Dal 14 al 17 maggio 2026, il Teatro Binario 7 di Monza inaugura la sua prima edizione di un festival dedicato all’identità in movimento. Un lungo weekend dove il polo culturale di via Turati si trasforma in un crocevia di linguaggi, tra spettacoli teatrali, dj set, talk e riflessioni necessarie. Un evento che invita a guardare oltre le categorie per esplorare le molteplici forme del vivere, celebrando l’inclusione e la libertà in una narrazione coraggiosa e contemporanea.
Monza, Italia.
Un crocevia di storie nel cuore di Monza
Il viaggio verso la comprensione del contemporaneo fa tappa a Monza. Da un’idea di Romina Contiero e Alberto Viscardi, il Teatro Binario 7 si appresta a diventare, dal 14 al 17 maggio 2026, un punto di attraversamento necessario per corpi, storie e visioni. Il Festival (Non) Binario non è solo una rassegna, ma un mosaico di linguaggi che celebrano la libertà e la trasformazione, trasformando i corridoi e le sale del polo culturale di via Turati in uno spazio dove l’appartenenza diventa una ricerca vitale e profonda.

Sopra, Vladimir Luxuria.
Foto grande in alto, Ivana Kagna
Il sipario si alza con Vladimir Luxuria
Il viaggio inizia ufficialmente giovedì 14 maggio alle 20.45. Dopo i saluti istituzionali, i riflettori saranno tutti per Vladimir Luxuria, che inaugurerà il festival con lo spettacolo “Stasera ve le canto”. Sarà il primo passo di un percorso che proseguirà venerdì 15 maggio con un doppio appuntamento: alle 20.00, nella sala Picasso, l’energia del Checcoro (il primo coro LGBT di Milano), seguita alle 21.00 in sala Chaplin dalla potenza drammaturgica di “Scende giù per Toledo” di Giuseppe Patroni Griffi. Questa produzione firmata N.hU.DA | Naked Human Dance, con la regia dei creatori del festival Contiero e Viscardi, tornerà in scena anche sabato 16 maggio alle 21.00. Sempre sabato, alle 19.30 in sala Picasso, l’associazione BOA – Brianza Oltre l’Arcobaleno curerà la consegna dei premi “Leone Arcobaleno 2026”, con la partecipazione dell’ospite d’onore Vitto Pascale.

Scende giù per Toledo Festival
Tra residenze d’artista e l’arte del Burlesque
La giornata conclusiva di domenica 17 maggio si preannuncia come un vero Grand Tour nelle arti. Si parte alle 18.00 nella sala espositiva Fellini con il finissage della residenza d’artista di Riccardo Rizzoli, che presenterà l’esito del suo progetto “Archivio Liquido”. Alle 19.00, in sala Picasso, il talk con Ivana Kagna e Mix Gender approfondirà il ruolo dell’arte drag come veicolo di messaggi politici. Il gran finale sarà affidato, alle 20.00 in sala Chaplin, alla The Rouge Academy di Ella Bottom Rouge con l’esplosivo “Burlesque Bodies ‘n’ Bumps – (r)evolution”, per poi chiudere in festa con il dj set di Dj Trinityforevers in sala Picasso.

Dj Trinity forevers
La voce dei protagonisti: un teatro come comunità
«Il teatro deve saper raccogliere i molteplici linguaggi del tempo presente», afferma con forza Corrado Accordino, direttore artistico del Binario 7. «È un’entità comunitaria e un ponte di inclusione. Per questo apriamo le porte al primo festival LGBTQIA+ della provincia di Monza e Brianza, per dare spazio ai diversi temi sensibili di una realtà in costante cambiamento». Un’esigenza di spazio fisico e sociale ribadita dall’assessora alla Cultura Arianna Bettin, che sottolinea come il palco possa essere «sede d’avanguardia dove smantellare stereotipi e ruoli sociali imposti, portando avanti una sperimentazione che mette a tema parole come libertà, normalità, amore e coraggio».

Alla conferenza stampa, da sinistra: Arianna Bettin, Andreina Fumagalli, Oscar Innaurato, Corrado Accordino, Romina Contiero e Alberto Viscardi.
Un futuro di inclusione e consapevolezza
Per l’assessora alle Pari Opportunità Andreina Fumagalli, il festival è «una splendida occasione per guardarci negli occhi e fare esperienza», ringraziando chi ha lavorato per questa prima edizione a cui ne seguiranno molte altre. Una visione condivisa dagli ideatori Viscardi e Contiero, che immaginano l’evento come una «festa dell’essere umano in tutte le sue increspature, un allenamento alla complessità in un’epoca che vuole etichettare tutto». Infine, l’orgoglio di Oscar Innaurato, presidente di BOA, chiude il cerchio: «Non possono bastare i Pride: è necessario creare spazi continuativi di riflessione e visibilità. La cultura è lo strumento fondamentale per costruire una comunità autenticamente inclusiva».
INFO
Tutti i dettagli e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro Binario 7.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Binario 7



