Tra borghi e paesaggi dei Monti Azzurri, questo itinerario di due giorni svela un’entroterra autentico, da vivere anche attraverso le voci del nuovo canale podcast di Loquis.
Marche, Italia.

C’è un entroterra italiano che non alza la voce, ma resta impresso. È quello dei Monti Azzurri marchigiani, un paesaggio fatto di colline morbide, borghi raccolti e storie che scorrono lente, proprio come il ritmo del viaggio che proponiamo. Due giorni sono sufficienti per assaporarne l’essenza, ma non per esaurirne il fascino: questo itinerario è pensato come un primo incontro, un invito a tornare.
A rendere ancora più immersiva l’esperienza è il nuovo canale podcast “Le Vie dei Monti Azzurri”, disponibile su Loquis: un racconto audio geolocalizzato che accompagna il viaggiatore passo dopo passo, trasformando ogni tappa in una narrazione viva. Perché la verità è che attraversare questi borghi senza ascoltarli è un po’ come guardare un film muto.
Giorno 1

Ripe San Ginesio
Prima tappa, a circa tre ore da Roma, è Ripe San Ginesio, piccolo borgo che custodisce un patrimonio artistico inaspettato, a partire dalla sua Pinacoteca, il suggestivo centro storico con la torre leonina (fatta costruire da Papa Leone X nel XVI secolo) e il tipico paesaggio collinare della Valle del Fiastra.
Qui è stato inaugurato, il 2 maggio 2026, il canale podcast “Le Vie dei Monti Azzurri”, alla presenza – tra gli altri – del sindaco Paolo Teodori, del presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, dell’autrice Lucia Tancredi, del direttore commerciale di Loquis Cristian Iovino e del coordinatore del progetto Sandro Polci, con un videomessaggio del senatore Guido Castelli.
Il progetto nasce per valorizzare questi territori attraverso un turismo lento e consapevole, dando voce a comunità spesso considerate marginali ma in realtà centrali per l’identità culturale italiana.
Dopo la visita al borgo, un light lunch territoriale introduce subito ai sapori locali.

Loro Piceno
Loro Piceno è il paese del vino cotto, simbolo di una tradizione contadina ancora viva. Ogni casa conserva la “callara”, il grande recipiente in metallo utilizzato per la sua produzione. Qui si trova anche il Museo delle Due Guerre Mondiali, un luogo sorprendente per la qualità e la completezza dei materiali esposti, con una sezione dedicata al Secondo Corpo Polacco.
Di fronte al museo, un forno di comunità racconta un’altra dimensione del vivere condiviso: ogni settimana gli abitanti possono utilizzarlo per cuocere le proprie pietanze. Poco distante, la casa natale di San Liberato.

Abbazia di Chiaravalle di Fiastra
Immersa in una riserva naturale, l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra è uno dei complessi monastici cistercensi meglio conservati d’Italia. Armoniosa e affascinante, rappresenta un perfetto equilibrio tra architettura, natura e spiritualità. Inoltre, è circondata da un vivace parco, molto vissuto e frequentato nelle belle giornate di sole da locali e turisti.

Serrapetrona
Serrapetrona è il cuore della Vernaccia DOCG, uno dei vini più particolari d’Italia: uno spumante rosso ottenuto da tre fermentazioni. La visita all’azienda locale “Quacquarini” permette di scoprire un processo produttivo lungo e complesso, che richiede almeno un anno e mezzo.
Accanto al vino, il territorio offre altre eccellenze: il ciauscolo, la mela rosa dei Monti Azzurri e oli locali poco noti ma di grande qualità.
In questo piccolo paese si trova anche la Chiesa di San Francesco, che custodisce il prezioso Polittico di Lorenzo D’Alessandro, opera del Quattrocento appartenente alla scuola del Carlo Crivelli. Una sorpresa artistica in un luogo inaspettato.
Sarnano
La giornata si conclude a Sarnano, con pernottamento in strutture che conservano un gusto d’epoca. Qui non si cercano lusso e design contemporaneo, ma autenticità e memoria.
Giorno 2
Cicloturismo
Il secondo giorno si apre con lo spirito attivo del territorio: il 3 maggio si è tenuta la “Grande Biciclettata dei Monti Azzurri”, un percorso di circa 80 km tra salite e discese, con oltre 100 partecipanti e la presenza dell’olimpionico Daniel Fontana. Un esempio concreto di come questo territorio si presti perfettamente al cicloturismo.
Se siete amanti dello sport, questo itinerario (anche nella sua versione più breve) è l’ideale per trascorrere una mattinata piacevole immersi nella natura.
Successivamente, una meritata pausa pranzo. E in tal senso vi consigliamo l’Agriturismo “L’Antico Gusto” a Penna San Giovanni, dove troverete cucina territoriale e sapori autentici.

Penna San Giovanni
Penna San Giovanni punta su un turismo culturale selezionato. Il suo teatro comunale, interamente in legno e con appena 86 posti, risale al 1780 ed è stato recentemente restaurato per essere restituito alla comunità. Aperto per le visite la domenica pomeriggio.
In questo borgo si trovano anche una pinacoteca e la Chiesa di San Francesco con un organo di grande valore.

Monte San Martino
Ultima tappa: Monte San Martino, piccolo borgo di poco più di 600 abitanti, che offre una vista straordinaria che spazia dall’Adriatico ai Monti Sibillini. Nella Chiesa di San Martino, aperta alle visite di domenica pomeriggio, si trovano opere dei fratelli Crivelli, mentre il paese ospita cinque chiese, una pinacoteca e un teatro recentemente restaurato. Un luogo dove il tempo sembra avere un peso diverso.
Il progetto “Le Vie dei Monti Azzurri”
Il canale podcast nasce su iniziativa dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che riunisce 15 comuni e promuove strategie di sviluppo basate su sostenibilità e valorizzazione dell’esistente.
Il progetto si articola in 7 itinerari narrativi e circa 70 podcast, in italiano e inglese, che raccontano paesaggi, personaggi, tradizioni e percorsi. Al centro c’è una rete di circa 80 km di strade già esistenti – comunali, vicinali e panoramiche – restituita alla fruizione lenta.
Il nome “Monti Azzurri” richiama l’immaginario poetico di Giacomo Leopardi, evocando quel colore tenue che caratterizza l’Appennino marchigiano all’orizzonte.
La realizzazione del progetto ha richiesto oltre sei mesi di lavoro e rappresenta un esempio di comunicazione territoriale innovativa: un archivio digitale di storie destinato a durare nel tempo, accessibile con un semplice “play”.
Cos’è Loquis
Loquis è la prima piattaforma al mondo dedicata ai travel podcast geolocalizzati. Gratuita e disponibile via app e web, offre contenuti in 7 lingue e conta oltre 1,7 milioni di podcast.
È un vero e proprio atlante sonoro che connette persone e luoghi, promuovendo un modo di viaggiare più consapevole e sostenibile. Accanto ai contenuti prodotti internamente, ospita contributi di creator, istituzioni e comunità locali.
Un viaggio che resta
Quello sui Monti Azzurri non è solo un itinerario geografico, ma un’esperienza culturale stratificata. È un viaggio che invita a rallentare, ad ascoltare, a osservare. E oggi, grazie alla voce dei podcast, anche a ricordare.
Perché questi luoghi, spesso fuori dalle rotte principali, sono il vero cuore dell’Italia.
Photo Michela Formicone




