Seconda regia di Claudio Longhi come direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano, arriva allo Strehler “Miracolo a Milano”, 75 anni dopo l’uscita nelle sale del capolavoro cinematografico di De Sica – Zavattini.
Milano, Italia.
Miracolo a Milano è la nuova produzione del Piccolo, allestita nella grande sala del Teatro Strehler: un omaggio a una città, al suo mito, al suo serbatoio d’immaginario e all’umanità che la abita. Protagosti in scena Lino Guanciale, nei panni di Totò, e Giulia Lazzarini in quelli di Lolotta.
Seconda regia di Claudio Longhi come direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano, dopo il fortunato viaggio di Ho paura torero che, nello scorso gennaio, è arrivato fino a Santiago del Cile, in occasione del Festival Internazionale Santiago a Mil. Miracolo a Milano, a 75 anni dall’uscita nelle sale del capolavoro cinematografico di De Sica – Zavattini, ha debuttato, in prima assoluta, nella trasposizione teatrale di Paolo Di Paolo, mercoledì 4 marzo 2026 e sarà sulla scena fino al 1 aprile.

Lo spettacolo
Otto febbraio 1951, in un’Italia stordita dall’intenso profumo dei fiori cantati da Nilla Pizzi a Sanremo e dalla riforma Vanoni, che rende obbligatoria per la prima volta la dichiarazione dei redditi, approda sui grandi schermi Miracolo a Milano, quinta “fatica” cinematografica della premiata ditta De Sica-Zavattini. «È il film meno personale di Vittorio De Sica», affonda la critica. È un’opera – sentenzia la politica progressista – smaccatamente consolatoria o, per il versante conservatore, impudentemente eversiva. Ma a dispetto di ogni incauta valutazione, le avventure di Totò e Lolotta ed Edvige e Brambi e Mobbi, con il loro improbabile corteggio di angeli e spiantati, entra poco a poco nel cuore degli spettatori per non uscirne più.
A settantacinque anni dalla sua prima comparsa sul grande schermo, Claudio Longhi e Lino Guanciale, con la complicità drammaturgica di Paolo Di Paolo, invitano il pubblico a far ritorno a questa indimenticabile “favola bella”, – «che ieri ci illuse, che oggi ci illude» – a ritrovare, nello specchio ossidato dagli anni di questa epopea fantastica in odor di realismo magico, i tratti più veri del nostro volto, le ragioni profonde del nostro sentire. Ma che cos’è un miracolo?
Un omaggio alla Milano del passato e del presente: al suo mito, al suo serbatoio d’immaginario – sfruttato, inespresso, deflagrato? – e alla complessità dell’umano che ogni città porta inscritta nei suoi abitanti. Un umano di carne e sangue, di cervello ed emozioni, di favola e storia, pronto a spiccare il volo, a cavallo di una scopa, dalla cronaca all’eternità.

Il ritorno di Giulia Lazzarini
Giulia Lazzarini torna in una produzione del Piccolo a quasi dieci anni da Il ventaglio di Goldoni, diretto da Luca Ronconi e a sedici anni da Donna Rosita nubile di Federico Garcia Lorca, diretto da Lluìs Pasqual. Intorno a Giulia Lazzarini, un felice intreccio di ricorrenze: oltre al suo novantaduesimo compleanno, il 24 marzo 2026, durante le repliche dello spettacolo, si celebra, quest’anno, il quarantesimo anniversario di Elvira, o la passione teatrale, lo spettacolo che Giorgio Strehler pensò per lei e che debuttò il 30 giugno 1986 al Teatro Studio, inaugurandone l’apertura.

Gli attori in scena
In scena, accanto a Lino Guanciale e Giulia Lazzarini, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea, Mario Pirrello, Sara Putignano, Giulia Trivero e le allieve e gli allievi del corso “Luca Ronconi” della Scuola di Teatro del Piccolo. Le scene sono realizzate da Guia Buzzi, i costumi firmati da Gianluca Sbicca, le luci curate da Manuel Frenda e il visual design da Riccardo Frati, dramaturg Lino Guanciale e Corrado Rovida.

Le parole di Lanfranco Licauli – Direttore generale Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
Quando nell’autunno 2024 iniziammo a lavorare, con Claudio Longhi, alla stagione 2025/2026, pensammo che il triennio che ci attendeva fino al 2028, con al centro l’ottantesimo anniversario del nostro Teatro, doveva portarci a rileggere il significato dell’essere Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa. Le due anime del Piccolo: essere il Teatro della città con una programmazione e attività radicate nel territorio metropolitano e che con esso dialogano e, nel contempo, essere Teatro d’Europa,alimentare visioni e relazioni internazionali. Così, quando Claudio mi parlò per la prima volta di Miracolo a Milano come primo perno di questo triennio e nel cuore della Stagione Complemento di relazione, condivisi pienamente la scelta. Una scelta che racconta Milano e che vuole raccontare la città anche a un pubblico internazionale, quello che nei fine settimana potrà usufruire dei sovratitoli in italiano e in inglese.

Piccolo Teatro Milano
Miracolo a Milano
di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, trasposizione teatrale Paolo Di Paolo
regia Claudio Longhi
scene Guia Buzzi
con Lino Guanciale e Giulia Lazzarini, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea, Mario Pirrello, Sara Putignano, Giulia Trivero e le allieve e gli allievi del corso “Luca Ronconi” della Scuola di Teatro del Piccolo
costumi Gianluca Sbicca
luci Manuel Frenda
visual design Riccardo Frati
dramaturg Lino Guanciale, Corrado Rovida
assistente alla drammaturgia Davide Gasparro
assistenti alla regia Davide Gasparro e Giulia Sangiorgio
assistente costumista Marta Solari
INFO
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Credit photo Masiar Pasquali. Courtesy of Teatro Piccolo Milano




