?
Quanto è difficile oggi essere insegnanti? Quanto le famiglie riescono ancora a dialogare con la scuola? E quanto è facile sentirsi inadeguati, da una parte e dall’altra della cattedra?

2 motivi per cui vederlo
- Perché perfetto per pubblici diversi, dai boomer alle generazioni più giovani.
- Perché si ride, ma si esce con qualche domanda in più su educazione, ascolto e rapporto tra adulti e ragazzi.
INFO
Info pratiche
Spettacolo: A casa la sapevo – Manuale di sopravvivenza alla scuola italiana
Quando: dal 28 al 31 maggio
Dove: Teatro Filodrammatici di Milano, Piazza Paolo Ferrari 6
Ideazione e regia: Vittorio Borsari
Dramaturg: Giulia Lombezzi
Testo: Vittorio Borsari, Tomas Leardini, Giulia Lombezzi, Marcello Mocchi, Camilla Zanini
Con: Tomas Leardini e Marcello Mocchi
Produzione: Chronos 3 / Industria Scenica
Scenografia: Chiara Gentili
Costumi: Camilla Zanini
Disegno luci: Giovanni Pippo
Orari: martedì-sabato ore 20.30, mercoledì e domenica ore 19.30
Biglietti: intero 25 euro, under 30/over 65 15 euro, università 11,50 euro, convenzioni 14 euro
Biglietteria: +39 02 36727550 — biglietteria@teatrofilodrammatici.eu
Sito: www.teatrofilodrammatici.eu
Photo Vittorio Borsari. Courtesy of Teatro Filodrammatici Milano




