Dall’eredità di Capitale Europea della Cultura 2025 alla presentazione ufficiale a Roma: il 28 gennaio l’Associazione Stampa Estera diventa il palcoscenico per il racconto di una metamorfosi unica. Un viaggio che parte dalla rigenerazione di Borgo Castello grazie ai fondi PNRR e arriva alla nascita della più grande galleria d’arte digitale del continente. Attraverso le voci dei protagonisti, scopriamo come una città di confine sia diventata un laboratorio internazionale di innovazione, capace di trasformare la storia in una visione strategica per il turismo del futuro.
Milano, Italia.
Gorizia, l’eredità della Capitale: come un borgo di confine è diventato il cuore d’Europa
Gorizia non è più soltanto una città di frontiera; è un laboratorio a cielo aperto dove il futuro dell’Europa prende forma. Il prossimo 28 gennaio 2026, alle ore 11.00, la città si racconterà nella prestigiosa sede dell’Associazione Stampa Estera in Italia, a Roma. A fare gli onori di casa sarà la Presidente dell’Associazione, Elena Postelnicu, che accompagnerà giornalisti e osservatori internazionali alla scoperta di una città che ha scelto la cultura come infrastruttura strategica per il proprio posizionamento europeo.

Borgo Castello: mille anni di storia proiettati nel futuro
Il cuore pulsante di questa rinascita è il progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture”. Maria Grazia De Rosa, Segretario Generale del Comune di Gorizia e responsabile del progetto, illustrerà come gli investimenti del PNRR (NextGenerationEU) stiano ridisegnando il volto del borgo. Non si tratta solo di un restauro architettonico, ma di una strategia di valorizzazione che intreccia la memoria storica con la promozione dell’innovazione e della creatività, definendo un modello di rigenerazione urbana unico nel suo genere.

Una legacy strategica oltre l’anno della Capitale
L’esperienza di Gorizia come Capitale Europea della Cultura 2025, vissuta in simbiosi con Nova Gorica, ha segnato una svolta identitaria profonda. Patrizia Artico, Assessore alla Capitale Europea della Cultura e alla Comunicazione, racconterà come la città si sia affermata come simbolo europeo di integrazione. L’obiettivo è trasformare i traguardi del 2025 in una legacy duratura: cultura e innovazione non sono più eventi isolati, ma asset strutturali destinati a sostenere lo sviluppo della città e la sua attrattività internazionale per i decenni a venire.

Innovazione digitale e turismo: la nuova frontiera della DAG
La Gorizia di domani parla però anche il linguaggio della tecnologia d’avanguardia. Luca Cagliari, Assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, presenterà la DAG – Digital Art Gallery, la più grande galleria di arte digitale d’Europa. Questa infrastruttura trasforma Gorizia in un hub internazionale dell’arte contemporanea digitale, offrendo esperienze immersive che la rendono una destinazione d’eccellenza per il turismo colto e tecnologico. Il PNRR agisce qui come leva per una nuova economia creativa, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo oltre i confini geografici.
In questo incontro romano, Gorizia dimostra che anche un borgo può farsi Europa, trasformando la propria storia millenaria in una traiettoria luminosa aperta sul futuro.
Photo courtesy of Pirene Ufficio Stampa




