Lanciata a Roma “Terrarossa”, piattaforma internazionale dedicata al tennis travel: un riferimento per tutti gli appassionati che desiderano vivere a pieno questo sport, tra viaggi, tornei, community ed esperienze immersive.
Roma, Italia.
Negli ultimi anni il tennis è tornato a essere uno degli sport più seguiti e raccontati, anche in Italia. Non solo per i risultati degli atleti italiani o per i grandi tornei internazionali sempre più presenti sui social e nelle conversazioni quotidiane, ma perché il tennis è diventato anche un immaginario fatto di stile, viaggi e luoghi iconici.
Secondo i dati della FITP, oggi il movimento tra tennis e padel coinvolge milioni di appassionati e continua a crescere anno dopo anno, confermando un interesse molto più ampio rispetto a quello di appena un decennio fa. Un ritorno che ha trasformato il tennis in qualcosa che va oltre il campo: un’esperienza culturale e lifestyle capace di attrarre anche chi non è un esperto della disciplina.
È proprio in questo contesto che nasce Terrarossa, il nuovo progetto lanciato da Weebora e dedicato al mondo del tennis travel. Weebora è il primo marketplace internazionale dedicato al turismo esperienziale nel mondo del padel, co-fondato da Fabio Zecchini, CEO, e Attilio Ruffo, General Director.

Il debutto a Roma
La presentazione ufficiale di Terrarossa si è svolta a Roma, nella suggestiva cornice di Casina Poste, durante un evento elegante e dal respiro internazionale. Tra il Lungotevere illuminato, musica soffusa, cocktail e allestimenti ispirati ai grandi tornei, la serata ha riunito ospiti del mondo dello sport, dell’imprenditoria e dello spettacolo.
Più che il classico lancio di una piattaforma digitale, l’evento ha raccontato un nuovo modo di intendere il viaggio: non più soltanto una destinazione da raggiungere, ma un’esperienza costruita intorno alle proprie passioni.
Che cos’è Terrarossa
Terrarossa è una piattaforma pensata per chi vuole vivere il tennis in maniera immersiva, attraverso viaggi ed esperienze personalizzabili. L’idea nasce dall’esperienza di Weebora nel settore dei viaggi dedicati al padel e amplia quel modello al mondo del tennis internazionale.
Il progetto punta a riunire in un unico spazio digitale academy, tornei, soggiorni ed esperienze dedicate agli appassionati. Gli utenti possono costruire il proprio viaggio scegliendo destinazioni, eventi, formule di soggiorno e attività collegate al tennis.
Accanto alle esperienze individuali, Terrarossa propone anche viaggi di gruppo e pacchetti pensati per chi desidera condividere l’esperienza con altri appassionati.
L’obiettivo è rendere il tennis un punto di partenza per esplorare città, entrare in contatto con community internazionali e vivere i grandi eventi sportivi in modo più autentico.

Viaggiare seguendo le passioni
Negli ultimi anni il concetto di viaggio è cambiato molto. Sempre più persone scelgono di partire seguendo interessi specifici: musica, benessere, gastronomia, sport o eventi culturali.
Terrarossa si inserisce proprio in questa tendenza, proponendo un modello di travel experience costruito intorno alla passione per il tennis. Non solo assistere a un torneo, quindi, ma vivere l’atmosfera che ruota attorno a quel mondo: i club storici, le academy, le città simbolo e i rituali che fanno parte della cultura tennistica.
Da Monte-Carlo a Parigi, fino a Londra o New York, il tennis diventa così anche un modo diverso di scoprire destinazioni internazionali.

Una community oltre lo sport
Durante la serata romana si è parlato molto anche del valore della community.
Al centro del talk organizzato da TennisTalker sono intervenuti tre nomi storici del tennis italiano, Mara Santangelo, Claudio Pistolesi e Diego Nargiso, che hanno condiviso aneddoti, ricordi e riflessioni legati ai grandi tornei e all’evoluzione del tennis negli ultimi anni.
Attraverso le loro parole hanno raccontato quanto il viaggio, nel mondo del tennis, non sia mai stato soltanto uno spostamento legato alla competizione, ma un insieme di esperienze che si intrecciano con luoghi, incontri e momenti di vita. Ogni tappa è diventata quindi un’occasione di scoperta, capace di lasciare ricordi e prospettive che vanno oltre il risultato sportivo.
Ne è emersa l’idea di un legame naturale tra sport e viaggio, in cui il tennis diventa una chiave di accesso privilegiata per conoscere il mondo in modo più intenso e personale, trasformando ogni esperienza in qualcosa che resta, arricchisce e accompagna anche fuori dal campo.
Photo Michela Formicone



