Non più semplici intermediari, ma consulenti digitali e architetti del viaggio “sartoriale”. La nuova ricerca Fiavet-Confcommercio ed EBTN svela il volto umano e tecnologico di chi disegna il turismo di domani.
Milano, Italia.
Il settore dei viaggi in Italia non sta solo cambiando pelle, sta cambiando testa. Lo rivela con chiarezza l’indagine “Giovani nel turismo italiano”, un’analisi profonda curata da Letizia Strambi per Fiavet-Confcommercio (con il supporto di EBTN) che va a colmare un vuoto informativo: chi sono davvero i professionisti che muovono le fila delle nostre agenzie? La risposta è in una nuova generazione che sa mescolare l’eredità del passato con le ambizioni del futuro.
Un esercito di professionisti tra esperienza e accademia
Dimenticate l’idea del giovane alle prime armi. In un’Italia che conta 6.600 presidi turistici (tra dettaglianti puri, operatori online e specialisti del ricettivo), la nuova guardia è composta da professionisti solidi. Quasi il 70% degli operatori ha un’età compresa tra i 30 e i 40 anni e, dato ancora più significativo, quasi quattro su dieci lavorano nel settore da oltre un decennio. Questa maturità precoce è sostenuta da una formazione d’alto livello: lauree e diplomi sono lo standard per questi nuovi titolari e soci d’impresa che hanno scelto di fare del viaggio la propria missione di vita.
La nuova frontiera: il trionfo del “Su Misura”
Il mercato sta premiando la capacità di ascolto. Sebbene la metà delle agenzie guidate da giovani preferisca l’autonomia gestionale, il cuore del business si è spostato nettamente verso il viaggio sartoriale. Il 34,7% del fatturato arriva infatti dai viaggi “tailor made”, capaci di superare in redditività i classici pacchetti standard. In questo nuovo scenario, lo smartphone è l’ufficio principale: Instagram domina la comunicazione visiva, mentre l’Intelligenza Artificiale smette di essere un miraggio per diventare uno strumento concreto nel 26% delle agenzie, utilizzato per analizzare dati e migliorare l’interazione con il cliente.
Formazione e sostenibilità: i nuovi pilastri
Le sfide non mancano, dai margini di profitto sempre più stretti alla morsa della burocrazia. Ma la reazione degli under 40 è proattiva: si torna sui libri, virtuali e non. Oltre la metà degli agenti ha investito tempo in corsi di digital marketing e legislazione, con un occhio sempre più attento all’etica. La sostenibilità non è più solo una parola di moda, ma un valore cruciale per un terzo degli intervistati, che cercano di trasformare il rispetto per l’ambiente in un prodotto turistico tangibile, nonostante le complessità operative.
Fiavet e il supporto a una generazione resiliente
La Federazione, sotto la guida di Luana De Angelis, sta ridisegnando i propri servizi per seguire questa “rotta giovane”. Non solo webinar e pillole formative, ma una vera rivoluzione contrattuale che oggi riconosce ufficialmente le figure del marketing digitale. Dagli educational tour ai Podcast tematici che esplorano dal turismo spirituale ai bandi per le società Benefit, l’obiettivo è trasformare l’agenzia in una moderna impresa dinamica. Il successo di questa visione è testimoniato da chi ha saputo innovare: dalle agenzie che puntano sul “local” a quelle che creano viaggi da sogno per la Generazione Z. Come sottolineato da Giuseppe Ciminnisi, il futuro è nelle mani di questi “architetti delle emozioni”, capaci di infondere fiducia là dove l’algoritmo si ferma.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Flavet




